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News Militari

A breve la Marina Militare prenderà in consegna il suo terzo F-35B andato in volo per la prima volta a giugno scorso

La portaerei Cavour della Marina Militare italiana dovrebbe ricevere il suo primo F-35B questo mese dopo che l’unità navale italiana ha concluso la certificazione negli Stati Uniti all’inizio di quest’anno per utilizzare il velivolo stealth di quinta generazione della Lockheed Martin che andrà a sostituire, dal 2024, gli attuali velivoli da combattimento AV-8B Harrier II+ in carico al Gruppo Aerei Imbarcati di Grottaglie.

Il caccia, il terzo velivolo (4-03) della Marina Militare e il quarto italiano in versione STOVL assemblato dalla FACO di Cameri, è andato in volo il 14 giugno 2021, come avevamo già riportato su Aviation Report, ed è attualmente in fase di ultima verifica presso la stessa base aerea di Cameri che produrrà  i 90 F-35 per l’Italia, di cui 30 F-35B. I test stanno riguardando anche l’atterraggio verticale ed il decollo corto attraverso l’utilizzo del Lift System centrale di produzione Rolls Royce che, assieme alla rotazione dello scarico del motore principale, il Pratt & Whitney F135, ne garantiscono la capacità di hovering.

La nostra Aviazione Navale ha in ordine 15 aerei stealth e il primo velivolo di quinta generazione F-35B della Marina Militare è stato consegnato alla forza armata il 25 gennaio 2018. Ricordiamo anche che la Marina Militare ha già preso in carico due F-35B che sono negli Stati Uniti, per l’addestramento dei piloti e del personale tecnico, presso la base aerea dei Marines USA di Beaufort. Questi velivoli rimarranno negli USA fino al 2024 per continuare ad addestrare più piloti italiani prima di essere inviati al Cavour, che a quel tempo dichiarerà la capacità operativa iniziale per i nuovi caccia stealth italiani.

Lo strumento aeronavale è uno strumento abilitante per la difesa nazionale e degli interessi nazionali, uno strumento che deve essere tecnologicamente avanzato, flessibile, che si adatti alle sfide future, che abbia grandi capacità di proiettabilità a grande distanza dalla nazione con caratteristiche expeditionary e che sia in grado di operare per lungo tempo in mare. Questo strumento aeronavale deve essere articolato su tre pilastri fondamentali: il primo è la capacità portaerei con gli aerei di quinta generazione, il secondo è la capacità anfibia, il terzo è la capacità sottomarina, come indicato durante il primo workshop tecnologico “Future Combat Naval System – Orizzonte 2035” organizzato dalla Marina Militare il 1 luglio scorso.

Quindi la Marina Militare si sta organizzando con concretezza per il proprio sviluppo tecnologico per affrontare le sfide future e il primo pilastro della visione della Forza Armata, il gruppo portaerei di quinta generazione, è già in corso di realizzazione. Ricordiamo infatti che Nave Cavour ha intrapreso quest’anno lavori di certificazione negli Stati Uniti tramite la campagna aeronavale “Ready for Operations”, durata tre mesi, campagna che ha incluso anche le prove in mare con gli F-35B americani.

Secondo quanto indicato da DefenseNews i voli di prova del terzo F-35B della Marina, a questo punto sarebbero completati ed entro pochi giorni sarà disponibile per la consegna alla Marina Militare direttamente sul Cavour. La fase della certificazione si concluderebbe quindi con l’arrivo dell’aereo sulla portaerei Cavour, dando il via alla fase di qualificazione dell’unità navale con la formazione del personale di bordo e di volo direttamente con il terzo velivolo, grazie a piloti e tecnici già rientrati dagli Stati Uniti. Sempre secondo il sito DefenseNews il Contrammiraglio Placido Torresi avrebbe confermato anche la consegna del quarto F-35B nel 2022 a causa di uno slittamento causato dal coronavirus.

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Redazione di Aviation Report

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