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Copyright: Michele Monteleone

Marina Militare: inaugurazione nuovo centro operativo

Il 19 gennaio, a Roma, nella sede del Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) è stato inaugurato il nuovo Centro Operativo della Marina Militare Italiana.

Alla cerimonia hanno presenziato il Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Bruno Branciforte e autorità politiche, civili, militari e religiose.

Il Comando in Capo della Squadra Navale, retto dall’Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, è stato costituito il 15 gennaio 1952. La Marina Militare Italiana pone grande attenzione alla sorveglianza integrata degli spazi marittimi d’interesse, in concorso con le altre Amministrazioni dello Stato e con le Marine alleate, e interviene con la massima tempestività ed efficacia alla capacità di proiezione delle forze sul mare e dal mare.

Dal 2010 la Centrale Operativa di Sorveglianza Marittima affianca la tradizionale Centrale Operativa Aeronavale, per assolvere la fondamentale funzione di sorveglianza dell’ambiente marittimo in ambito nazionale, NATO, UE e multinazionale, e la nuova sede operativa, denominata Centro Operativo della Marina Militare, potenzia enormemente queste capacità, poiché dotata delle più moderne tecnologie informatiche e di comunicazioni.

A partire dal 1999 la Squadra Navale ha adattato la sua struttura alle nuove esigenze con una diversa organizzazione che vede alle dipendenze di CINCNAV tutti i comandi operativi di specialità, nonchè la componente comunicazioni e le struttire dedicate all’addestramento delle forze.

CENTRO OPERATIVO MARINA MILITARE
Il Comando in Capo della Squadra Navale era in passato organizzato su un complesso di infrastrutture concentrate nella parte bassa del Comprensorio di S. Rosa (area Valletta), sia a cielo aperto che in opera protetta, anche con strutture prefabbricate. A seguito della ristrutturazione disposta dallo Stato Maggiore Marina nel Luglio 1999, vennero incrementate significativamente Ie responsabilità dell’ Alto Comando, con riflessi nella sua struttura organizzativa in termini di dotazioni organiche e nuove potenzialita nei sistemi di supporto al comando. In linea con Ia missione assegnata (approntare e impiegare, in via continuativa, Ie forze aeronavali e anfibie dipendenti per contribuire alla sorveglianza integrata degli spazi marittimi di interesse nazionale e garantire la proiezione di capacità suI mare e dal mare), tale ristrutturazione portò quindi ad accentrate presso CINCNAV i compiti di condotta dell’attivita operativa, di addestramento e controllo dell’efficienza e dell’ approntamento bellico delle Forze.

Risultò quindi evidente Ia necessità di un piano di sviluppo infrastrutturale del comprensorio che puntasse ad una profonda riqualificazione ed ampliamento delle strutture pre esistenti, non più in grado di soddisfare sia in termini di spazi, funzionalita e qualita dell’ambiente di lavoro Ie esigenze complessive dell’Alto Comando. A partire dalia fine degli anni 90 si sviluppo quindi l’ipotesi di realizzazione della “. . nuova struttura a cielo aperto. Nacque così il progetto del nuovo Centro Operativo Marina Militare, all’interno della quale si pensò anche di individuare un’ area da adibire quale sede dello European Marittime Component Commander Ashore (MCC).

La posa della prima pietra avvenne il 28 Settembre 2006, alIa presenza dell’allora Comandante in Capo della Squadra Navale Ammiraglio di Squadra Bruno Branciforte, promotore dell’iniziativa quando assolveva l’incarico di Capo del 3° Reparto PO dello Stato Maggiore Marina.

Il nuovo fabbricato si compone di vari livelli così suddiviso:
•Al piano terra sono situate la Centrale Operativa di Sorveglianza Marittima, la sala DIISM (Dispositivo Integrato Interministeriale di Sorveglianza Marittima), la sala Multimediale e l’ area riservata al VRMTC (Virtual Regional Marittime Traffic Centre);
•Al primo piano sono poste la Centrale Operativa Aeronavale (COAN) e Ia Centrale Operativa del Comando di Componente Marittima devoluto alIa gestione di eventuali operazioni marittime sotto egida dell’ Unione Europea;
•Al secondo piano sono ubicate la sala decisionale e l’ area Comando;
•Al terzo piano e situata l’ area riservata allo European Maritime Component Commander Ashore (MCC) .
Tutti gli Uffici dello staff sono invece distribuiti nelle aree rimanenti della struttura.

Centrale Operativa Aeronavale (COAN)
La Centrale Operativa Aeronavale consente a CINCNAV di esercitare il Controllo Operativo delle Forze assegnate, attraverso un articolato sistema di Comando e Controllo, il cui cuore e rappresentato dal Maritime Command and Controll Information System (MCCIS), sistema interoperabile con tutti gli omologhi sistemi della NATO e dell’UE.

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Per l’ esercizio delle suddette funzioni, nella nuova struttura, l’ area riservata alle Centrali Operative, e di poco inferiore ai mille metri quadri, e suddivisa in quattro sottozone:
•La Centrale Operativa Aeronavale;
•La Centrale per il Controllo Operativo dei Sommergibili;
•La Centrale per il Controllo dei Velivoli da Pattugliamento Marittimo;
•L’area riservata alIa Centrale Operativa dell’ European Maritime Component Commander Ashore, area totalmente integrata ma fisicamente separata dalla struttura nazionale.

Alle dipendenze del Comando in Capo della Squadra Navale operano circa 16.000 militari, il 48% dell’intera forza della Marina, con i seguenti comandi dipendenti:
– COMFORAL (Comando Forze d’Altura)
– COMFORPAT (Comando Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera)
– COMFORDRAG (Comando delle Forze di Contromisure Mine)
– COMFORSUB (Comando Forze Subacque)
– COMFORSBARC (Comando Forze da Sbarco)
– COMFORAER (Comando Forze Aeree)
– COMFORAUS (Comando Forze Ausiliarie)
– MPA (Maritime Patrol Aircraft)
– QGM (Quartier Generale della Marina)
– MARICENTADD (Centro Addestramento)
– MARITELE (Centro principale delle Comunicazioni)
E la sua missione principale è si approntare ed impiegare le forze aeronavali e anfibie che da esso dipendono per contribuire alla sorveglianza e difesa integrata degli spazi marittimi di interesse nazionale e garantire la proiezione di capacità delle forze sul mare e dal mare.

Testo: Stefano Monteleone
Immagini: Michele Monteleone