Conclusa ieri 18 Maggio 2018, l’esercitazione della Marina Militare, Mare Aperto 2018. Iniziata il 7 maggio scorso questa grande manovra militare italiana, si è svolta principalmente nella zona del Mar Tirreno Centrale. La Mare Aperto 2018 è stata una esercitazione interforze, inter-agenzia e internazionale che, condotta dal Comandante in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) Ammiraglio di Sq. Donato Marzano, rappresenta il principale evento addestrativo complesso annuale della Marina Militare italiana.

Come l’edizione 2017 anche quest’anno l’esercitazione Mare Aperto è stata federata con la Vega 18 dell’Aeronautica Militare e la Golden Wings dell’Esercito nel più ampio evento addestrativo Joint Stars 2018 organizzato dallo Stato Maggiore della Difesa.

Questa edizione ha visto anche la partecipazione di assetti dell’Esercito, della Guardia Costiera e dell’Aeronautica Militare, oltre a unità navali del gruppo permanente Standing Nato Mine Countemeasures Group 2 SNMCMG2, del gruppo EUNAVFOR-MED Sophia e della Forza Marittima Europea EMF EUROMARFOR. Ha integrato anche l’esercitazione di contromisure mine ITA MINEX, coinvolgendo il comando delle Forze di Contromisure Mine della Marina e la forza permanente di contromisure mine della NATO.

La Mare Aperto è un’esercitazione mirata all’addestramento complesso della Marina Militare, in particolare, e delle Forze Armate in generale, finalizzata al mantenimento di elevati standard di interoperabilità ed integrazione delle forze nazionali e NATO, per la sicurezza marittima comune dell’Italia, europea e dell’Alleanza Atlantica.

Questa caratteristica interforze della Mare Aperto rafforza quindi le competenze, le specificità, le peculiarità, la preparazione che connotano l’esperienza pregressa dello strumento terrestre, marittimo e aereospaziale quale fattore abilitante e moltiplicatore di potenza. L’addestramento congiunto della Marina Militare con le componenti delle altre Forze Armate italiane ha l’obiettivo di migliorare i livelli di efficacia e prontezza operativa per favorire il processo di integrazione sempre più necessario e indispensabile per assicurare la difesa degli interessi nazionali, ovunque essi siano nel mondo.

L’esercitazione è stata divisa in 5 fasi:

  • Planning
  • Combat Enhancement Training (a partiti riuniti per una sort di allenamento prima della fase live)
  • Force Integration Training
  • Tactical Exercise TACEX + ITA Minex
  • Hot wash up & Dispersal

La fase TACEX è quella detta di gioco libero nella quale le forze in campo si sono mosse in autonomia in un contesto geopolitico mutevole in ogni momento. Questo ha fatto si che le competenze e l’elevato addestramento del personale potessero essere messe in gioco ed affinate in situazioni non prestabilite e non pre-pianificate

Per 11 giorni unità navali, aerei, elicotteri e forze anfibie provenienti da tutte le basi d’Italia hanno operato nel Mediterraneo centrale, in un’area grande quanto la Romania, sotto la direzione del CINCNAV a bordo di Nave Cavour sviluppando temi addestrativi quali la difesa da minacce multidimensionali, la difesa antiaerea, antisommergibile e antinave, il contrasto alle attività illegali sul mare, l’embargo e la gestione di situazioni di crisi in scenari di minaccia convenzionale e asimmetrica.

Tutte le principali forme di lotta sul mare e dal mare sono state testate e verificate in uno scenario complesso, realistico e a gioco libero con difficoltà man mano sempre crescente per stimolare i processi di pianificazione e svolgimento delle missioni da parte dei comandanti e dei loro staff a bordo delle unità navali. L’Ammiraglio Marzano ha spiegato che l’addestramento sul campo è fondamentale perché costituisce il sistema più efficace per preparare nella maniera più realistica possibile il personale militare ad assolvere i propri compiti istituzionali con tutta la sicurezza necessaria.

Manovre cinematiche ravvicinate, difesa della forza navale da attacchi aerei e da sommergibili, gestione delle emergenze di bordo, proiezione di una forza anfibia dal mare su terra, hanno caratterizzato questa attività che ha permesso anche di rinforzare la sorveglianza marittima in una vasta area del Mediterraneo in ambito operazione Mare Sicuro.

Lo scenario della crisi internazionale

Lo scenario immaginato durante la Mare Aperto è stato quello di un conflitto innescato a seguito del deteriorarsi della situazione politica tra la Repubblica “Favorita” che sta sviluppando un programma nucleare e la Repubblica di Megara. Tra le due nazioni esiste già da tempo una situazione di conflitto latente e per questo motivo, a seguito di una risoluzione dell’ONU, interviene una forza militare NATO a guida italiana per ripristinare la sicurezza e la stabilità dell’area geografica.

Questo è in sintesi il complesso scenario di una crisi internazionale messo in campo per l’esercitazione Mare Aperto 2018, scenario nel quale ognuno degli attori aveva un ruolo che l’altro non conosceva. Situazione che ha contribuito ad innalzare il livello di realismo di tutte le missioni svolte nell’ambito dell’esercitazione.

Assetti e unità partecipanti

Hanno preso parte 5.766 tra uomini e donne delle forze armate impegnate nell’esercitzione. Insieme 45 unità navali, 3 sommergibili, 13 elicotteri, aerei con e senza pilota, truppe anfibie e forze speciali si sono addestrati al mantenimento della prontezza al combattimento in un contesto a difficoltà crescente per conseguire e mantenere la combat readiness della Squadra Navale.

  • 45 unità navali (tre le quali 1 della Guardia Costiera e 9 straniere)
  • 3 sottomarini
  • 13 elicotteri SH-212, EH-101 e SH-90 imbarcati di vari Gruppi Aerei
  • 10 AV-8B Harrier II+ del Gruppo Aerei Imbarcati4 AMX del 51° Stormo
  • 1 P-72 (41° Stormo AM/MM)
  • 2 P-180 Marina Militare
  • 1 ATR-42MP Guardia Costiera
  • Eurofighter F-2000 e AMX Aeronautica Militare
  • 1 velivolo CAEW Aeronautica Militare
  • Predator Aeronautica Militare
  • 2 elicotteri da combattimento AW-129 Mangusta Esercito imbarcati su Nave San Marco
  • 1 velivolo Atlantique 2 Marina Francese
  • 1 velivolo P-8A Poseidon US Navy
  • Landing Force congiunta Brigata Marina San Marco e Lagunari
  • Team di forze speciali
  • 2 unità cinofile
  • Osservatori stranieri di 16 nazioni

Nel vivo dell’esercitazione Mare Aperto

A bordo della portaerei  Cavour, sulla quale ci siamo imbarcati per seguire da vicino l’esercitazione, sono stati impiegati i caccia a decollo corto e atterraggio verticale AV-8B Harrier II+ del Gruppo Aerei Imbarcati che ha sede presso la base aerea di Grottaglie. Abbiamo assistito a decolli ed atterraggi, a manovre sul ponte di volo e nell’hangar. Anche se di altra generazione questi capaci jet militari hanno effettuato missioni di attacco e di difesa aerea della flotta perfettamente integrati con tutti gli altri assetti aerei e navali presenti. Sono sempre assetti di grande valore che contribuiscono ad innalzare le già elevate capacità professionali e militari della Marina Militare Italiana.

Gli Harrier della Marina Militare dal 2020 saranno sostituiti dai nuovi caccia stealth di quinta generazione F-35B versione sempre a decollo corto e atterraggio verticale, dei quali il primo esemplare è stato già consegnato e trasferito negli USA per i test. In vista dell’arrivo dei primi F-35B, la portaerei Cavour a dicembre sarà sottoposta per un periodo di circa 20 mesi a tutti i lavori necessari a ricevere i nuovi caccia, a partire dal rifacimento del ponte di volo.

Durante la nostra permanenza a bordo di Nave Cavour si sono susseguite molte attività nell’ambito dell’esercitazione sia di volo che non. Abbiamo constatato che, anche nel caso di eventi simulati esercitativi, il personale della Marina si muove ed interviene come farebbe nella realtà, con grande professionalità e capacità tecniche e militari notevoli. Ad esempio a seguito di un attacco aereo i caccia nemici (Mig-21 simulati dagli Harrier) e i missili antinave AS-7 Kerry sono stati abbattuti da un mix di artiglieria antiaerea e missili Aster, ma una parte di un missile antinave ha colpito la nave. L’intervento delle squadre antincendio è stato incredibilmente veloce e realistico.

L’esercitazione ha goduto anche di un Supporto Tecnico Logistico formato dal Forward Logistic Site di Augusta dove sono confluiti i materiali per la manutenzione prima di andare a bordo delle unità navali e da un Supporto Tecnico di Aderenza a bordo di Nave Etna incaricato di risolvere eventuali problemi tecnici delle varie unità impegnate nell’esercitazione.

Nave Cavour CVH550

In questo imponente dispositivo aero navale e anfibio, un ruolo molto importante è stato quello di Nave Cavour CVH550, al comando del CV A. Ventura, flag ship dell’esercitazione e della Squadra Navale, che oltre al ruolo di portaerei, è stata sede della direzione dell’esercitazione, da qui infatti sono state controllate, verificate e giudicate tutte le azioni messe in campo dai players delle diverse fazioni.

Attraverso una sofistica ed articolata catena di comando e controllo il Comandante in Capo della Squadra Navale, CINCNAV, a bordo di della Cavour, ha gestito questa grande esercitazione testando ogni articolazione della Squadra Navale in tutte e tre le dimensioni nella quale opera la forza armata, mare, aria e terra e interagendo con tutte le altre componenti interforze dell’esercitazione.

Consegnata nel 2008, Nave Cavour è stata sviluppata per rispondere a requisiti di versatilità ed efficacia in ottica “dual use”, quindi sia in ambito militare che civile per il supporto alla popolazione in occasione di calamità naturali. La nave può assumere, anche contemporaneamente, il ruolo di portaerei, di piattaforma logistica ed anfibia, di unità di comando e di nave ospedale. Quattro navi in una! Proprio nell’ottica “dual use” durante la Mare Aperto 2018 non sono mancate attività a supporto della popolazione, come il progetto “Un mare di sorrisi” e le attività chirurgiche in favore dei bambini che si sono svolte a bordo della Cavour. A bordo della nave è presente un supporto sanitario di eccellenza con un team in grado di effettuare anche attività di chirurgia grazie ad un equipaggiamento ed un’attrezzatura all’avanguardia. Tutto questo apparato può essere utilizzato sia durante le operazioni militari che durante queste attività complementari a favore della comunità.

Con un ponte di volo lungo 234 metri e due elevatori da 30 tonnellate collegati all’hangar, può ospitare i velivoli a decollo corto ed atterraggio verticale AV-8B Harrier II+ e tutti gli elicotteri della flotta della Marina Militare: AB-212, EH-101 e SH-90. L’armamento è composto dal sistema missilistico superficie-aria SAAM-IT e cannoni navali da 76mm ed ha un’autonomia di 7000 miglia alla velocità di 16 nodi (velocità massima 32 nodi e 28 nodi continuativa).

Cuore di Nave Cavour è la COC la Centrale Operativa di Combattimento, il luogo nella quale confluiscono tutte le informazioni sulla nave, tutte le informazioni dei moltepilici sensori e dei moltepilici canali di dati attivi con tutti gli enti civili o militari coinvolti nelle attività della nave. Da qui il Comandante emana gli ordini e prende le decisioni per svolgere determinate attività. La COC è divisa in macro aree:

  • Decisionale dove è presente il Comandante o l’Ufficiale di Comando di Guardia delegato dal Comandante stesso e che lo rappresenta quando non è nesessaria la sua presenza;
  • Difesa dell’unità navale e della forza che gestisce l’artiglieria, il sistema missilistico antiaereo della nave, le contromisure elettroniche e il controllo guida caccia
  • Scambio dati con altre unità (in mare, in aria e a terra) per il controllo della superficie
  • Controllo radar del traffico aereo e procedure aeree

Conclusioni

Sia in mare che a terra l’addestramento congiunto delle forze armate messe in campo ha avuto l’obiettivo di migliorare il processo di integrazione oggi indispensabile, obbligatorio, per assicurare la difesa degli interessi nazionali ovunque nel mondo. L’esercitazione Mare Aperto 2018 ha coperto un ampio spettro di capacità e attività che la Marina Militare svolge in autonomia o in sinergia con le altre componenti della difesa nazionale confermando ancora una volta la solidità dello strumento militare italiano, in particolare della Marina Militare, sempre in grado di assicurare la sicurezza e il supporto alla nazione e alla collettività.

Un particolare ringraziamento al CINCNAV Amm. D. Marzano, all’Ufficio Pubblica Informazione dello Stato Maggiore della Marina Militare e a tutto il personale di Nave Cavour dal Comandante A. Ventura all’Ufficiale PI F. Mariani fino a tutto il personale imbarcato.

Testo: Stefano Monteleone
Immagini: Stefano Monteleone, Gianni Scuderi
Video: Stefano Monteleone

Rispondi