Al museo aeronautico di Londra vengono mantenute e tramandate le tradizioni e la storia della Royal Air Force, la più antica aviazione militare al mondo e la prima a rendersi indipendente dall’esercito. Il RAF Museum di London – Hendon è quindi sicuramente all’altezza della fama della sua forza aerea ed è una tappa fondamentale per tutti gli appassionati di aviazione e di storia aeronautica in generale.

Ad Agosto 2019 siamo tornati a visitarlo dopo qualche anno dalla prima visita e dopo la ristrutturazione avvenuta nel 2018 per il centenario della Royal Air Force. Insieme al RAF Museum di Cosford vicino a Wolverhampton, e al IWM di Duxford è uno dei più grandi musei aeronautici del mondo, con una delle più belle collezioni di velivoli storici accessibili al pubblico.

L’area museale è di notevoli dimensioni e divisa in vari hangars tematici che ripercorrono la storia della RAF dalla sua nascita ai giorni nostri. La nostra visita rende solo una visione d’insieme per chi volesse andare a visitare questo splendido sito aeronautico che conta più di 100 velivoli e mostre tematiche permanenti e provvisorie che vengono organizzate durante tutto l’anno, come quella molto interessante sul famoso 617° Squadron “The Dambusters” che tramite la realtà virtuale porta il visitatore direttamente all’interno di uno dei bombardieri Lancaster proprio durante la notte dell’attacco alle dighe. Durante il percorso di visita si può anche salire su uno Spitfire, indossare il tipico caschetto dei piloti della II Guerra Mondiale e farsi fotografare nel cockpit del caccia, oppure salire sul simulatore di volo delle Red Arrows.

Il RAF Museum di Londra è stato inaugurato ufficialmente il 15 Novembre 1972 ed è ubicato sul sito storico del Hendon’s London Aerodrome ed è comodamente raggiungibile con la metropolitana dal centro di Londra utilizzando la Northern Line scendendo alla stazione di Colindale. Da qui una comoda passeggiata di poco meno di 10 minuti, o l’autobus 303, vi porterà direttamente all’ingresso principale del museo. Dalla precedente visita del 2015 ad oggi i velivoli, secondo il nostro parere, sono stati posizionati in maniera più razionale e logica, ma ci sembra di aver perso di vista almeno tre o quattro aerei che probabilmente sono stati trasferiti in altre strutture museali.

Consigliamo di acquistare a 5 sterline la guida ai velivoli del museo perchè oltre a raccontare la storia del sedime aeroportuale, racconta alcuni dettagli veramente interessanti. A questi si aggiungono i cartelli informativi lungo il percorso con le informazioni e curiosità sugli aerei esposti. La visita inizia dal Hangar H1 dove oltre all’ingresso, al bar, al fornito negozio di libri, dvd, souvenir e gadgets sulla Royal Air Force, si possono scoprire i primi aerei ed elicotteri con le informazioni di base sui primi 100 anni dell’aeronautica militare britannica (RAF Stories, The First 100 Years 1918–2018). Qui una galleria molto interessante mostra, tramite monitor digitali e simulatori di volo, alcune nuove tecnologie della RAF (RAF – First to the Future) tra le quali il nuovo caccia di quinta generazione stealth F-35 il cui mockup è appeso sul soffitto, ma poco visibile. Prima della ristrutturazione era situato in un altro hangar molto più raggiungibile.

Si prosegue con la visita del Hangar H2. Qui si trova l’esposizione sulla I Guerra Mondiale. Questo hangar è quello della fabbrica Grahame-White Aviation Company, collegato al Grahame-White Watch Office che è l’edificio più antico del Museo costruito nel 1915 come parte dell’espansione della fabbrica. L’edificio comprendeva l’ufficio di Claude Grahame-White, la sala del consiglio aziendale, il dipartimento contabilità e l’ufficio di disegno e tutto era al centro della sua fiorente impresa. L’edificio Watch Office ottenne lo status di “edificio di particolare interesse storico”, ma si trovava in una zona dell’ex base aerea di RAF Hendon e sarebbe andato perso nella costruzione del nuovo complesso residenziale previsto sul sito. Fu quindi deciso di smantellare l’edificio e di ricostruirlo all’interno del sito del Museo. Il restauro e il trasferimento della Grahame-White Factory e del Watch Office conserveranno per le generazioni future una parte integrante della storia dell’aviazione del Regno Unito.

A seguire si passa negli Hangar H3, H4 e H5 (War in the Air 1918–1980). Nel Hangar H3 si possono ammirare i velivoli della Fighter Collection e della galleria della Battle of Britain 1940. L’importante ruolo dei piloti dei caccia fu dimostrato durante la Battaglia d’Inghilterra del 1940 quando al suo culmine in un periodo di due settimane 295 Hurricanes e Spitfires furono abbattuti, 171 furono gravemente danneggiati e 231 piloti furono uccisi o feriti. Tuttavia, Hitler fu costretto a rimandare i suoi piani di invasione dopo aver perso circa 2600 membri degli equipaggi della Luftwaffe. Da non perdere il Battle of Britain “Fighter Four” con un Supermarine Spitfire Mk 1A, un Hawker Hurricane Mk 1, un Messerschmitt BF-109E-4/B “Emil” e un Fiat CR42 Falco e tutti i più importanti velivoli tedeschi dell’epoca. Da qui si deve idealmente e fisicamente passare al Hangar H5 (Bomber Command Hall) dove poter ammirare alcuni dei bombardieri più famosi della storia dell’aviazione. Si passa da un B-17G amerciano ad un bellissimo Avro Lancaster, dal De Havilland Mosquito allo Stuka tedesco. E ancora un B-25 Mitchell, un B-24 Liberator fino a un gigantesco Avro Vulcan B Mk.2 , per finire poi con l’Hangar H4 dove sono esposti gli elicotteri e alcuni velivoli da pattugliamento costiero molto interessanti e rari.

Ultima tappa è nel Hangar H6 (The RAF in an Age of Uncertainty 1980 – Today). Qui tramite i velivoli più recenti è possibile seguire gli ultimi quarant’anni della Royal Air Force e le missioni all’estero. In questa sezione del museo si può esaminare la storia recente della RAF dal conflitto delle Falkland ai giorni nostri e come il cambiamento tecnologico ha permesso alla RAF di essere agile, adattabile e reattiva alle sfide che ha incontrato durante questo periodo. Qui tra i velivoli in mostra si può ammirare un Tornado GR Mk1B , un Jaguar, un prototipo di Eurofighter Typhoon, un Harrier GR Mk9A e un favoloso Hawker Siddeley Buccaneer S MK.2B con colorazione desertica “desert sand pink” applicata per la partecipazione alla prima guerra del Golfo durante la missione inglese operazione “Granby”.

Testo e immagini: Stefano Monteleone

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