Lockheed Martin e il Joint Program Office F-35 hanno consegnato il 500° esemplare di F-35 e a febbraio 2020 la flotta di F-35 ha superato le 250.000 ore di volo.

Il 500° velivolo di produzione è un caccia convenzionale per la US Air Force, consegnato sulla base aerea della Guardia Nazionale del Vermont di Burlington al 158th Fighter Wing “Green Mountain Boys” della US Air National Guard. I 500 F-35 attualmente consegnati includono 354 varianti F-35A a decollo e atterraggio convenzionali (CTOL), 108 varianti F-35B a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL) e 38 varianti F-35C per le portaerei in uso negli Stati Uniti e i clienti internazionali. Le 250.000 ore di volo includono tutti gli F-35 della flotta composta da jet di test, di sviluppo, da addestramento, operativi, aerei statunitensi e internazionali.

“Questi obiettivi sono una testimonianza del talento e della dedizione del governo, dei militari e dell’industria”, ha dichiarato Greg Ulmer, Lockheed Martin, vicepresidente e direttore generale del programma F-35. “L’F-35 sta offrendo una capacità di combattimento di quinta generazione senza precedenti al costo di un velivolo legacy di quarta generazione.

L’F-35 opera oggi da 23 basi in tutto il mondo. Più di 985 piloti e oltre 8.890 manutentori sono addestrati. Nove nazioni usano l’F-35 dal loro territorio di origine, otto servizi hanno dichiarato la capacità operativa iniziale e quattro servizi hanno già impiegato gli F-35 nelle operazioni di combattimento.

La Lockheed Martin ha consegnato nel 2019 il 134 velivoli F-35, superando l’obiettivo di consegna del governo e dell’industria prefissato nel 2019 di 131 velivoli. Queste consegne del 2019 rappresentano un aumento del 47% dal 2018 e quasi un aumento della produzione del 200% dal 2016. nel 2020, Lockheed Martin prevede di consegnare 141 F-35 ed è pronta ad aumentare il volume di produzione anno dopo anno per raggiungere il picco di produzione nel 2023. Il prezzo di un F-35A è ora di 77,9 milioni di dollari, raggiungendo l’obiettivo degli 80 milioni di dollari un anno prima del previsto .… meno di un Eurofighter F-2000 Typhoon europeo migliorato.

Per quanto riguarda l’Italia ricordiamo che la versione F-35A è già in servizio con il 32° Stormo e ha raggiunto la Capacità Operativa Iniziale a novembre 2018, mentre della versione F-35B sono operativi due velivoli attualmente negli Stati Uniti per i test e per l’addestramento dei primi piloti e tecnici della Marina Militare più un terzo esemplare di F-35B consegnato all’Aeronautica Militare il 22 febbraio scorso.

Durante i primi passi del programma JSF, l’Italia prevedeva di ricevere 131 velivoli: 79 F-35A e 30 F-35B per l’Aeronautica Militare, e 22 che sarebbero stati commissionati dalla Marina Militare per essere imbarcati sulla portaerei “Cavour” e sulla futura nave d’assalto anfibia “Trieste”. Con una decisione presa dall’ex governo Monti nel 2012, il piano di acquisizione fu ridotto a 60 F-35A e 30 F-35B, 15 per ciascuna delle due forze armate.

Per ulteriori informazioni consultare www.f35.com

 

1 risposta

  1. Giorgio Mottola

    L’idiozia dell’AM nel voler utilizzare degli VSTOL senza nessuna necessità operativa ma solo per ..rompere le uova alla Marina e facendo spendere molto di più e riducendo il totale delle cellule concordate con USA!!! Ma perchè ci diamo sempre la zappa sui piedi!!??

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