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Leonardo parte del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile

@ Unsplash / Samuel’s Photos

Il Centro, nato per accompagnare la transizione green e digitale in un’ottica sostenibile, sarà il più importante polo italiano nel settore. Costituito da 25 università – tra cui il Politecnico di Milano come ente promotore – e 24 grandi imprese, attori protagonisti del mondo della mobilità e delle infrastrutture, rappresenta uno strumento fondamentale per le misure indicate dal PNRR.

Un investimento di 394 milioni di euro per i primi 3 anni (2023-2025), 696 ricercatori dedicati e 574 quelli neoassunti. Sono i numeri più significativi del progetto pubblico-privato che vede all’attivo cinquanta attori distribuiti sul territorio nazionale, impegnati nella creazione del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, strumento dedicato alla crescita e allo sviluppo del settore della mobilità.

Il Centro nasce con una chiara missione: accompagnare la transizione green e digitale in una ottica sostenibile, garantendo la transizione industriale del comparto e accompagnando le istituzioni locali a implementare soluzioni moderne, sostenibili e inclusive nelle città e nelle regioni del Paese.

Il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile è infatti una risposta concreta ai bisogni di crescita di un settore chiave per l’economia che da solo, si stima, raggiungerà un valore complessivo di 220 miliardi di euro nel 2030, assorbendo il 12% della forza lavoro. In questo contesto, si inseriscono le istituzioni comunitarie che spingono per il raggiungimento di una nuova mobilità sostenibile secondo le indicazioni del Green New Deal. Il contributo di Leonardo alla progettualità del Centro riflette appieno la vision dell’azienda orientata a potenziare la messa a fattor comune delle proprie competenze e del know-how tecnologico per contribuire alla mobilità del futuro.

I temi legati alla decarbonizzazione, alla decongestione stradale, alla mobilità smart, alla sicurezza dei veicoli e delle infrastrutture, all’accessibilità, all’inserimento nel mercato di nuove professionalità e competenze sono sempre più rilevanti. Il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile risponde a queste esigenze supportando e stimolando la domanda e l’offerta di ricerca, innovazione tecnologica, formazione e competenze.

Saranno cinque i vettori del progetto, ovvero le aree e gli ambiti tecnologici di maggiore interesse: mobilità aerea; veicoli stradali sostenibili; trasporto su acqua; trasporto ferroviarioveicoli leggeri e mobilità attiva. Il Centro Nazionale si occuperà di rendere il sistema della mobilità più “green” nel suo complesso e più “digitale” nella sua gestione, attraverso soluzioni leggere e sistemi di propulsione elettrica e a idrogeno; sistemi digitali di riduzione degli incidenti; soluzioni più efficaci per il traporto pubblico; un nuovo modello di mobilità accessibile e inclusiva.

Il Centro sarà strutturato secondo l’impostazione Hub&Spoke, ovvero con un punto centrale a Milano e 14 nodi distribuiti in modo capillare da Nord a Sud, a garanzia di quel riequilibro territoriale alla base delle iniziative indicate dal PNRR e grande obiettivo di modernizzazione del Paese.

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Emanuele "Mané" Ferretti: Emanuele Ferretti, per gli amici Manè, è da sempre un grande appassionato di volo. Oltre ad avere all'attivo diverse centinaia di ore di volo in parapendio ed in paramotore, Mané lavora in una azienda aeronautica in provincia di Ascoli Piceno. La passione per la fotografia e per la natura lo ha portato a scoprire il mondo con i mezzi più disparati: dalla canoa, alla moto, al paramotore.

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