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Leonardo parla del GCAP e dell’Eurodrone all’Aerospace and Defence Meeting di Torino

Oggi nella cornice degli Aerospace and Defence Meeting in corso a Torino all’Oval del Lingotto si è svolta la “Defence Plenary Conference” cui hanno partecipato per Leonardo il Chief Technology Officer della Divisione Velivoli, Cristiano Montrucchio e il Responsabile del Progetto Eurodrone, Simone Duranti.  Il panel è stato un importante momento di riflessione sui programmi della difesa più attuali e strategici in ambito aeronautico come il GCAP (Global Combat Air Progamme) e l’Eurodrone.

Il Global Combat Air Programme (GCAP) è un programma di collaborazione internazionale che coinvolge Italia, Regno Unito e Giappone con l’ambizione condivisa di sviluppare un sistema aereo di nuova generazione entro il 2035. Leonardo è partner strategico insieme alla britannica BAE Systems e alla giapponese Mitsubishi Heavy Industries.

Il futuro sistema aereo da combattimento, definito come il “sistema dei sistemi”, opererà nei cinque domini, aria, terra, mare, spazio e cyber, secondo una struttura stellare nella quale il fighter di nuova generazione sarà la “core platform” connessa con altri “sistemi” periferici, pilotati e non pilotati.

Una capacità tecnologica, digitale in tutte le sue componenti, in grado di effettuare le missioni in maniera coordinata e sinergica, attraverso l’ausilio di un’infrastruttura di comando e controllo e di comunicazioni, basata su intelligenza artificiale e super calcolo, architettura combat cloud e datalink cyber resilienti, auto-adattabili e superveloci nel trasferimento di elevati volumi di dati.

Il GCAP farà da volano per lo sviluppo tecnologico e per la crescita a lungo termine delle economie dei paesi coinvolti, creando posti di lavoro altamente qualificati e sostenendo gli ecosistemi produttivi lungo tutta la catena di approvvigionamento.

Eurodrone

L’Eurodrone rappresenta un elemento chiave dell’industria della difesa europea e un’opportunità unica per dimostrare le capacità e le competenze tecnologiche che derivano da decenni di collaborazione.

Eurodrone è un sistema aereo a pilotaggio remoto (Remotely Piloted Aircraft System – RPAS) a media altitudine e lunga durata (Medium Altitude Long Endurance – MALE), sviluppato nell’ambito di un programma europeo che coinvolge Italia, Germania, Francia e Spagna. In un’ottica di visione comunitaria in ambito militare, il programma contribuirà a rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa, fornendo alle Forze Armate sistemi operativi indipendenti ad altissime prestazioni.

I rappresentanti di Leonardo hanno spiegato come per entrambi i programmi è fondamentale il ruolo svolto dai tecnici e dagli ingegneri di Leonardo che a Torino e Caselle sono già da tempo a lavoro su entrambi i progetti. Si tratta di programmi strategici che caratterizzeranno la difesa europea nei prossimi decenni garantendo lo sviluppo di tecnologie chiave ed in grado di garantire processi produttivi all’avanguardia e sostenere la filiera piemontese.

Proprio ieri a Torino, presso Leonardo, si è svolta la cerimonia della posa della prima pietra della Città dell’Aerospazio, un polo strategico per lo sviluppo e la competitività internazionale del comparto che vedrà Leonardo, insieme al Politecnico di Torino, protagonista sin dalle prime fasi, nella realizzazione di laboratori tecnologici congiunti, elementi cardine della nuova “Città“.

Il Piemonte è la culla dell’Aerospazio in Italia, trainata dal big player Leonardo che ha una presenza storica nella Regione con 4.500 addetti tra Cameri, Torino, Caselle Nord e Sud. A questi si aggiungono gli oltre 600 addetti di Thales Alenia Space, la joint venture tra Leonardo e Thales. Dieci occupati di Leonardo in Piemonte sostengono, in media, 24 occupati addizionali, generando un indotto nella regione di oltre 10.000 addetti per un totale di 14.500 lavoratori. Un ecosistema che alimenta nella Regione una catena di fornitura di circa 400 aziende.

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