Le autorità dell’aviazione civile degli Stati Uniti e dell’Unione Europea hanno dichiarato martedì scorso che stanno ancora rivedendo le modifiche apportate dalla Boeing al software del 737 MAX dopo i due incidenti mortali, uno sviluppo che ha sollevato dubbi sulla rapidità con cui l’aereo potrà tornare in servizio. L’aereo più venduto della Boeing è stato messo a terra in tutto il mondo da quando un incidente del 10 marzo in Etiopia ha ucciso 157 persone e cinque mesi dopo l’incidente di un Lion Air 737 MAX in Indonesia ha ucciso le 189 persone a bordo.

La revisione in corso indica che un volo per il test di certificazione del 737 MAX è improbabile prima di novembre. Boeing ha ripetutamente affermato che spera di riprendere i voli nel quarto trimestre, iniziato ormai il 1 ottobre 2019. Ricordiamo che il 737 MAX è stato messo a terra in tutto il mondo a marzo dopo due incidenti che hanno ucciso 346 persone in cinque mesi.

La Federal Aviation Administration (FAA) degli Stati Uniti ha affermato in una dichiarazione che ha un rapporto trasparente e collaborativo con altre autorità dell’aviazione civile mentre continua la sua revisione della sicurezza sul 737 MAX. La sua controparte dell’Unione Europea, l’ Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA – European Union Aviation Safety Agency) ha dichiarato di essere in contatto continuo sia con la FAA che con la Boeing.

L’amministratore della FAA Steve Dickson aveva confermato alla Reuters a settembre che l’agenzia avrebbe avuto bisogno di circa un mese dopo il volo di prova di certificazione, oggi ancora non programmato, per dare il via alla ripresa delle attività commerciali. Martedì la FAA ha ribadito che non ha ancora una data precisa per il completamento della revisione.

La FAA deve ancora vedere la descrizione finale del sistema di volo del velivolo, un documento di 500 pagine che presenta l’architettura del sistema di controllo di volo e le modifiche che hanno apportato, ha confermato Dickson il mese scorso. Boeing prevede di rivedere il software del 737 MAX per ricevere i dati da entrambi i sensori dell’angolo di attacco nel sistema anti-stallo, sistema collegato ai due incidenti mortali.

Le compagnie aeree USA Southwest Airlines e American Airlines

La Southwest Airlines sta programmando i suoi voli senza il 737 MAX almeno fino all’inizio di gennaio 2020, in attesa delle decisioni delle autorità dell’aviazione civile, mentre la Southwest Airlines Pilots Association ha citato in giudizio Boeing sostenendo che il costruttore ha “deliberatamente indotto in errore” la compagnia aerea e i suoi pilotati con i suoi aerei 737 MAX. La messa a terra del 737 MAX ha spazzato via oltre 30.000 voli della Southwest Airlines, causando oltre 100 milioni di dollari di salari persi per i piloti, ha affermato il sindacato.

Mercoledì scorso American Airlines Group ha esteso le cancellazioni dei voli Boeing 737 MAX da metà dicembre 2019 fino al 15 gennaio 2020, in contrasto con le promesse, di alcune settimane fa, del costruttore statunitense che i jet sarebbero tornati in servizio prima della fine dell’anno. American Airlines, compagnia aerea basata a Fort Worth in Texas, con 24 jet MAX in servizio al momento della messa a terra e 76 in ordine ha cancellato 9.475 voli nel terzo trimestre, e ha dichiarato che prevede di riprendere gradualmente con circa 20 voli dei MAX al giorno da metà gennaio 2020 e prevede di riportare lentamente il 737 MAX in servizio commerciale durante nel periodo gennaio-febbraio 2020. Tutto ciò solo se le autorità dell’aviazione civile daranno il via libera alla ripresa.

American, la più grande compagnia aerea statunitense, che in precedenza aveva cancellato circa 140 voli al giorno fino al 3 dicembre 2019, ha aumentato la sua stima dell’impatto del fermo dei 737 MAX sull’utile, al netto delle tasse, del terzo trimestre a 140 milioni di dollari, 15 milioni in più rispetto a una stima precedente. Le sue quote, in calo di circa il 16% in un anno difficile per le compagnie aeree, sono aumentate tuttavia, grazie alla dichiarazione della società secondo cui i minori costi del carburante avevano aumentato i margini nel terzo trimestre.

Anche le azioni Boeing, rafforzate questa settimana da segnali contrastanti sull’atteggiamento delle autorità dell’aviazione civile europeee nei confronti del 737 MAX, hanno avuto un leggero rialzo. I dati di vendita di Boeing hanno anche mostrato che per la fine di settembre aveva consegnato solo la metà del numero di aeromobili che aveva consegnato nello stesso periodo del 2018.

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