Secondo quanto riportato dalla Reuters la Boeing ha consegnato il 38% in meno di aerei nei primi sette mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, poiché la messa a terra e i dubbi sul futuro dei suoi jet 737 MAX hanno danneggiato le vendite e le consegne.

Le consegne hanno totalizzato 258 aeromobili da gennaio fino a luglio, rispetto ai 417 dell’anno scorso, e sono quindi anche molto indietro rispetto ai 458 velivoli consegnati nello stesso periodo dal rivale europeo Airbus. Il 737 MAX è stato messo a terra in tutto il mondo a seguito di due incidenti mortali e sia Boeing che le compagnie aeree continuano a prorogare i tempi del rientro in servizio di questo aereo.

Il mese scorso, la società americana ha registrato la sua perdita trimestrale più grande di sempre a causa del costo crescente per la risoluzione dei problemi con il MAX, avvertendo che potrebbe essere necessario arrestare del tutto la produzione del jet se gli enti internazionali dell’aviazione civile non daranno il loro parere positivo al rientro in servizio del 737 MAX quanto prima.

Putroppo però un nuovo problema, l’elaborazione dei dati del computer di volo, con il 737 MAX è stato identificato a giugno e questo ha ritardato di più l’ipotetica entrata in servizio dell’aeromobile almeno fino alla fine di settembre, interrompendo così i programmi delle compagnie aeree utilizzatrici, che hanno richiesto un risarcimento alla Boeing per le loro perdite economiche. Un cliente importante, Southwest, ha già rimosso il 737 MAX dalla sua programmazione fino all’inizio di gennaio 2020 e ha dichiarato che terminerà le operazioni di volo dall’aeroporto internazionale di Newark Liberty.

Il costruttore statunitense è ancora in vantaggio su Airbus nelle consegne combinate dei suoi jet widebody, 777 e 787 Dreamliner, che si sono attestati rispettivamente a 24 e 90 nei primi sette mesi del 2019, rispetto a 25 e 80 del 2018. Airbus ha consegnato 60 dei suoi jet widebody A350 su 46 aerei del 2018. Mentre sono 24 gli aerei A330 widebody di Airbus consegnato fino a luglio di quest’anno. Sia Boeing che Airbus hanno visto ridursi le consegne dei loro jet a quattro motori negli ultimi anni, poiché le compagnie aeree preferiscono i moderni jet bimotori a basso consumo di carburante.

Boeing ha dichiarato che le consegne dei suoi “iconici” 747 Jumbo Jet sono a quattro velivoli, contro il concorrente europeo Airbus A380 che ha visto le consegne scendere a cinque aerei, rispetto ai sette dell’anno scorso.

Come la Southwest, ma anche American Airlines, anche il gruppo turistico europeo TUI ha dichiarato che la messa a terra dei 737 MAX è stata un grosso onere in quanto ha comportato un calo del 46% degli utili trimestrali. I conti sono stati appesantiti da 144 milioni di euro di costi derivanti dalla messa a terra dei 737 MAX dopo i due incidenti mortali. La TUI gestisce 15 aerei, il 10% della sua flotta, ed ha altri 8 velivoli 737 MAX in ordine. Prevede che la messa a terra costerà fino a 300 milioni di euro nell’intero esercizio finanziario.

boeing 737 Max @ REUTERS Lindsey Wasson File Photo
@ REUTERS Lindsey Wasson File Photo

Non va meglio con la Cina dove Boeing ha iniziato una seconda serie di colloqui, dopo quelli di Shanghai ad aprile, con alcune delle principali compagnie aeree cinesi per discutere del ritorno in servizio del Boeing 737 Max. Le discussioni sono iniziate con China Southern Airlines a Guangzhou per proseguire a Haikou per parlare con i rappresentanti di Hainan Airlines, quindi a Pechino con Air China, Xiamen con Xiamen Airlines e Shanghai con China Eastern Airlines. Boeing sta lavorando con gli enti dell’aviazione civile della Cina, così come altri enti a livello globale, per completare e certificare il software del 737 Max e gli aggiornamenti sull’ addestramento in attesa della data in cui l’aereo potrà volare di nuovo.

Quello della Cina è uno dei maggiori mercati per il programma 737 Max. L’analizzatore di flotte di Cirum mostra che i vettori cinesi hanno in deposito 97 velivoli 737 Max e altri 214 in ordine. La Cina è stata la prima nazione a mettere a terra il velivolo dopo il secondo incidente mortale che ha coinvolto un 737 Max 8 della Ethiopian Airlines. A maggio, la China Air Transport Association, che rappresenta alcuni dei maggiori vettori del paese, ha dichiarato che la messa a terra del 737 Max costerà ai suoi vettori membri circa 568 milioni di dollari alla fine di giugno, e anche Air China, China Eastern e China Southern hanno chiesto il risarcimento danni alla Boeing per le perdite dovute alla messa a terra dell’aeromobile.

Alla Boeing i lavori sul software del velivolo continuano senza sosta e il CEO Dennis Muilenburg ha ribadito le sue aspettative che la società consegnerà alla Federal Aviation Administration il software aggiornato del 737 Max nel periodo di settembre 2019, cosa che dovrebbe consentire alle autorità dell’aviazione civile di sospendere la messa a terra entro la fine dell’anno, nonostante molte compagnie aeree abbiamo spostato questa ipotetica data a gennaio 2020. Il costruttore statunitense nel frattempo ha anche sviluppato nuovi materiali per la formazione del personale di volo e completato i lavori di “conservazione” intesi a garantire che i 737 MAX immagazzinati siano pronti per un rapido ritorno al volo con le rispettive compagnie aeree.

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