E’ di questi giorni la notizia che l’U.S.A.F. starebbe pianificando importanti tagli alla sua flotta di caccia e bombardieri, molti dei quali sono in servizio continuativo da almeno tre decenni. I tagli sono stati ovviamente ideati con lo scopo di dirottare quei fondi necessari al mantenimento degli aerei più vecchi verso l’acquisto di caccia e bombardieri di nuova generazione. Tra i velivoli finiti nel mirino della forza armata e prossimi a venire radiati ci sarebbero un gran numero di F-15 e B-1B.

Come scrive Foreign Policy, questi tagli fanno parte di un radicale processo di modernizzazione indispensabile per poter far fronte alla nuova tipologia di minacce in campo bellico. Secondo quanto sottolineato da un recente rapporto della Heritage Foundation, l’età media degli aeromobili americani è di 28 anni. Tutti i velivoli destinati al pensionamento dovranno essere gioco-forza sostituiti con altri nuovi, nonostante il piano attuale sia stato di gran lunga ridimensionato rispetto a quanto originariamente proposto qualche mese fa.

Da ciò che è possibile sapere, la US Air Force ha intenzione di ritirare tutti i 250 caccia da superiorità aerea F-15C, assieme alla versione da addestramento. Per il momento verranno mantenuti in esercizio tutti i 218 F-15E biposto Strike Eagle (Beagle), con capacità di svolgere sia missioni di interdizione che strike. Oltre a vantare capacità superiori rispetto alle altre versioni, la flotta F-15E è anche significativamente più giovane delle versioni C e D, con una produzione che è cominciata dalla fine degli anni ’80 al 2001. La US Air Force ha in previsione inoltre di acquistare almeno 72 nuovissimi F-15EX, inserendo i primi due esemplari già nel bilancio della difesa di quest’anno.

A finire sotto i colpi di scure dell’amministrazione finirà anche un notevole numero di caccia F-16C Block 25, molti dei quali hanno oltre 3 decadi di servizio. Attualmente sono 787 gli F-16C in servizio attivo o impiegati come velivoli di riserva. Questi caccia saranno in gran parte sostituiti dall’F-35A, anche se non è chiaro se l’aeronautica abbia intenzione di sostituirli seguendo un ordine di 1:1.

L’Air Force statunitense ritirerà anche 17 bombardieri B-1B, riducendo il loro numero totale a 45 esemplari. E’ ormai cosa nota che la flotta di B-1 sta cominciando a sentire il peso degli anni, con l’ultimo bombardiere uscito dalla linea produttiva ben 32 anni fa. I pezzi di ricambio sono diventati molto difficili da reperire e gli stessi velivoli stanno cominciando a mostrare segni di affaticamento sopratutto a causa del loro ruolo di bombardiere durante le operazioni CAS in Afghanistan. Veloce, pesantemente armato e con un lungo raggio di azione, il B-1B era considerato un velivolo prezioso dalle truppe di terra proprio grazie alla sua capacità di rispondere in tempi rapidi alle richieste di supporto aereo. Il B-1B (e successivamente anche il B-2) saranno sostituiti dal futuro B-21 Raider con date previste a cominciare dalla fine del 2021. Il B-1B, come molti altri degli assetti in carico all’USAF, è rimasto fuori produzione troppo a lungo, tanto che i fornitori originari dei pezzi di ricambio o non sono più in attività o non hanno la capacità di produrli.

In base a quanto previsto tutti i futuri B-1B che saranno ritirati dal servizio attivo verranno probabilmente inviati alla base aerea di Davis Monthan, sede del 309th Aerospace Maintenance and Regeneration Group anche noto semplicemente come AMARG o The Aircraft boneyard. Si tratta di un deposito gestito direttamente dall’USAF dove vengono depositati e ricondizionati tutti gli apparecchi militari radiati dal servizio attivo. Situato a Tucson nello Stato federale dell’Arizona, l’AMARG in passato era chiamato anche con il nome di Aerospace Maintenance and Regeneration Center (AMARC) e prima ancora come Military Aircraft Storage and Disposal Center (MASDC). Nell’inventario del dicembre 2019 all’AMARG si trovano 3280 aerei di 80 modelli diversi, tra i quali si trovano anche General Dynamics F-16 Fighting Falcon, Grumman EA-6B Prowler, Douglas A-4 Skyhawk, Grumman A-6 Intruder, Boeing B-52 Stratofortress, McDonnell Douglas F-15 Eagle e tanti altri velivoli.

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