Secondo i media statunitensi è previsto che gli Stati Uniti compreranno dalla Svizzera, paese che sta lottando per modernizzare la propria forza aerea, 22 vecchi aerei da combattimento F-5E Tiger II.

I rappresentanti della Marina degli Stati Uniti e l’agenzia svizzera per gli appalti della difesa, Armasuisse, hanno discusso dell’accordo a luglio, avrebbe riferito un portavoce dell’agenzia. Il contratto dovrebbe essere firmato una volta che i legislatori statunitensi avranno approvato il bilancio per la difesa del 2020, avrebbe affermato il portavoce svizzero.

Il presidente Donald Trump sta cercando 718 miliardi di dollari di finanziamenti del Pentagono per il 2020, di cui 39,7 milioni di dollari per gli F-5E Tiger elvetici, un aereo consegnato per la prima volta in Svizzera nel 1978. Oggi gli Stati Uniti usano l’F-5 Tiger some velivolo “aggressor” per simulare aerei nemici nell’addestramento al combattimento aereo.

La Svizzera sta cercando di acquistare nuovi aerei da combattimento ormai da alcuni anni come abbiamo riportato spesso in questi mesi su Aviation Report. Nel 2014 gli elettori avevano respinto un ordine di 3,1 miliardi di franchi (3,2 miliardi di dollari) per l’acquisto di 22 aerei da combattimento Saab Gripen. In questo momento la Svizzera ha lanciato il programma Air2030 che prevede la sostituzione della flotta di aerei da combattimento F-18 Hornet e F-5 Tiger per un importo massimo di 8 miliardi di franchi svizzeri.

Il programma svizzero Air2030

Il Parlamento svizzero ha approvato il prolungamento della durata di utilizzazione della flotta di F/A-18 da 5000 a 6000 ore per ogni singolo velivolo. In tal modo la Svizzera intende coprire fino al 2030 l’attività di protezione dello spazio aereo. Una parte di questo progetto consiste nel risanamento della struttura degli aerei che hanno ormai quasi 20 anni.

Però per poter continuare ad adempiere alla difesa del proprio spazio aereo, lo stato elvetico deve rinnovare la propria flotta per la protezione dalle minacce aeree. Gli aerei da combattimento F/A-18 Hornet come detto dovrebbero raggiungere la fine del periodo di utilizzazione nel 2030 così l’8 novembre 2017 il Consiglio federale ha autorizzato, tramite il programma “Air2030”, il Dipartimento della Difesa a pianificare l’acquisto di nuovi aerei da combattimento “fino” a 40 unità.

Il 25 gennaio 2019 cinque candidati hanno presentato ad Armasuisse le loro offerte per nuovi aviogetti da combattimento, supporto logistico e addestramento. I velivoli oggetto dell’offerta sono: Eurofighter (Airbus, Germania), F/A-18 Super Hornet(Boeing, USA), Rafale (Dassault, Francia), F-35A (Lockheed-Martin, USA) e Gripen E (Saab, Svezia). Con la presentazione delle offerte è partita la fase di analisi e test con i suddetti aviogetti che sono stati messi alla prova sia in volo che a terra tra Aprile e Luglio 2019. Tutti tranne il Saab Gripen E. Come è noto, tra i requisiti di Air2030  vi è la condizione che gli aerei ammessi alle sessioni di valutazione a terra e in volo siano già operativi nel corso del 2019, e il Gripen E non lo è ancora.

Un’eventuale votazione referendaria è prevista per il 27 settembre 2020. La scelta del modello di nuovo aereo da combattimento e del nuovo sistema di difesa terra-aria a lunga portata è prevista per l’inizio del 2021. È importante rammentare che, anche qualora il popolo dovesse approvare la decisione programmatica concernente i nuovi aerei da combattimento in occasione di un’eventuale votazione, il Consiglio federale proporrà al Parlamento l’acquisto concreto degli aerei nel quadro di un resoconto sullo stato delle forze armate nel 2022.

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