MiG-31BM Foxhound russo in artico
MiG-31BM Foxhound (@ MoD Russia)

La Russia schiera i caccia MiG-31BM Foxhound nell’Artico

Sullo sfondo del crescente confronto tra la Russia e la NATO nell’Artico, le forze aeree russe hanno schierato i caccia intercettori MiG-31BM Foxhound nell’arcipelago di Novaya Zemlya, chiamato anche la “terra dei venti”. Il numero esatto di aerei da combattimento schierati in questa regione settentrionale della Russia è sconosciuto, tuttavia, a giudicare dalle fotografie almeno cinque velivoli da combattimento, del 98° reggimento aereo misto, sarebbero rischierati per respingere quasi tutti gli attacchi da nord. Qui da sei anni un reggimento missilistico antiaereo, equipaggiato con il sistema S-400, è in servizio di combattimento e ora anche l’aviazione navale russa sorveglierà lo spazio aereo sopra l’Artico.

Fino a poco tempo fa, il 98° reggimento dell’aviazione navale aveva un solo squadrone di intercettori MiG-31BM. Ma nel 2019 è iniziata la formazione del secondo squadrone . Ora, mentre uno squadrone del MiG-31BM coprirà la penisola di Kola e le basi della flotta, gli equipaggi dell’altro saranno in servizio nei remoti territori del nord.

I caccia-intercettori a lungo raggio MiG-31 Foxhound sono i primi al mondo ad entrare in servizio a latitudini così elevate, nell’estremo nord, e sono rischierati sull’aeroporto di Rogachevo, sull’isola Yuzhny dell’arcipelago di Novaya Zemlya, pronti alle loro missioni di combattimento, in uno scenario dominato dal ghiaccio e dal gelo. Un mese fa circa i caccia MiG-31BM hanno assunto il servizio di combattimento per proteggere il confine russo nello spazio aereo artico e fino ad oggi non sono stati intercettati eventuali trasgressori. A breve molto probabilmente li vedremo alle prese con i quattro bombardieri strategici americani B-1B Lancer che arriveranno presto in Norvegia.

La Marina militare russa ha spiegato che con questo rischieramento valuteranno anche le capacità di combattimento e di utilizzo degli aerei da combattimento alle alte latitudini dell’Artico. I piloti acquisiscono esperienza nel decollo e nell’atterraggio negli aeroporti nelle isole dell’Oceano Artico, dove le condizioni meteorologiche avverse hanno un impatto significativo sulle capacità e sul comportamento di aerei ed elicotteri.

Bassa temperatura dell’aria, forte vento laterale, nebbia e bassa nuvolosità, forti nevicate e altri capricci della natura possono accadere molto rapidamente, anche contrariamente alle previsioni dei meteorologi.” ha detto il servizio stampa della flotta settentrionale della Marina militare russa, che ha aggiunto che la prossima posizione ancora più a nord è la base aerea Nagurskaya nella terra di Franz Josef, ad est delle isole Svalbard. I piloti inizieranno a svolgere il servizio di combattimento lì nel prossimo futuro.

Nell’arcipelago di Novaya Zemlya i caccia intercettori Mig-31 sono accompagnati da un Tu-134 e un An-26 per la logistica, un Il-38 per i compiti di ricerca e soccorso, un Il-78 per il rifornimento in volo e un A-50 per la sorveglianza radar schierati sulla stessa base dei caccia o nei pressi di Murmansk.

La regione del circolo polare artico russo ha visto più schieramenti già nel 2020. A luglio e settembre 2020, anche la base aerea di Kamchatka, nella Russia nord-orientale, ha visto un dispiegamento di MiG-31BM. Da quella posizione, i russi hanno controllato i confini del Mare di Bering e del Polo Nord con fino a dodici MiG-31BM.

Secondo il ministero della Difesa russo, negli ultimi anni sono stati riparati o ricostruiti 19 aeroporti nella zone dell’Artico. Sulle isole di Alexander nell’arcipelago Frans-Josef e Kotelny sulle nuove isole siberiane, sono in costruzione piste da utilizzare tutto l’anno. Sono in grado di ospitare aerei da combattimento e da trasporto che supportano le basi militari costruite in questi luoghi.

Le capacità del MiG-31BM Foxhound

Gli aerei MiG-31BM Foxhound sono la versione moderna ed aggiornata del famoso caccia-intercettore supersonico a lungo raggio. È progettato per rilevare e distruggere bersagli a qualunque altitudine, di giorno come di notte e con qualsiasi condizione meteorologica. Il MiG-31BM ha un nuovo sistema di controllo degli armamenti e con l’ausilio delle stazioni radar a terra può rilevare i bersagli da una distanza massima di 320 km e di colpirli a una distanza massima di 280 km. Un solo aereo è in grado di scortare fino a dieci altri aerei ed impegnare con i missili fino a sei bersagli contemporaneamente.

Il MiG-31BM è una macchina complessa, e in linea di principio è perfettamente in grado di eseguire tutte le attività oltre il Circolo Polare Artico e di funzionare a temperature comprese tra -50 e +50. Ha una velocità massima di 2500 Km/h, un’autonomia di migliaia di chilometri aumentabile con il rifornimento in volo, un radar efficace e nuovi missili di precisione e a lungo raggio. In generale, tali velivoli saranno in grado di bloccare completamente lo spazio aereo sopra l’Artico.

Missile ipersonico russo Kinzhal

E’ importante anche ricordare che i velivoli della versione MiG-31K sono già in grado di trasportare e utilizzare anche il sistema missilistico ipersonico Kinzhal (Dagger in inglese), e come confermato da alcuni medie russi proprio il 98° reggimento dell’aviazione navale russa di Monchegorsk, insieme al 317° reggimento di Yelizovo, saranno gli utilizzatori del missile ipersonico a bordo dei propri caccia Foxhound.

Il MiG-31K è privato della capacità di utilizzare missili aria-aria, quindi molto probabilmente sarà utilizzato insieme al MiG-31BM quale velivolo di scorta. Pertanto, sembra che i futuri reggimenti aerei saranno costituiti da almeno due squadroni, uno dei quali svolgerà il ruolo di difesa aerea e protezione con i MiG-31MB e l’altro svolgerà il ruolo di attacco con i MiG-31K.

Tali reggimenti aerei dalle aree delle penisole di Kamchatka e Kola potranno agire efficacemente contro qualsiasi nemico nella maggior parte degli oceani Atlantico e Pacifico, Mar Baltico, Mare di Barents, Mare del Nord e Circolo Polare Artico, sia contro le portaerei che contro formazioni di unità navali e anfibie, nonché contro strutture di comando e controllo di un potenziale nemico.

Il missile ipersonico Kh-47M “Dagger” ha una portata fino a 2.000 km e una velocità di Mach 10-12. Come vettore di lancio viene utilizzato il caccia MiG-31K convertito che ha il compito di trasportare e lanciare il missile da un’altitudine di 12-15 km. Il missile “Dagger” accelera a velocità ipersoniche e corre lungo una traiettoria complessa verso un determinato bersaglio.

Immagini: MoD Russia