portaerei uss ford lascia il mediterraneo 2024
@ US Navy

La portaerei USS Ford lascia il Mediterraneo e torna a casa dopo 8 mesi

Il Gerald R. Ford Carrier Strike Group sta tornando a casa dopo 244 giorni di dispiegamento, hanno annunciato il 1° gennaio 2024 i funzionari della sesta flotta statunitense. La portaerei USS Ford è pronta a lasciare il Mediterraneo orientale e tornare alla stazione navale di Norfolk, in Virginia, dopo che il suo dispiegamento è stato prolungato due volte dal Segretario alla Difesa Lloyd Austin, secondo il comunicato stampa.

“Immediatamente dopo il brutale attacco di Hamas contro Israele, al gruppo d’attacco della portaerei USS Gerald R. Ford è stato ordinato di recarsi nel Mediterraneo orientale per contribuire alla nostra deterrenza regionale e alla nostra posizione di difesa. Nei prossimi giorni, la USS Gerald R. Ford Carrier Strike Group si ridistribuirà nel suo porto di origine come previsto per prepararsi a futuri schieramenti”, si legge nella dichiarazione della Sesta Flotta statunitense.

Il ritorno della Ford al suo porto di partenza della stazione navale di Norfolk, in Virginia, segue lo spostamento delle navi da guerra anfibie USS Bataan (LHD-5) e USS Carter Hall (LSD-50) dal Mar Rosso al Mediterraneo orientale per ricongiungersi alla USS Mesa Verde (LPD-19) dopo cinque mesi in Medio Oriente. Inoltre con la riaggregazione del Bataan Amphibious Ready Group e della 26th Marine Expeditionary Unit imbarcata come forza di presenza al largo di Israele, il Dwight D. Eisenhower Carrier Strike Group e le sue scorte stanno operando nel Golfo di Aden al largo delle coste dello Yemen.

Queste navi si sono riaggregate come Amphibious Ready Group (ARG) ) nel Mediterraneo orientale. L’ARG/MEU è composta da tre navi e circa 2.000 Marines che forniscono forze di spedizione marittime in grado di supportare un’ampia gamma di missioni.

Subito dopo l’attacco del 7 ottobre contro Israele da parte delle forze di Hamas, la portaerei USS Ford e la sua scorta furono riorganizzati dalla loro missione di deterrenza nell’Europa orientale e si spostarono vicino a Israele come copertura contro il conflitto che si espandeva oltre il sud di Israele, riportammo su Aviation Report ad ottobre. Austin aveva esteso il rischieramento della portaerei il 17 ottobre e poi di nuovo a metà novembre.

Mentre il rischieramento della Ford, dell’incrociatore lanciamissili USS Normandy (CG-60) e del Carrier Air Wing 8 imbarcato era stato esteso, altre navi del gruppo d’attacco sono già tornate sulla costa orientale degli USA ed altre sono state riprogrammate per missioni nel Mar Rosso. Attualmente, secondo la US Navy , la portaerei USS Ford naviga con la USS The Sullivans (DDG-68), la USS Bulkeley (DDG-84) e la USS Delbert D. Black (DDG-119).

Lo scorso 17 settembre 2023 abbiamo avuto l’opportunità di salire a bordo della portaerei USS Ford, la più grande della US Navy, durante la sosta a Trieste. Entrata in servizio nel luglio del 2017, questa portaerei misura 337 metri di lunghezza, con una larghezza di 78 metri (sul ponte di volo) e un dislocamento a pieno carico di circa 100.000 tonnellate.

Può raggiungere una velocità superiore a 30 nodi e ospita un equipaggio di circa 4.600 persone, tra membri dell’equipaggio e personale militare impiegato nelle missioni. Le sue caratteristiche all’avanguardia comprendono non solo due reattori nucleari in grado di generare una quantità di energia elettrica quasi tre volte superiore rispetto alle portaerei precedenti, ma anche un dispositivo di arresto innovativo e un sistema elettromagnetico di lancio degli aerei, che sostituisce il tradizionale sistema a catapulta a vapore.

A bordo abbiamo visto i velivoli imbarcati dei reparti del CVW-8 che includono i “Black Lions” dello Strike Fighter Squadron (VFA) 213, i “Tomcatters” del VFA-31, i “Ragin’ Bulls” del VFA-37 e i “Golden Warriors” del VFA-87; i “Gray Wolves” dell’Electronic Attack Squadron (VAQ) 142; i “Bear Aces” dell’Airborne Command and Control Squadron (VAW) 124; gli “Spartans” dell’Helicopter Maritime Strike Squadron (HSM) 70 e i “Tridents” dell’Helicopter Sea Combat Squadron (HSC) 9.

Come visto la portaerei americana Ford imbarca diversi gruppi di volo, tra cui quelli equipaggiati con caccia F/A-18E/F Super Hornet, con gli aerei da guerra elettronica EA-18G Growler, con gli aerei di controllo e allarme precoce E-2 Hawkeye e con gli elicotteri Seahawk.

Immagini: Aviation Report / TF74 e Zugan

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