Secondo quanto riferito dai media tedeschi, la Luftwaffe potrebbe acquistare fino a 90 Eurofighter, 30 F/A-18E/F Super Hornet e 15 EA-18G Growler per sostituire la sua flotta di aerei da combattimento Panavia Tornado, ma l’approvvigionamento suddiviso non offre una facile risposta alla richiesta della Germania di schierare un “nuovo aereo da combattimento” con capacità nucleare come il Tornado.

La Germania prevede di utilizzare il Super Hornet, dell’americana Boeing, per soddisfare il requisito della NATO per mettere in campo aerei da caccia in grado di utilizzare le bombe a gravità nucleare B61, secondo la tedesca Handelsblatt che per la prima volta ha riferito la notizia dell’acquisto suddiviso. Secondo questa notizia la Germania acquisterà anche la versione Growler del Super Hornet per sostituire i Tornado ECR che svolgono la missione della guerra elettronica e l’attacco antiradar.

Tuttavia solo il caccia F/A-18 legacy e non il Super Hornet sarebbe certificato per l’utilizzo della B61 e ciò significa che il Super Hornet dovrà comunque passare attraverso il processo di certificazione, certamente più rapido rispetto all’eventuale certificazione dell’Eurofighter.

Il portavoce della Boeing Justin Gibbons ha affermato che mentre il Super Hornet non è ancora certificato per il trasporto del B61, la società ha il supporto del governo degli Stati Uniti per l’integrazione futura. “Il Super Hornet è in grado di essere certificato per soddisfare i requisiti B61 per la Germania secondo la sua linea temporale. Boeing ha una comprovata esperienza nell’integrare con successo sistemi d’arma che soddisfano le esigenze di clienti statunitensi e internazionali“, avrebbe affermato Gibbons.

caccia imbarcati americani Super Hornet e Growler sulla uss eisenhower

E l’F-35 Lightning II? Nel 2017, il tenente generale Karl Muellner, allora capo dell’aeronautica militare tedesca, espresse una preferenza per l’F-35 di Lockheed Martin, ma la Germania l’anno scorso ha messo ufficialmente fuori dalla competizione l’F-35, senza troppe spiegazioni. Ciò ha lasciato in gara l’Eurofighter Typhoon e il Super Hornet di Boeing. Il Typhoon ha ricevuto un forte sostegno politico, con Airbus che ha sostenuto che un altro gruppo di Eurofighter per la Germania potrebbe aiutare l’industria europea della difesa e a colmare il divario tra il Typhoon e il futuro aereo da combattimento di sesta generazione.

Mentre l’Eurofighter offre maggiore potenza, portanza e agilità rispetto al Super Hornet, politicamente potrebbe essere più difficile richiedere la certificazione del Typhoon in quanto il consorzio Eurofighter dovrebbe consegnare alcuni dettagli tecnici alle industrie negli Stati Uniti per l’integrazione della B61, armamento ufficialmente mai confermato ma che dovrebbe essere di 20 bombe termonucleari immagazzinate a Büchel.

Eurofighter Typhoon Luftwaffe

Anche l’F-35 non è ancora in grado di trasportare la B61, ma l’integrazione del caccia con la bomba è prevista nell’ambito della fase di modernizzazione del Blocco 4 del software del caccia di quinta generazione della Lockheed. Quindi al pari della certificazione per l’uso dell’arma nucleare da parte di tutti questi aerei, tuttavia, l’acquisto dell’F-35 rappresenterebbe la migliore possibilità di mettere in campo un caccia di nuova generazione potendo condividere anche le già innumerevoli esperienze addestrative ed operative degli alleati europei e potendo usufruire degli oneri di formazione e manutenzione condivisi da tutti i partners del progetto F-35.

L’F-35 offre un valore senza pari essendo oggi l’aereo più capace con il costo del ciclo di vita più basso e con le più forti opportunità industriali ed economiche a lungo termine rispetto a qualsiasi altro aereo militare sul mercato. Il caccia Lockheed è oggi il velivolo più avanzato al mondo e tra le altre cose include capacità di attacco elettronico ben oltre qualsiasi velivolo specializzato di quarta generazione, capacità che potrebbero far risparmiare alla Germania anche l’acquisto dei Growler, semplificando anche la logistica e il mantenimento delle linee di volo che potrebbero essere basate solo su F-35 e Typhoon.

F-35A Aeronautica Militare 32° Stormo

Storicamente, la Germania ha mantenuto una parte della sua flotta di Tornado configurata per utilizzare le bombe nucleari statunitensi come parte di un accordo di condivisione nucleare della NATO. Nel caso di conflitto, i piloti tedeschi sarebbero in grado di utilizzare i Tornado con le armi nucleari per conto della NATO. Alla fine del 2019, vari rapporti e notizie indicavano che la scelta si stava indirizzando verso un acquisto tedesco di Super Hornet sulla base delle informazioni del governo degli Stati Uniti, secondo il quale ci sarebbero voluti dai tre ai cinque anni in più per certificare l’Eurofighter per le missioni nucleari.

Sempre da quanto riportato dai media tedeschi, il ministro della difesa Annegret Kramp-Karrenbauer vorrebbe annunciare la decisione prima di Pasqua, COVID-19 permettendo. La Bundeswehr possiede ancora 93 Tornado, dei quali 83 operativi, e il loro utilizzo sta diventando sempre più costoso sebbene, grazie a vari interventi di modernizzazione, i velivoli siano ancora aggiornati. Ad esempio, i Tornado tedeschi sono rientrati a fine marzo dalla Siria dove sono stati utilizzati come ricognitori come parte della lotta anti-IS. I tornado tedeschi hanno effettuato un totale di quasi 2.500 voli di missione su Iraq e Siria.

Tornado Luftwaffe

Gli investimenti per la nuova soluzione sono compresi tra 8 e 10 miliardi di euro. Secondo gli esperti tedeschi, si prevede che nei prossimi dieci anni saranno acquistati da 40 a 50 F-18 americani e un numero approssimativamente comparabile di Eurofighter, che però potrebbe arrivare a 90 esemplari o più anche per la sostituzione delle prime versioni tranche 1, con il Tornado che dovrebbe rimanere in servizio, al più tardi, fino al 2025. Il piano mirerebbe, in parte, anche a proteggere gli interessi dell’industria europea della difesa e a sviluppare la joint venture con la Francia per il nuovo sistema di combattimento aereo (“FCAS”), che dovrebbe essere disponibile a partire dal 2040. Sono, infatti, 100.000 i  posti di lavoro in Europa, di cui 25.000 in Germania, che dipendono dal consorzio Eurofighter.

Photo credits: Bundeswehr / Luftwaffe, Archivio Aviation Report / Stefano Monteleone; Michele Monteleone

 

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