Jesolo air show 2024: lì, dove una volta c’erano solo paludi, dopo la bonifica nei primi del novecento prima e al boom economico a cavallo degli anni settanta poi, grazie alla produttiva imprenditorialità del popolo veneto, il mare e la sabbia, insieme all’eccezionale ospitalità veneta, hanno dato vita ad una delle più importanti e fiorenti industrie nel settore del turismo, industria che dà lavoro a migliaia di persone ogni anno. Questa fantastica realtà, è riconosciuta in tutto il mondo, con il nome di Jesolo.
Passeggiando per il viale principale, con i suoi negozi, bar e hotel o sul lungomare, nell’insieme infondono una vera ed autentica sensazione di vacanza, perfetta per un soggiorno tra mare e terra per giovani e famiglie. Ma oggi il mare e la fine sabbia dorata di Jesolo, si uniscono al cielo in un evento unico ed affermato nel mondo, giunto alla sua 26a edizione, questo è Jesolo Air show 2024.
Questa manifestazione aerea nata nel 1996, è cresciuta di volta in volta in maniera esponenziale, fino a divenire tra le più importanti manifestazioni aeree in Italia ed in Europa, degna di far parte del circuito dei più importanti airshow internazionali, evento che si pone come un’eccellente occasione per godere della splendida località, apprezzando il mite clima ancora estivo che la stagione regala ed estendendo ancora per qualche giorno, il piacere di una breve vacanza estiva con il naso all’insù. Inoltre, non dà meno, la sua vicinanza ai confini del resto d’Europa e la vicinanza all’aeroporto Marco Polo di Venezia, rendono Jesolo, facilmente raggiungibile, sia in auto che con il trasporto pubblico.
L’organizzazione e i suoi partecipanti, non hanno nulla da invidiare alle maggiori manifestazioni in ambito internazionale e per i partecipanti sia nazionali ed internazionali e per un’eccellente organizzazione, coadiuvata da volontari e con tribune lungo la spiaggia con settori specifici a seconda degli spettatori, aree per la stampa e per gli spotters. Infine, una cabina di regia per la diretta RAI dell’intero evento, che dà la possibilità a chi non è riuscito ad essere presente, di poter assistere ugualmente alla manifestazione, comodamente da casa.
Lo Jesolo air show 2024, inizia con alcune dimostrazioni delle nostre Forze dell’ordine, Polizia, GdF e VVFF che, sorprendendo in ingresso da dietro il pubblico, alzano il sipario e spezzano l’attesa. Ognuno di essi, da eccezionale dimostrazione delle proprie capacità operative, con mezzi ad ala rotante e natanti, ritrovandosi in più occasioni ad operare in perfetta sinergia tra loro.
Ma è in un momento di silenzio, con il ripetitivo ondulare delle onde accompagnati dalle crescenti note “dell’estasi dell’oro” colonna sonora composta dal Maestro Ennio Morricone che, improvvisamente affiorano dall’acqua come strani esseri marini, gli uomini del Reggimento Lagunari Serenissima, supportati per la CAS (Close Air Support) da elicotteri AH-129D Mangusta e UH-90 dell’Esercito Italiano. Tutti insieme, danno vita ad un eccezionale dimostrazione di esfiltrazione di ostaggi in territorio ostile. Assistere a queste manovre, in piena sincronia, rende l’idea di quanto addestramento, preparazione e pianificazione ci sia dietro ad una azione-dimostrazione di tale portata e professionalità.
Come da tradizione, negli airshow Italiani, a dare ora il benvenuto al pubblico presente, il passaggio di un HH-139B del 15° Stormo, con appeso al verricello un aerosoccorritore che, mostra al pubblico presente, la bandiera Italiana, mentre il tenore Francesco Grollo, intona il nostro Inno Nazionale. Lo stesso equipaggio, da poi dimostrazione al recupero con il verricello, di un ipotetico naufrago. Questa era solo una dimostrazione, ma da sempre, in particolare nell’ultimo anno a causa delle alluvioni in Emilia Romagna, il 15° Stormo è passato alle cronache, per il salvataggio di centinaia di vite.
E’ ora il momento del primo ospite d’oltralpe, il Rafale C dell’Armée de l’Air Francese, che squarcia prepotentemente il cielo, sorprendendo il pubblico presente. Un velivolo multiruolo prodotto dalla Dassault e che conferma l’idea del suo fondatore Marcel Dassault; “Se un aereo è bello, vola anche bene”. Per la Francia inoltre, a rafforzare la loro profonda tradizione nell’aviazione, ha partecipato anche un Extra 300 de L’Equipe de Voltige, reparto creato appositamente, per poter prendere parte alle competizioni internazionali di volo acrobatico.
Per intervallare le emozioni e dar contrasto all’idea di quanta strada si sia fatta nell’aviazione, è il momento del sorvolo con più passaggi, di una replica di un Caproni CA-3, storico bombardiere bimotore prodotto in Italia, appartenente alla Fondazione Jonathan Collection, scortato da uno Spad XIII, eccellente caccia monoposto prodotto in Francia agli inizi dello scorso secolo. Replica che rappresenta il velivolo di Francesco Baracca, l’asso dell’aviazione italiana, con l’inconfondibile “cavallino rampante” disegnato sulla fusoliera.
Entrano in scena i Royal Jordan Falcon, la pattuglia acrobatica di Giordania, istituita da Re Hussein di Giordania, grande appassionato di aviazione. Con i loro Extra 330LX insieme alla loro preparazione, hanno saputo tenere gli spettatori con il fiato sospeso ed il naso all’insù.
Proseguendo con gli ospiti stranieri, è il momento di un F/A-18C Swiss Air Force, aereo venuto alla ribalta del grande pubblico con il film “Maverick”. L’Hornet (questo è il suo nome), non si è trattenuto nello sfoggio di “flare” per il piacere degli spettatori, ovvero, il rilascio di strisce metalliche incandescenti, che vengono lanciate come contromisure in caso di minacce da missili a ricerca di calore.
E’ ora il momento della nostra Aeronautica Militare, con due Eurofighter F-2000A Typhoon, mentre simulano il rifornimento in volo simultaneo da un’aerocisterna Boeing KC-767, insieme ad un KC-130J Hercules II della 46a Aerobrigata. Due Lockheed Martin F-35A del 6° Stormo scortano ora un pregiatissimo e modernissimo Gulfstream G550 CAEW seguiti da un breve display dei due F-35 prima di lasciare lo spazio ai due Typhoon del 51° Stormo, che intercettano un velivolo rappresentato da un ATR-72AM; questa manovra chiamata “Renegade”, mostra come individuare, riconoscere e scortare a terra un velivolo che non risponde alle chiamate radio.
Nel crescendo di emozioni, arriviamo ora alle dimostrazioni del RSV (Reparto Sperimentale Volo) di Pratica di mare, che quest’anno celebra i 75 anni di attività. Un reparto volto a portare al limite in piena sicurezza, tutti i velivoli e relativi sistemi in dotazione all’Aeronautica Militare e che saranno poi parte operativa quotidiana di tutti gli altri reparti di volo. In sequenza il display di un Eurofighter, velivolo di 4° Generazione avanzata, attualmente in forza alla nostra AM che non ha bisogno di presentazioni.
Proseguendo poi, con la spettacolare esibizione mozzafiato di un C-27 Spartan, aereo da trasporto, vincitore anche quest’anno al Royal International Air Tattoo del prestigioso trofeo “Sir Douglas Bader Trophy”. E si conclude con un T-346A Master, velivolo da poco assegnato ufficialmente come successore dell’MB-339PAN, quest’ultimo attualmente in forza alle Frecce Tricolori dal 1982. Tutti insieme, hanno saputo dare spettacolo, lasciando un impressionante tangibile segno, di quanta professionalità ci sia nell’RSV e a cascata in tutta l’Aeronautica Militare.
Ma è ora il momento di dare spazio nel cielo, a chi ha saputo tenere alto il nostro Tricolore nei cieli di tutto il mondo. Da poco rientrati da una turneé di circa due mesi negli Stati Uniti e Canada, la nostra Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori, alla loro prima esibizione in territorio nazionale dopo il loro rientro dagli USA. L’accoglienza è stata enorme, come riabbracciare una grande famiglia che ci ha saputo rappresentare nel mondo e che finalmente e di nuovo con noi.
Tutto questo è lo Jesolo Air Show 2024 e credo che, considerare quest’evento, una semplice manifestazione aerea, sia riduttivo. Questa è, è stata e sarà, una vera e propria esperienza di vita, che auguro a tutti, almeno una volta nella vita di poter vivere e rivivere.
Testo: Simone Vicari
Immagini: Gianluca Conversi, Simone Vicari
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