F-35A
@ Archivio Aviation Report / Gianluca Conversi

L’Italia produrrà alla FACO di Cameri 24 caccia stealth F-35A della Svizzera

La Svizzera farà produrre a Cameri (Italia) almeno 24 dei complessivi 36 aerei da combattimento F-35A. Sono in corso chiarimenti e approfondimenti per stabilire se invece sarà possibile realizzare in Svizzera l’assemblaggio finale di altri 4 aerei nell’ambito di un progetto di compensazione. I primi 8 saranno prodotti negli Stati Uniti, essendo utilizzati in loco per la formazione iniziale di pilote e piloti svizzeri. Il prezzo concordato e il programma di consegna rimangono invariati, pertanto gli aerei verranno consegnati a partire dal 2027.

Nelle ultime settimane, Armasuisse ha meglio definito con il governo statunitense e con Leonardo – la società italiana attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza – la possibilità di assemblare la maggior parte della futura flotta di F-35A delle Forze aeree svizzere a Cameri, in Italia (si rimanda al comunicato stampa del 15 febbraio 2022).

Armasuisse ha raggiunto un accordo con il governo statunitense e stabilito che fino a 28 dei 36 aerei complessivi saranno prodotti in Italia da Leonardo. Questo significa che almeno 24 aerei saranno costruiti in Italia. Tuttavia è in corso una verifica con il costruttore degli F-35A, Lockheed Martin, per capire se i lavori di assemblaggio finale saranno eseguiti a RUAG, in Svizzera, nell’ambito di un progetto di compensazione; in caso contrario, anche questi saranno prodotti a Cameri.

Lockheed Martin realizzerà i primi 8 aerei nel suo stabilimento di produzione a Fort Worth, Texas (USA), in modo da poterli utilizzare per la formazione di pilote e piloti svizzeri negli USA. Gli accordi contrattuali con il governo statunitense, e di conseguenza il prezzo e il calendario delle consegne restano invariati.

La linea di produzione dell’F-35 a Cameri

Come sappiamo a Cameri si trova una delle due linee di produzione dell’F-35 fuori dagli Stati Uniti e l’unica in Europa (l’altra è in Giappone). La F.A.C.O. di Cameri è gestita da Leonardo, Lockheed Martin e dal Ministero della Difesa, con l’Italia che ha partecipato al programma F-35 fin dall’inizio. L’Aeronautica militare e la Marina Militare utilizzano già gli aerei F-35A e F-35B prodotti a Cameri che, inoltre, produce anche gli F-35A per le forze aeree olandesi e le ali di tutto il programma F-35.

Il programma Air2030

Come sappiamo la Svizzera aveva lanciato il programma Air2030 per sostituire gli attuali F-18 Hornet delle Forze Aeree che giungeranno al termine della loro durata di utilizzazione nel 2030. Per poter continuare a proteggere la popolazione Svizzera dalle minacce aeree, il Consiglio Federale intende sostituire gli attuali aerei da combattimento e acquistare un nuovo sistema di difesa terra-aria a lunga gittata (DTA LG).

In occasione della votazione popolare del 27 settembre 2020 era stata approvata, con un risultato di solo il 50,1 per cento, una decisione programmatica che prevedeva l’acquisto di nuovi aerei da combattimento con un volume finanziario massimo di 6 miliardi di franchi. La decisione del Consiglio federale poggiava su un’ampia valutazione tecnica durante la quale sono stati esaminati, per il nuovo aereo da combattimento, quattro candidati (Eurofighter di Airbus, Germania; F/A-18 Super Hornet della Boeing, Stati Uniti; F-35A di Lockheed Martin, Stati Uniti; Rafale di Dassault, Francia) nonché due candidati per il sistema DTA LG (SAMP/T di Eurosam, Francia; Patriot di Raytheon, Stati Uniti).

Nella sua seduta del 30 giugno 2021 il Consiglio federale aveva deciso di sottoporre al Parlamento l’acquisto di 36 aerei da combattimento del tipo F-35A del produttore statunitense Lockheed Martin e l’acquisto di 5 unità di fuoco del tipo Patriot del produttore statunitense Raytheon. I due sistemi proposti si sarebbero contraddistinti nella fase di valutazione per la più ampia gamma di benefici e i minori costi complessivi. Il Consiglio federale aveva affermato che i due sistemi erano i più idonei per proteggere anche in futuro la popolazione svizzera dalle minacce aeree.

A fine novembre 2021 e sulla base delle previsioni di inflazione fino al 2031 e dei pagamenti probabili, il volume finanziario massimo è di 6,3 miliardi di franchi, secondo quanto riportato dal Consiglio Federale. Il possibile volume finanziario è sempre inferiore alle previsioni ed attualmente è previsto un credito di impegno di 6,035 miliardi di franchi per i 36 aerei da combattimento di tipo F-35A, così ripartiti:

  • 3,828 miliardi di franchi per i 36 aerei F-35A
  • 1,927 miliardi di franchi per il pacchetto logistico comprensivo di attrezzatura di terra, attrezzatura di ricambio, documentazione, formazione e supporto tecnico forniti dal produttore durante il periodo di introduzione
  • 107 milioni di franchi per le munizioni
  • 86 milioni franchi per i sistemi di formazione nonché per la pianificazione e valutazione delle missioni
  • 82 milioni di franchi per eventuali rischi tecnici: gli F-35A vengono acquistati nella stessa configurazione degli altri paesi che li utilizzano e il produttore fabbrica gli aerei secondo gli stessi standard e procedure applicati agli oltre 3000 aerei come ha già costruito. Pertanto, il supplemento di rischio è basso rispetto ad altri progetti di acquisizione.
  • 5 milioni di franchi per l’aumento di prezzo ammesso. Anche questa è una cifra bassa, poiché riguarda solo la quota di attività di compensazione diretta svolta in Svizzera, ovvero con RUAG.

Attività di compensazione: 4,2 miliardi di franchi reinvestiti in Svizzera

Per quanto riguarda l’offerta di Offset ci sono già dei progetti presentati e approvati da Armasuisse, tra i quali ad esempio ci sono la produzione di tettucci per cockpit sia per la Svizzera che per terzi, la manutenzione dei propulsori svizzeri o la creazione di un F-35A Cyber Center per la valutazione dinamica delle minacce cibernetiche.

La Svizzera ha inserito nel contratto l’obbligo di compensazione con affari offset pari al 60 per cento del valore contrattuale che deve essere completamente realizzato al più tardi entro 4 anni dalla fornitura dell’ultimo aereo. Al riguardo va considerata la seguente chiave di ripartizione: 65 per cento nella Svizzera tedesca, 30 per cento nella Svizzera romanda e 5 per cento nella Svizzera italiana.

Le due acquisizioni, F-35 e Patriot, generano affari compensativi per un importo di 4,2 miliardi di franchi. Il produttore di aerei compenserà 2,9 miliardi di franchi, di cui quasi un miliardo in attività di compensazione diretta, vale a dire in connessione diretta con l’aeromobile, tra produttori o produttori stranieri e società svizzere.

Il produttore del sistema di difesa terra-aria compenserà 1,3 miliardi di franchi, di cui 260 milioni in attività di compensazione diretta. L’attività di compensazione deve essere completata entro e non oltre quattro anni dalla consegna. Non sono previste materie compensative per azioni relative ad imposta sul valore aggiunto, integrazione di rischio e mandati affidati direttamente dalla Confederazione a società svizzere.

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