50 anni di Tornado e F-16
@ USAF / Senior Airman Jessica Sanchez-Chen

Italia, Germania e USA insieme per celebrare i 50 anni del Tornado e F-16

Italia, Germania e USA si sono unite per celebrare i 50 anni del Tornado e F-16. Il 23 maggio 2024, due F-16 e due Tornado sono decollati dalla base aerea di Spangdahlem in Germania per volare in una formazione celebrativa per il 50° anniversario dei primi voli di entrambi gli aerei nel 1974.

A comporre la formazione per i 50 anni del Tornado e F-16, che ha sorvolato Spangdahlem, Bitburg e Wittlich, c’erano due F-16 Fighting Falcons dell’aeronautica militare americana appartenenti al 480th Fighter Squadron di Spangdahlem, un Tornado ECR dell’aeronautica militare italiana del 6° Stormo e un Tornado IDS dell’aeronautica militare tedesca del Taktische Luftwaffengeschwader 33.

Come abbiamo già scritto, l’F-16 ha compiuto 50 anni il 20 gennaio scorso, mentre il Tornado li compirà il prossimo 14 agosto. Da quando entrambi i modelli di aerei hanno preso il loro primo volo nel 1974, l’F-16 e il Tornado hanno difeso i cieli dell’Alleanza Atlantica fianco a fianco. Negli ultimi 50 anni, questi velivoli da combattimento multiruolo sono diventati simboli iconici di forza e interoperabilità NATO.

I 50 anni del Tornado e F-16

Tornado

Quest’anno Panavia Tornado GmbH celebrerà i 50 anni dal primo volo del Tornado da Manching, in Germania, aeroporto da dove il 14 Agosto 1974 il famoso cacciabombardiere bisonico decollò per la prima volta. Da quella data più di 950 velivoli sono stati prodotti e consegnati alle forze aeree di Italia, Germania, Regno Unito e Arabia Saudita, con l’ultimo aereo consegnato nel marzo del 1998 alla Royal Saudi Arabian Air Force.

Con questi numeri il Tornado è attualmente il più grande programma di cooperazione europeo per la produzione di velivoli militari, seguito da quello dell’Eurofighter Typhoon. Le tre nazioni fondatrici del consorzio, Italia, Germania e Regno Unito, sono riuscite a creare una storia di grande successo tecnico e militare che ha portato il Tornado a completare più di tre milioni di ore di volo e a partecipare a tutti i più recenti conflitti e crisi internazionali, come la Libia, il Kuwait e l’Iraq, l’Afghanistan, il Kosovo e la Bosnia Erzegovina.

Il progetto del Tornado nasce negli anni sessanta, dall’esigenza di sviluppare una nuova generazione di aerei da combattimento ad elevate prestazioni, multiruolo e con caratteristiche di volo in un’ampia gamma di profili di quota e velocità.

Un progetto ambizioso, che pose le basi per la nascita di una vera e propria industria aerospaziale europea, frutto della collaborazione tra le industrie aeronautiche di Germania, Gran Bretagna ed Italia, il velivolo bimotore supersonico Tornado, biposto con pilota e navigatore, con ala a geometria variabile, con capacità ognitempo, nacque nel luglio 1968 come MRCA (Multi Role Combat Aircraft).

Oggi, il Tornado è ancora utilizzato dalla Luftwaffe tedesca, dall’Aeronautica Militare italiana e dalla Royal Saudi Air Force, mentre la Royal Air Force britannica lo ha ritirato nel 2019. Le quattro nazioni partner hanno accumulato più di tre milioni di ore di volo, compresi voli di combattimento in tutti i conflitti moderni.

Per celebrare il primo volo del Tornado, come per il 40° anniversario celebrato nel 2014, la Luftwaffe con  Airbus Deference & Space, hanno realizzato un bellissimo Tornado in livrea special color. La verniciatura del velivolo 43+92 combina elementi del passato con uno sguardo al futuro ed è caratterizzata da una sorprendente combinazione delle bandiere dei tre paesi operativi originari e dal caratteristico logo Tornado.

F-16

L’F-16 Fighting Falcon, uno degli aerei da combattimento migliori e più popolari al mondo, ha segnato il 20 gennaio 2024 i 50 anni dal suo primo volo. Dopo che l’aeronautica militare americana aveva dichiarato l’YF-16 vincitore della competizione Advanced Day Fighter, l’F-16 è diventato la spina dorsale della forza armata, con 935 aerei in servizio che rappresentano il 50% dell’inventario dei caccia.

Il prototipo YF-16 volò per la prima volta, accidentalmente, da Edwards il 20 gennaio 1974, dopo un incidente meccanico durante un test di taxi ad alta velocità. Il primo volo ufficiale di 90 minuti seguì il 2 febbraio 1974.

L’F-16 Fightning Falcon o Viper, come chiamato nell’ultima versione Block 70/72, è cresciuto nel corso degli anni fino a diventare il caccia più numeroso al mondo oggi in servizio. La flotta attiva, infatti, conta attualmente più di 2.100 velivoli in 25 paesi , o 2.800 se consideriamo anche i velivoli da addestramento e i ruoli non combattenti, secondo il suo produttore Lockheed Martin.

L’F-16 ha volato per circa 19,5 milioni di ore di volo in almeno 13 milioni di sortite. Sono stati costruiti circa 4.600 F-16 e la linea di produzione è ancora attiva , con un backlog di 140 ancora da produrne nell’ultima potente variante. Anche in Europa l’F-16 è stato la spina dorsale di diverse nazioni, quali Olanda, Danimarca, Norvegia, Belgio, oggi in sostituzione con l’F-35, ma lo è ancora o lo sarà nel prossimo futuro in Polonia, Romania, Grecia, Portogallo, Turchia, Slovacchia e Bulgaria. Ricordiamo che anche l’Italia lo ha utilizzato per alcuni anni in attesa dell’entrata in servizio dell’Eurofighter.

Il 15 maggio scorso, il team dimostrativo dell’F-16 Viper dell’aeronautica militare americana ha anche rivelato una livrea speciale commemorativa per il 50° anniversario presso la base aerea di Edwards, in California. Il design rosso, bianco e blu replica la livrea del prototipo YF-16, con lievi modifiche al design originale, come la sostituzione di “General Dynamics” con “20th Fighter Wing” e l’aggiunta di “Viper Demo” all’impennaggio verticale.

Immagini: USAF / Senior Airman Jessica Sanchez-Chen, Airman 1st Class Albert Morel

Seguiteci anche sul nostro nuovo canale WhatsApp e sul nuovo canale Threads