F-16A Netz Israeli Air Force
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Israele: possibile vendita di velivoli F-16A Fightning Falcon alla società canadese Top Aces

Il Ministero della Difesa israeliano è in negoziazione e prevede di vendere 29 aerei da combattimento F-16, in eccedenza, all’appaltatore privato per l’addestramento militare Top Aces con sede a Montreal per circa 3/4 milioni di dollari ciascuno. Top Aces è specializzato nell’acquisizione di aerei da combattimento più anziani, per essere utilizzati nell’addestramento al combattimento aereo come “aggressors” e “red air”.

Gli F-16 Fightning Falcon dell’accordo sarebbero i modelli F-16A Netz e F-16B Netz che furono consegnati in Israele negli anni ’80 e che sono stati gradualmente ritirati dal servizio negli ultimi dieci anni. Secondo i media israeliani, gli aerei sono collaudati in battaglia e molti di loro hanno preso parte alla prima guerra del Libano nel 1982, impiegati nelle battaglie aeree contro l’aviazione siriana, quando hanno abbattuto con successo 82 aerei MiG-21 e MiG-23; ed hanno inoltre partecipato alla missione del 1981 in Iraq che portò alla distruzione del reattore nucleare Osirak di Saddam Hussein, in una delle missioni a più lungo raggio dell’Israeli Air Force.

In questo caso, gli F-16 dovrebbero servire per l’addestramento della US Air Force, che ha firmato un contratto con Top Aces lo scorso anno. Infatti Top Aces aveva confermato, mesi fa, che la società cercava di acquistare un lotto di velivoli da combattimento di quarta generazione, con l’approvazione già ricevuta dal Dipartimento di Stato americano, riguardante fino a 29 F-16 da un paese non divulgato.

La società, Top Aces, fornisce anche servizi di addestramento alle forze aeree di Canada e Germania e ha condotto già più di 80.000 ore di addestramento in tutto il mondo. Se l’accordo con Israele fosse confermato, gli F-16 si aggiungerebbero alle attuali flotte di Dornier Alpha Jets e Douglas A-4 Skyhawks.

Come si può leggere sul loro sito, la futura flotta di F-16 “aggressors” sarà dotata di radar avanzato, sistema di puntamento montato sul casco e moderne capacità di attacco elettronico per sfidare le capacità altamente avanzate degli aerei di quinta generazione come minacce altamente rappresentative. I piloti da caccia della Top Aces provengono tutti dalle forze armate canadesi, tedesche e americane e l’80% di loro sono diplomati alla Top Gun Fighter Weapons School.

F-16A Netz

I primi quattro velivoli “Netz” sono atterrati sulla base aerea di Ramat David il 2 luglio 1980. Pochi mesi dopo il loro arrivo, aveva già un traguardo significativo legato al suo nome: il primo abbattimento di un velivolo nemico al mondo per un F-16. Lo storico abbattimento avvenne nell’aprile 1981, quando il Brig. Gen. (Res.) Rafi Berkovitch si aggiudicò l’abbattimento di un elicottero siriano Mil-Mi 8.

Da quella missione e fino al ritiro dal servizio, il “Netz” ha condotto innumerevoli missioni e preso parte a molte operazioni; la seconda guerra del Libano del 2006, l’operazione “Grapes of Wrath” del 1996, l’operazione “Piombo fuso” del 2008, l’operazione “Pilastro di difesa” del 2002 e l’operazione “Margine di protezione” del 2014 sono solo una parte delle operazioni a cui presero parte gli F-16A “Netz”. Nei suoi anni di attività, il velivolo ha effettuato 474.000 sortite e ha accumulato 335.000 ore di volo. “Nei libri di storia, il ‘Netz’ sarà ricordato come l’aereo che ha cambiato il volto del Medio Oriente“, dichiarò il Brig. Gen. Amir Eshel, ex comandante della IAF, alla cerimonia di addio avvenuta 36 anni dopo il suo arrivo in Israele, nel mese di novembre 2016.

Uno dei momenti salienti e più significativi del servizio dell’F-16A/B è stato l’attacco al reattore nucleare di “Osirak” in Iraq nell’ambito dell’operazione “Opera”, esattamente 39 anni fa. “Questo attacco è stato un ottimo test per l’F-16 A/B. Non è stata la sua prima sortita operativa, ma è stato sicuramente il suo primo test operativo“, aveva detto il Brig. Gen. (Res.) Israel Shafir, che prese parte alla storica missione di combattimento.