Il 12 ottobre 2020 le forze aeree statunitensi e quelle israeliane hanno condotto l’esercitazione Enduring Lightning III nei cieli di Israele. Questa è la terza iterazione dell’esercitazione congiunta tra i due paesi che ha coinvolto gli F-35 Lightning II. La prima esercitazione Enduring Lightning I si era svolta il 20 marzo 2020, mentre la seconda edizione Enduring Lightning II si era svolta lo scorso 2 agosto 2020 sempre nei cieli di Israele.

Con questa terza iterazione, la Enduring Lightning III, è la quarta volta che gli F-35I Adir affiancano gli F-35 stranieri. Nel giugno del 2019, infatti, la IAF, l’USAF e la RAF britannica avevano dato luogo anche all’esercitazione congiunta “Tri-Lightning”.

In questa occasione il 116th Squadron “Lions of the South” delle Forze Aeree Israeliane, che gestisce il caccia F-35I “Adir”, si è addestrato insieme al 421st Expeditionary Fighter Squadron “Black Widows” del 380th Air Expeditionary Fighter Wing e al 908th Expeditionary Air Refueling Squadron dell’US Air Force. Ha partecipato all’esercitazione anche il 340th EARS assegnato alla base aerea di Al Udeid, in Qatar. Il 421st EFS gestisce l’F-35A Lightning II, mentre il 908th EARS e il 340th EARS hanno fornito supporto per il rifornimento in volo con unKC-10 Extender e KC-135 Stratotanker.

Il 116th Squadron israeliano ha raggiunto la capacità operativa con l’Adir nell’agosto 2020 dopo un periodo di sei mesi di intenso lavoro. Questo gruppo di volo è basato, come l’unità sorella 140th Squadron “Golden Eagle”, sulla base aerea di Nevatim. Le altre unità della Israeli Air Force partecipanti sono state il 122nd Squadron “The Nachshon Squadron”, con i suoi velivoli  G550 Nachshon Aitam e GV Nachshon Shavit che hanno fornito supporto al controllo del traffico aereo e il 115th Squadron “The Flying Dragon Squadron / Red squadron” che ha fornito la “red air” avversaria simulata con i velivoli da combattimento F-16C Barak.

Il 115th Squadron è specializzato nella simulazione del nemico e ha preso parte all’esercitazione come “aggressore” con lo scopo di addestrare e sfidare i piloti partecipanti con vari scenari che riflettono gli scenari operativi reali.

Le esercitazioni Enduring Lightning forniscono preziose opportunità sia per AFCENT che per i nostri partner israeliani per migliorare la preparazione e rafforzare le relazioni“, ha affermato il Tenente Generale Greg Guillot, comandante della 9th Air Force (Air Forces Central). “Questa partnership è stata costruita sulla fiducia e sviluppata in decenni di cooperazione reciproca, dimostrando un impegno costante per la stabilità regionale“.

L’opportunità di allenarsi ancora una volta a fianco dell’Israeli Air Force ha anche fornito un’esperienza incommensurabile per gli F-35 statunitensi, ha affermato il Tenente Colonnello Stephen Redmond, comandante del 421th EFS. “Questa è la seconda volta in questo schieramento che le vedove nere (421st EFS) hanno avuto l’opportunità di volare, addestrarsi e imparare con gli F-35Is [israeliani]“, ha detto Redmond. “Non solo i nostri giovani ufficiali hanno l’opportunità di essere comandanti di missione di un’esercitazione multinazionale, ma soprattutto, costruiscono rapporti con i piloti di caccia israeliani che manterranno per tutta la durata della loro carriera“.

Durante l’esercitazione, gli F-35 si sono addestrati al set di missione Offensive Counter Air. Sia gli F-35 statunitensi che quelli israeliani hanno affrontato avversari di superficie e aerei con l’obiettivo di raggiungere un target in un’area bersaglio simulata.

Le esercitazioni di integrazione hanno migliorato la nostra capacità di influenzare la stabilità nella regione e sostenere le nostre capacità di proiezione di potenza“, ha detto il Col. Kristen Thompson, comandante del 380th Expeditionary Operations Group. “Sono orgoglioso dei nostri aviatori nella loro capacità di aumentare la cooperazione tra le nostre due forze aeree“.

Israele prevede di introdurre almeno fino a 75 esemplari del caccia di quinta generazione stealth F-35I (forse anche qualche esemplare della versione B), sostanzialmente equivalenti agli F-35A, ma che incorporano una proporzione crescente di tecnologie e armi di fabbricazione israeliana. Il 12 dicembre 2016, Israele è diventato il terzo paese a ricevere i propri F-35 sul suolo nazionale quando la prima coppia di caccia è arrivata sulla base aerea di Nevatim.

Israele, Emirati Arabi Uniti, Qatar e la questione della vendita degli F-35 ai due paesi del Golfo Persico

In queste settimane, come abbiamo già riportato su Aviation Report, sia gli Emirati Arabi Uniti che il Qatar avrebbero fatto richiesta di acquisto degli F-35 agli Stati Uniti.

Questo potenziale acquisto degli F-35 da parte dei due paesi arabi ha generato alcune critiche in Israele poiché secondo la legge americana, a Israele sono garantite le armi necessarie per mantenere il suo vantaggio militare qualitativo “Qualitative Military Edge” sulle nazioni arabe. I funzionari statunitensi hanno affermato di poter fornire tale garanzia indipendentemente dalle vendite degli F-35 senza però specificare pubblicamente cosa potrebbe essere offerto ad Israele. Ricordiamo che Israele è l’unico alleato degli Stati Uniti in Medio Oriente a possedere il caccia stealth nella versione F-35I Adir.

Come riportato da alcuni media israeliani, oltre agli F-35 Abu Dhabi avrebbe richiesto anche i velivoli da guerra elettronica e anti-radar E/A-18G Growler, in servizio attualmente solo negli USA e in Australia, e oggetto di riflessione da parte della Germania. Israele non ha mai ammesso pubblicamente di avere aerei d’attacco con capacità SEAD e quindi la possibile vendita anche dei Growler agli Emirati Arabi Uniti insieme agli F-35 probabilmente darebbe ad Abu Dhabi un vantaggio in qualsiasi conflitto aereo nell’area geografica medio orientale.

Per il Qatar questa richiesta per il Joint Strike Fighter è la seconda in quanto il paese aveva già espresso il suo interesse per il caccia stealth qualche tempo fa, richiesta rifiutata inizialmente dagli USA e che aveva portato il Qatar ad acquistare il Rafale (24 aerei più altri 48 in opzione), il Typhoon (24 aerei), l’Hawk (9 aerei) e l’F -15E Strike Eagle (36 aerei più altri 36 in opzione). Israele farà anche in questo caso una dura opposizione alla possibile vendita degli F-35 al Qatar perchè quest’ultimo mantiene legami con l’Iran oltre che con il gruppo islamista palestinese Hamas, contro il quale Israele ha combattuto diverse guerre nella striscia di Gaza.

Sebbene la vendita dei caccia stealth F-35 alle due nazioni del Golfo Persico potrebbe non avere necessariamente un impatto negativo immediato per Israele, a lungo termine invece potrebbe avere un notevole impatto strategico sconvolgendo l’equilibrio nella regione in un modo che potrebbe influire negativamente sul vantaggio militare di Israele.

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