Lo U.S. Air Force Central Command e l’aviazione militare israeliana hanno condotto l’esercitazione “Enduring Lightning II” il 2 agosto 2020 nei cieli del sud di Israele. È la seconda esercitazione congiunta tra i due paesi che coinvolge l’F-35 Joint Strike Fighter. USAFCENT fornisce la potenza aerea della coalizione per proteggere e stabilizzare l’area di responsabilità del Comando centrale degli Stati Uniti. La prima edizione della Enduring Lightning I si era svolta il 20 marzo 2020.

Il 140th Squadron “Golden Eagle” della Israeli Air Force, che gestisce il jet da combattimento di quinta generazione stealth F-35I Adir, si è addestrato fianco a fianco del 421st Expeditionary Fighter Squadron (380th Air Expeditionary Wing) e del 908th Expeditionary Air Refueling Squadron. Il 421st EFS gestisce l’F-35A Lightning II e il 908th EARS vola con il tanker per il rifornimento in volo KC-10 Extender.

Anche il 122nd Squadron “Nahshon” dell’aeronautica militare israeliana ha partecipato all’esercitazione. Il gruppo di volo gestisce il velivolo AEW “Nahshon”, il Gulfstream G-500, ed è responsabile della gestione del controllo del traffico aereo.

L’F-35, che è un caccia avanzato di quinta generazione, è in grado di affrontare minacce sia aeree che terrestri. Durante l’esercitazione, sono state necessarie tutte le specialità dei partecipanti, dal comando e controllo al rifornimento aereo, ad obiettivi impegnativi, al fine di neutralizzare la minaccia in ogni scenario proposto.

Le due forze aeree mantengono una stretta cooperazione, compreso l’apprendimento reciproco e la condivisione delle lezioni apprese“, secondo quanto dichiarato dalla Forza di difesa israeliana. “Questa esercitazione illustra la stretta relazione tra le forze aeree e le sfere militari israeliane ed americane e migliora la cooperazione delle conoscenze e delle capacità dell’F-35 e delle capacità operative dell’Israeli Air Force“.

Secondo gruppo di volo F-35I per Israele

Nel frattempo Israele ha anche dichiarato pronto al combattimento il suo secondo gruppo di volo su F-35I “Adir” Joint Strike Fighters. Il 116th Squadron “Lions of the South”, è diventato pienamente operativo dopo un periodo di sei mesi di intenso lavoro. Questo gruppo di volo è basato, come l’unità sorella 140th Squadron, sulla base aerea di Nevatim.

Il 116th Squadron ha una lunga storia. In quella recente, il gruppo di volo ha avuto in carico gli Skyhawks nel loro ruolo di addestramento fino al 2002 e nel marzo 2003 il gruppo di volo ha ricevuto i caccia F-16A/B. In seguito l’unità è stata sciolta nel 2015 prima di essere riattivata come secondo gruppo di volo “Adir” a gennaio del 2020.

La notizia ha seguito da vicino l’arrivo di altri quattro F-35I in Israele il 4 agosto scorso, incluso un aereo di test per il Flight Test Center nazionale basato presso la base aerea di Tel Nof. L’esclusivo velivolo F-35I (matricola AS-15) è il primo velivolo F-35 dedicato ai test di volo operante al di fuori degli Stati Uniti.

Velivolo F-35 di test per Israele

Lo sviluppo, non specificato, sempre più indipendente svolto da Israele potrebbe alla fine produrre una versione dell’aereo espressamente adattata alle esigenze del paese mediorientale che differisce in modo significativo dalla versione di Lockheed Martin. Tutte le piattaforme aeree adottate da Israele sono state aggiornate nel corso del loro utilizzo per consentirne di svilupparne l’inviluppo di volo utilizzando i sistemi d’arma unici prodotti dall’industria israeliana. Le modifiche pianificate rispecchiano in molti modi il lavoro precedente che Israele ha svolto sui suoi caccia F-15 e F-16 di fabbricazione americana entrambi equipaggiati con sistemi, avionica e armi specifiche per il paese.

Nel 2016 la Israel Aerospace Industries aveva confermato che avrebbe installato una suite aggiuntiva di software di comando e controllo in aggiunta alla programmazione di base dell’F-35 quando avrebbe ricevuto i suoi primi jet. Nessun altro paese che partecipa al programma Joint Strike Fighter ha ricevuto il diritto di modificare l’aereo a questo livello, dovendo invece fare affidamento su strutture centrali con sede negli Stati Uniti per ideare nuovi pacchetti di codice. I funzionari israeliani non hanno mai rivelato ciò che le loro linee di codice aggiuntive aggiungeranno alle funzionalità esistenti dell’aereo.

Sembra ragionevole presumere che la modifica aiuterebbe a collegare il computer di missione e i sensori dell’aereo a reti specifiche di Israele, ma potrebbe includere anche una serie di altri cambiamenti pianificati per nuovi sistemi di comunicazione e contromisure elettroniche difensive, per nuovi sistemi di attacco elettronici attivi per bloccare i radar o le radio nemiche, per nuovi armamenti peculiari delle forze aeree israeliane. Queste modifiche potrebbero potenzialmente rendere i jet israeliani più polivalenti rispetto ai loro omologhi in tutto il mondo.

Avere accesso al software e all’architettura dei sistemi di missione potrebbe aiutare a mantenere i jet pienamente funzionanti anche se il paese si trovasse improvvisamente tagliato fuori dall’infrastruttura globale che le forze armate statunitensi, Lockheed e altri futuri operatori dell’F-35 hanno stabilito per supportare l’ALIS. Forse ancora più importante, Israele si è anche assicurato il diritto unico di eseguire la manutenzione a livello di deposito, per includere la revisione di motori e componenti della cellula, all’interno del paese. Gli operatori del Joint Strike Fighter dovranno invece inviare i loro aerei a strutture designate in paesi specifici.

Israele prevede di introdurre almeno fino a 75 esemplari del caccia di quinta generazione stealth F-35I (forse anche qualche esemplare della versione B), sostanzialmente equivalenti agli F-35A, ma che incorporano una proporzione crescente di tecnologie e armi di fabbricazione israeliana. Il 12 dicembre 2016, Israele è diventato il terzo paese a ricevere i propri F-35 sul suolo nazionale quando la prima coppia di caccia è arrivata sulla base aerea di Nevatim.

U.S. Air Force photo by Tech. Sgt. Charles Taylor, U.S. Air Force photo by Master Sgt. Patrick OReilly, Amit Agronov / Israeli Air Force

 

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