Arruolato in Guardia di Finanza il 20 settembre 1986 presso la Scuola Alpina di Predazzo e, da Finanziere, ha frequentato il 5° Corso A.T.P.I.
Nel 1992, dopo la Scuola Sottufficiali, ha conseguito il brevetto militare di pilota di elicottero e l’abilitazione di pilota pronto all’impiego sull’elicottero NH 500 M/MC/MD.
Nei vari gradi da Sottufficiale è stato impiegato presso le Sezioni Aeree di Palermo, Cagliari, Venegono e Bari.

Nel 2002 ha frequentato il primo Corso Straordinario per Ufficiali Ruolo Aeronavale.
Nominato Sottotenente nel 2003, ha assunto il Comando in sede vacante della Sezione Aerea di Pisa e, successivamente, della Sezione Aerea di Venezia, della Sezione Aerea di Bolzano e della Sezione Aerea di Genova.
Dal 24 luglio 2016 ha assunto il Comando della Sezione Aerea di Palermo, già primo reparto di volo.

Abilitato sugli elicotteri OH 500, A 109 AII, AB 412 HP ed MCH 109 A sui quali ha svolto circa 3.000 ore di volo, sia diurne (VFR) che notturne e strumentali (IFR).

Qualificato Ufficiale Sicurezza Volo presso l’Ispettorato dell’Aeronautica Militare.

Tra i corsi principali ha frequentato quelli di “Diritto internazionale Umanitario nei Conflitti Armati” e, in Germania, di Crew Resource Management presso l’Agenzia europea Frontex e di Aerocooperazione.
Laureato in Scienze dell’Amministrazione presso l’Università di Torino ed ho conseguito il Diploma di Master in “Diritto dell’Ambiente” presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. In possesso del brevetto di pilota civile e commerciale di aeroplano e di elicottero.

AvRep: Polizia del Mare. Comandante può spiegare a beneficio di chi legge cosa significa e comporta questa nuova ed importante attribuzione?

Certamente il d. lgs n. 177/2016 ha introdotto, nel novero delle specialità delle Forze di Polizia, il comparto della sicurezza del mare, affidandone la responsabilità operativa alla Guardia di Finanza, in via esclusiva. Ciò determina che il Corpo della Guardia di Finanza è la sola Forza di Polizia nazionale deputata a operare in ambiente marino, in quanto unica in possesso, oltre che delle necessarie potestà d’intervento, di una flotta navale e aerea e di una struttura organizzativa idonea a garantire il pieno esercizio delle relative funzioni che si traducono in sintesi:

  • Nell’esecuzione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica e di controllo  sul mare territoriale e nello spazio aereo sovrastante con piena ed esclusiva responsabilità operativa;
  • nel contrasto ai traffici illeciti perpetrati via mare, espletando una condotta di “Law Enforcement”;
  • nella sorveglianza delle frontiere marittime, anche ai fini del contrasto all’immigrazione clandestina, compreso l’esercizio delle attività connesse allo sviluppo di operazioni di cooperazione internazionale sotto l’egida dell’Agenzia della Guardia di Frontiera e Costiera europea-Frontex.

Nello specifico per quanto riguarda le operazioni sotto egida Frontex, il reparto coopera nelle attività e nelle missioni operative rientranti nella missione “Themis”. Nellìambito della  missione Themis, gestista dall’ICC (Internation Coordination Centre) Frontex, di Pratica di Mare, possono essere impiegati i mezzi di questa Sezione Aerea, anche rischierati temporaneamente nelle aree di operazione.

AvRep: Comandante che tipo di attività congiunte con altre reparti simili nazionali e/o esteri svolge il reparto?

A livello nazionale, anche in virtù dei citati disposti legislativi, non vi sono analogie, similitudini  o sovrapposizioni con altri reparti, enti, corpi. In ambito internazionale, nel corso di operazioni sotto l’egida Frontex vi sono state collaborazioni con dispositivi simili di altre nazioni ma, nessuno di questi rivela una completezza d’impiego e di attribuzioni e compiti come il Comparto Aeronavale della Guardia di Finanza italiana.

AvRep: Comandante può illustrarci, in linea di massima, le professionalità del personale e quelle relative gli equipaggi?

Gli equipaggi sono di norma costituiti da due piloti e da un operatore di sistema/manutentore. Tutti i piloti della Sezione Volo Palermo hanno conseguito la qualifica di capo-equipaggio, possiedono tutti l’abilitazione alle operazioni notturne e tre di questi sono certificati con carta strumentale (abilitati al  volo IFR). Nella maggior parte dei casi originano dalle precedenti linee di volo, quali l’OH 500, nelle varie versioni, e dall’A 109 AII, precursore dell’attuale MCH 109 A Nexus. Alcuni di essi, provenendo da altri reparti di volo hanno maturato pregresse esperienze sull’AB 412 HP.

Il personale manutentore, alla stregua dei piloti, è completamente abilitato sulla macchina anche se le abilitazioni possono essere differenti o comunque più articolate in quanto possono riguardare la cellula (airframe), la parte avionica, la parte meccanica e gli impianti.

Gli stessi manutentori, impiegati nelle missioni operative svolgono le funzioni di operatore di sistema alla consolle operativa fornendo un valido e consistente supporto ai piloti.

AvRep: Comandante può tracciare l’iter “addestrativo” di un pilota che arriva alla Sezione Aerea Palermo?

La formazione completa di un pilota operativo vede comunque un percorso addestrativo articolato in diverse fasi che si possono così riassumere:

  • brevetto presso il 72° Stormo dell’Aeronautica Militare di Frosinone sull’OH 500;
  • transizione su altro elicottero bimotore (abilitazione) presso la ditta costruttrice e Centro di Aviazione Guardia di Finanza di Pratica di Mare;
  • capacità operativa diurna presso il Centro di Aviazione Guardia di Finanza di Pratica di Mare ;
  • formazione e certificazione IFR presso il Centro di Aviazione Guardia di Finanza di Pratica di Mare;
  • capacità operativa notturna presso il Centro di Aviazione Guardia di Finanza di Pratica di Mare.

AvRep: Comandante abbiamo inteso che la rapidità di risposta e di coordinamento è un elemento vitale nell’attività del reparto… qual è il tempo medio di risposta e d’intervento?

Nell’arco del consueto orario di servizio giornaliero i tempi di risposta sono pressoché immediati e comunque possono variare di pochi minuti in virtù della tipologia di missione da dover affrontare, in relazione alla preparazione dell’elicottero, all’approntamento dei materiali necessari e alla studio degli scenari operativi; nell’arco notturno i tempi si dilatano sensibilmente in quanto non sempre abbiamo personale in allarme notturno, in ogni caso, nell’arco di circa un’ora siamo in grado di decollare anche in tali frangenti.

AvRep: Nello svolgimento dei compiti d’istituto assegnati qual è il fattore discriminante che determina l’intervento della sezione Aerea GdF Palermo rispetto altri reparti?

Rileva su tutto la capacità di scoperta notturna che discrimina oggettivamente gli obiettivi operativi, in seconda analisi la capacità di azione in un territorio vasto e complesso come quello siciliano.

AvRep: Comandante oggi l’elicottero è un sistema d’arma altamente tecnologico e complesso; sintetizzando a favore dei nostri lettori , come lo definirebbe?

Mi piace immaginare l’elicottero come una piattaforma di osservazione “privilegiata” sulla quale svolgono il loro servizio degli operatori di polizia altamente specializzati. Da questo punto di osservazione tutto ciò che viene visto, e spesso filmato, viene tradotto in termini di polizia economico-finanziaria. Mi spiego meglio con un semplice esempio…. Prendiamo un “banale” abbandono incontrollato di rifiuti su un’area privata. Ebbene, in essa, oltre ai reati di carattere puramente ambientale, si possono celare diverse e altrettanto gravi violazioni di carattere economico nei confronti dello Stato. Infatti questa condotta illecita può nascondere un’attività di gestione illecita di rifiuti che determina un  mancato introito all’erario dei costi di un normale smaltimento. E ancora…il fenomeno può alimentare le capacità economiche di sodalizi criminali che determina un flusso di danaro a volte anche di carattere transnazionale. Inoltre…particolari rifiuti possono essere oggetto di traffico internazionale da cui deriva un corrispettivo illecito e quindi un traffico di capitali illeciti… Non dimentichiamo neanche che il titolare dell’area, magari imprenditore agricolo, può aver chiesto ed ottenuto contributi europei per il suo terreno agricolo ma di fatto destinato a discarica….

AvRep: Per un Corpo storico di Polizia come la GdF quale valenza rappresenta nel XXI° secolo, poter contare su una componente aerea al passo con i mutevoli scenari operativi?

Sono proprio le maggiori dotazioni tecniche installate sui nuovi elicotteri e la sensoristica di missione sempre più avanzata, ad adeguare le capacità del servizio Aereo della Guardia di Finanza ai mutevoli e sempre più ampi scenari operativi. Non dimentichiamo che il dispositivo, nel corso degli anni, assolve ai compiti di difesa dei confini e degli interessi economico-finanziari sia della Nazione che dell’Unione Europea. Le missioni Frontex vengono svolte dal comparto aeronavale con grandi capacità ed ampi riconoscimenti in tutto il bacino del Mare Mediterraneo e, nel recente passato, si sono svolte anche in ambito oceanico. Il comparto è internazionalmente riconosciuto come un’eccellenza italiana a difesa dei confini europei.

AvRep: Comandante l’emergenza “migranti” in che termini impegna mezzi e personale del reparto?

Attualmente il fenomeno dei flussi migratori non riveste carattere emergenziale ad ampio spettro, è comunque una realtà che nel tempo ha mutato le proprie modalità di esecuzione e finalità. L’attenzione verso questo complesso e articolato fenomeno è comunque sempre molto alta e assorbe una buona parte delle nostre risorse.

AvRep: Comandate vuole raccontarci un momento, o una missione, estremamente difficile ed uno/a estremamente importante o gratificante della sua carriera?

Appartengo al Servizio Aereo della Guardia di Finanza dal 1991, ho all’attivo circa 3.000 ore di volo ed ho volato in tutto il territorio nazionale, su tutti i mari circostanti e mi viene davvero difficile ricordare episodi particolari perché ne ho vissuti davvero molti. Distinguendo macroscopicamente i diversi scenari come posso non citare le primissime missioni di volo effettuate presso questo reparto, alla mia prima esperienza operativa. All’epoca, è proprio il caso di dirlo, le missioni di volo in alto mare venivano eseguite con due NH 500 in coppia e la zona di operazioni più battuta dai traffici illeciti si trovava  a 50, 60 miglia a ovest, sud-ovest della Sicilia, il famigerato “Banchi Scherchi”. Immaginate di volare in formazione, per circa 3,5/4 ore, sviluppando articolati schemi di ricerca, con due monomotori in mezzo al mare, controllando tutte le imbarcazioni che si potevano individuare, a vista e con l’ausilio del cronometro e del “magico” regolo Jepssen ! Ebbene, a volte con qualche piccolo imprevisto meteorologico o tecnico siamo sempre tornati a casa…ma vi assicuro che percorrendo le rotte di rientro c’era sempre grande tensione a bordo fino a quando non si riavvistava la terra!

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Sicuramente le missioni più difficili e impegnative su terra le ho effettuate in montagna nel recupero di persone o di traumatizzati in parete con il verricello, nelle condizioni peggiori che solo l’ambiente montano può dare in termini di vento in quota, di scarsa visibilità, di elevate quote di lavoro, di variabilità improvvisa delle condizioni meteorologiche e, soprattutto di elevato stress psicofisico del pilota!

Comunque non posso dimenticare una “tranquilla” missione di addestramento con il nostro meraviglioso personale del Soccorso Alpino, c.d. S.A.G.F. Bene, stavamo rientrando con il nostro amato Hughes, l’allora NH 500, con a bordo una unità cinofila quando, percorrendo un vallone di montagna, scorgo per una frazione di secondo, con la coda dell’occhio, il distacco di una parete di neve, insomma una slavina in piena regola. Avverto il mio secondo pilota che, essendo dal lato sfavorevole non si era accorto di nulla e il collega cinofilo del S.A.G.F. seduto dietro con il suo bel cane. Inverto la rotta mettendo a favore di osservazione il resto dell’equipaggio e raggiungo la base dell’onda di neve ormai arrestata rilevando la presenza di oggetti e effetti personali al suolo.

E’ un attimo, il collega soccorritore ci guida sapientemente nel punto preciso ove ci arrestiamo in hovering, la porta posteriore si apre e il soccorritore con il suo fido cane saltano dall’elicottero . Ci allontaniamo di qualche metro dall’area e vediamo che il cane si dirige immediatamente in una zona e comincia a segnalare. In pochi minuti vengono recuperati due escursionisti colti dalla valanga di neve e tratti in salvo. Che dire in tali casi? Tutto è bene ciò che finisce bene!

AvRep: Invece un’esperienza che ancor oggi ricorda a livello formativo professionale?

Ricordo senza dubbio con grande piacere e un pizzico di nostalgia per la giovane età la prima missione addestrativa di volo all’estero. Il famigerato cross country! Avevo poco più di 400 ore di volo sull’NH 500 quando fui chiamato ad effettuare la transizione sull’A 109 AII, circa 10 mesi di corso intensivo alla sede di Pratica di Mare, sede del Centro di Aviazione della Guardia di Finanza. Ebbene, il ciclo formativo sulla nuova macchia bimotore, che già allora prevedeva la capacità operativa notturna oltre a quella diurna e la certificazione strumentale, si concludeva con una crociera presso una nazione estera. Fummo destinati alla Spagna e, attesa la nostra vocazione marittima, all’arcipelago delle Isole Baleari. Quindi, con il nominativo “India-one four five one” plus two ( 1 A109 AII e 2 AB 412 Hp) decollammo dall’aeroporto di Pratica di Mare diretti ad Alghero. Dopo il pernotto nella bellissima città “catalana” partimmo in formazione alla volta di Minorca e successivamente di Palma di Maiorca e, in ultimo, Ibiza. Era il 12 di Agosto del 1994 e ricordo ancora il terrore che mi assalì quando il capo istruttore mi annunciò che avrei dovuto effettuare le chiamate radio della formazione, ovviamente in inglese, decollando dall’aeroporto di Ibiza in piena settimana di ferragosto!

A parte l’emozione e la giusta dose di panico tutto andò per il meglio e tornammo tutti a casa senza problemi per trascorrere il ferragosto presso le nostre famiglie.

Ringraziamo il Comandante Maggiore Antonio Deligia per averci concesso questa intervista a margine della nostra visita al reparto di volo palermitano della Guardia di Finanza con il quale siamo andati in volo durante una missione di addestramento che vi racconteremo in un altro articolo.

Aviation Report e l’autore desiderano ringraziare l’Ufficio Stampa del Comando Generale della Guardia di Finanza e il Comandante Magg. Deligia della Sezione Aerea di Palermo per l’opportunità concessaci.

Testo: Gianni Scuderi
Immagini: Gianni Scuderi, Sergio Bottaro

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