Continuano i nostri reportage sui reparti volo delle “Fiamme Gialle”… questa volta siamo stati ospiti ed abbiamo vissuto una giornata “tipo” a terra e in aria, con  i militari della Sezione Aerea Palermo, attiva già dal lontano 1955 dallo storico Aeroporto di Boccadifalco.

“Sessantatreanni” di storia

Concettualmente l’utilizzo di mezzi aerei a supporto del servizio di istituto della GdF ha origini più lontane di quanto non si creda…  infatti già nel primo decennio del secolo scorso, il Cap. Cav. pilota Luca Bongiovanni dell’allora Regia Guardia di Finanza evidenziò con una seria relazione i vantaggi che ”l’osservazione dal cielo” avrebbe apportato alla sorveglianza e pattugliamento costiero e marittimo, a quel tempo incentrate su un dispositivo costituito da brigate e distaccamenti litoranei “a cordone” con con mezzi poco adeguati dalle limitate capacità operative.

Per potere usufruire realmente di questo “benefit” e vedere realizzato il sogno visionario del Cap. Bongiovanni, bisognerà attendere fino l’1 Febbraio 1954, data in cui nasce Il Servizio aereo della Guardia di Finanza con finalità di contrasto e lotta al contrabbando marittimo che in quegli anni imperversava nel Mare Nostrum… l’inverno successivo fu costituito il primo Reparto Volo operativo con sede a Napoli-Capodichino equipaggiato con velivoli ad ala rotante Agusta-Bell 47G.

La Sezione Aerea GdF  Palermo rientra di diritto nella storia del  Servizio Aereo della Guardia di Finanza poiché fu il secondo reparto in ordine cronologico di costituzione, le cui prime attività di volo sull’aeroporto di Boccadifalco risalgono all’estate 1955… in quell’anno sugli aeroporti di Pisa, Guidonia (poi Napoli) e Palermo, vennero dislocati in via permanente tre aerei bimotori “Beechcraft” C.45 a disposizione del Corpo con personale di condotta AM che imbarcavano anche un ufficiale di P.T. delle Fiamme Gialle con funzione di “osservatore aereo”.

 Il 21 Maggio 1956 il reparto veniva costituito ufficialmente come  Sezione Aerea prendendo in carico due assetti AB47-G con gestione e mantenimento in efficienza inizialmente affidata ancora ai piloti e specialisti AM. Tre anni dopo, il 24 Ottobre 1959, veniva ratificato il passaggio di consegna degli assetti e di tutte le attività connesse dall’Aeronautica Militare al Servizio Aereo della Guardia di Finanza. 

Gli elicotteri Bell model 47G, G2, G3 , J e J3 furono prodotti in Italia dall’azienda licenziataria Agusta di Cascina Costa (VA)… il Corpo della Guardia di Finanza in principio acquistò 8 assetti AB47G , elicotteri  doppio comando (senza servoassistenza del “ciclico”), con fusoliera triangolare a traliccio metallico e la caratteristica “Bolla” in plexiglas dell’abitacolo incorporante due portiere d’accesso in stile automobilistico, equipaggiati con un motore Franklin 6V4-200-C32 da 200 cv,  in posizione verticale dietro la cabina, che azionava un rotore principale bipala  in legno di betulla, balsa e spruce, con un estruso in ottone atto all’irrobustimento del bordo d’attacco.

Con l’introduzione della successiva versione G-2 tutti i precedenti AB47G vennero “refittati”, e  pur mantenendo la stessa semplice architettura costruttiva incorporava alcune migliorie; l’unità motrice ora verteva su un Lycoming VO-435 boxer erogante 260 CV “tagliato” a circa 200 cv, per non sovraccaricare la trasmissione, azionante un rotore stavolta interamente metallico, comandi e ciclico servoassistiti che ne miglioravano il pilotaggio, aumento dell’autonomia grazie all’adozione di serbatoi più capienti.

Le prestazioni erano di rilievo per l’epoca

  • Velocità di crociera: kts  91
  • Velocità salita iniziale: m/sec 4,4
  • Autonomia: Km 507

Una peculiarità degli AB47-G/G2 impiegati operativamente dalla Sezione Aerea Palermo era quella di montare permanentemente i grossi galleggianti gonfiabili al posto dei pattini tradizionali , elementi assolutamente indispensabili nelle lunghe missioni di pattugliamento in mare che consentivano l’ammaraggio ed il successivo decollo dell’assetto … ciò la dice lunga sulla vocazione “marina”  del reparto!

L’impiego operativo degli elicotteri AB47G  fu da subito molto intenso con missioni in tutta la vasta area di competenza della Sezione Aerea Palermo ,sia terrestre che marina, con il conseguimento di significativi risultati, grazie alla collaborazione tra gli elicotteri e le unità navali; infatti con il pattugliamento d’altura operato dagli AB47G era possibile “scoprire e sorprendere” le navi contrabbandiere al largo nell’atto di trasbordare il carico illecito.  Proprio con queste macchine semplici ma robuste, si forgiarono generazioni di piloti delle Fiamme Gialle e si misero a punto le “procedure” legate all’intervento degli elicotteri della GdF.

Intorno la metà degli anni ’60 alla versione G2 venne affiancato il nuovo AB47-J “Ranger”,  meglio conosciuto come “Jota”, acquisito dal Corpo in soli 3 esemplari,  che differiva dal predecessore per essere un quadriposto, e per avere la struttura a traliccio racchiusa in un “guscio” d’ alluminio. L’unità motrice in questa prima versione era lo stesso Lycoming  VO-435 boxer 6 cilindri  da 220 Cv del G2, che ne limitava molto le prestazioni a causa dell’aumento di peso. Nonostante ciò i piloti apprezzarono molto la macchina in modo particolare durante le numerose missioni di ricerca e soccorso che lo videro vero protagonista nelle acque del Mediterraneo.

Grazie alla possibilità concessa dalla azienda madre alla Agusta di apportare migliorie alle macchine costruite,  dopo pochi mesi dalla presentazione, l’azienda italiana cominciò a studiare e applicare modifiche importanti al “Ranger” sia nell’aerodinamica ma principalmente all’avionica e all’unità motrice… nacque così l’AB47-J3 “SuperRanger” che dal 1963/64 cominciò ad equipaggiare la Sezione Volo Palermo. Dopo un decennio circa, gli AB47G/G-2 spina dorsale e “muli tuttofare” del reparto siciliano, cominciarono ad essere radiati dalla linea volo e gli esemplari superstiti furono ceduti alla Finanza della Somalia nazione di cui l’Italia aveva la gestione fiduciaria.

Anche se a prima vista il “nuovo” elicottero appariva come un normale  “Jota”, in pratica le differenze erano davvero sostanziali … infatti il motore era stato sostituito con un più performante Lycoming VO-540 che riusciva a fornire 260 Cv ( anche se per brevi periodi di tempo) ed una quota di tangenza di 11500 ft. Anche i  comandi di volo ,ciclico e collettivo, erano ora entrambi servoassistiti e un nuovo cruscotto di dimensioni più corpose era sistemato in posizione centrale esattamente davanti al pilota (anziché lateralmente a sinistra come nel precedente) con una dotazione strumenti aggiornata con l’introduzione  di una girobussola e di un ADF, che in ogni caso non erano sufficienti per affrontare il volo strumentale, ma riuscivano a dare maggiore sicurezza nei voli a lungo raggio. Con l’immissione in linea del SuperRanger fu introdotta la nuova figura professionale dell’ “Osservatore di Elicottero”.

Altra peculiarità fu la possibilità di poter installare, oltre gli immancabili galleggianti gonfiabili, anche un “kit sanitario” all’interno della cabina comprendente anche due barelle, quest’ultimo molto apprezzato nelle missioni MEDVAC che spesso venivano effettuate a favore degli abitanti le piccole isole e/o a seguito di calamità naturali. Con i “SuperRanger” la Sezione Aerea Palermo operò fino a metà degli anni ’70 anni in cui cominciarono le assegnazioni al reparto dei primi monoturbina Breda-Nardi NH500-MC ,all’inizio assemblati in Italia dalla Nardi di Milano da kit che giungevano direttamente dagli USA.

L’NH500-MC (poi OH500), era un quadriposto equipaggiato con turbomotore Allison 250 C-18 da 385 Shp con prestazioni degne di nota;

  • Velocità max: kts 130
  • Velocità di crociera: kts 100
  • Quota Tangenza max: ft 20000
  • Autonomia Max (s.l.m.): Km 416

La macchina era provvista di galleggianti fissi studiati appositamente che riuscivano a non far scadere le perfomance , poteva essere allestito in versione MEDVAC con un kit sanitario comprendente defibrillatore, bombola d’ossigeno, due barelle ed inoltre manteneva la capacità di poter imbarcare il sistema d’arma M-27.  

La strumentazione era davvero moderna, e si sistemi di bordo comprendevano 2 radio VHF-AM ART-151 e VHF-AM/FM SRT-651 HQ, un interfonico AG-06 e un IFF SIT 421°, un ADF ARG 80, un VOR-ILS-MB ANV 141, un DME42, una girobussola AN/ASN-75 e un radar altimetro PA 5411. Inoltre il nuovo NH500-MC era il primo elicottero che imbarcava un sistema stroboscopico in grado di bilanciare  e livellare automaticamente l’assetto.

Con la nuova macchina la Sezione Aerea Palermo riacquistò la piena capacità operativa che, l’obsolescenza degli AB47-J3 aveva ridotto… con i nuovi limiti di plafond, velocità e carico superiori a quelli dei vecchi AB47 con motori a pistoni, il reparto riuscì a compiere il vero grande salto di qualità rispetto al passato. Per i successivi vent’anni il “Nardino” sarà un eccellente e fidato strumento di lavoro dei militari del reparto e solo a partire dal 1996 verrà affiancato dai primi esemplari di biturbina Agusta A109-A II.  

L’A109 è il primo elicottero di progettazione interamente made in Italy costruito in larga serie ed è stato una tappa fondamentale dell’affermazione mondiale dell’azienda di Cascina Costa. L’A109-A II aveva struttura a guscio e carrello completamente retrattile, due motori a turbina Allison 250-C20B che nelle varie versioni impiegate dal Servizio Aereo del Corpo, erogava da 880 a 900 Shp, rotore principale quadripala completamente articolato, capacità d’imbarcare fino a 6 passeggeri più due piloti… l’innovativo sistema del carrello retrattile conferiva al mezzo una linea elegante e molto performante aerodinamicamente contribuendo ad ottenere velocità eccezionali sull’ordine dei 154 kts e riducendo nel contempo i consumi di carburante. L’assetto nella versione GdF, era strutturato e ottimizzato per assolvere a compiti di ricognizione e ricerca a corto-medio raggio e  per operazioni sul mare e fu il primo elicottero su cui venne imbarcata la  mission suite” standard per le forze di Polizia, adattata al particolare servizio  svolto dal Corpo. Nello specifico si aveva la presenza di una “console operativa”  che integrava un radar di ricerca panoramico installato sotto la fusoliera associato a sensori elettro-ottici, autopilota e sistemi di radionavigazione per il volo notturno e IFR, un faro di ricerca orientabile a prua, galleggianti gonfiabili.

La Sezione Aerea di Palermo oggi

Dal 2001 inizia l’opera di riqualificazione della struttura che ospita la Sezione Aerea di Palermo con la ristrutturazione a nuovo dell’ Hangar e nel 2006 con la realizzazione di una nuova area di manovra con helipad. A completamento il 15 Ottobre 2015 sempre all’interno dell’aeroporto di Boccadifalco, viene inaugurata la nuova sede e gli uffici della Sezione Aerea di Palermo intitolata al “Ten. Augusto de Laurentiis, MOV della Guardia di Finanza”.

Gerarchicamente l’unità dipende dal Reparto Operativo Aeronavale di Palermo (R.O.A.N.) che, equiparato al rango dei Comandi Provinciali ha circoscrizione su tutta l’isola, sulle isole minori e sul mare territoriale… a sua volta il R.O.A.N. , alla stregua dei nove Comandi Provinciali dipende dal Comando Regionale Sicilia.

Articolazioni:

  • Comandante del rango di Ufficiale Superiore  (Maggiore pil. Antonio Deligia)
  •  Nucleo Operativo retto da ufficiale inferiore (Tenente pil. Daniele Lozzi) del quale fa parte il personale pilota
  • Nucleo Efficienza retto da ispettore (Maresciallo Aiutante Tommaso Aristodemo) del quale fa parte il personale manutentore sono parte di questa articolazione i militari specializzati antincendio i quali supportano tutte le attività a terra degli elicotteri.
  • Squadra Comando retta da ispettore (Luogotenente c.s. Gaspare Carollo) di cui fa parte il personale di governo
  • Organico 30 militari tra Ufficiali, Sottufficali e Finanzieri

.

 Compiti e profili di missione

Per ben inquadrare i settori principali di operazioni della Sezione Aerea delle Fiamme Gialle di Boccadifalco bisogna innanzi tutto fare una prima distinzione tra l’impiego su terra o su mare:

in ambiente terrestre:

  • nel controllo economico del territorio contribuendo a rilevare indici di capacità contributiva dei contribuenti;
  • nel contrasto ai fenomeni di abusivismo edilizio;
  • alla difesa e la salvaguardia del territorio sotto il profilo ambientale e demaniale;
  • al contrasto alla coltivazione illegale di sostanze stupefacenti (cannabis indica);
  • alla cooperazione con il personale specializzato del soccorso alpino e con il C.N.S.A.S. siciliano per le operazioni di soccorso;
  • alla cooperazione con i reparti territoriali come ausilio nelle operazioni di esecuzione di decreti di arresti, sequestri e  pedinamenti.

in ambiente marino:

  • come Polizia del Mare con compiti esclusivi in materia di ordine e sicurezza pubblica contribuendo, tra l’altro, ad accrescere il concetto di “sicurezza percepita” da parte dei cittadini;
  • al controllo delle coste finalizzato al contrasto all’abusivismo edilizio e demaniale;
  • nel contrasto ai traffici illeciti perpetrati via mare;
  • al contrasto  dell’immigrazione clandestina;
  • all’avvistamento e segnalazione di fenomeni inquinanti delle acque marine o acque interne;
  • al contrasto agli illeciti in materia di pesca;
  • nell’esecuzione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica e di controllo  sul mare territoriale e nello spazio aereo sovrastante con piena ed esclusiva responsabilità operativa;
  • nel contrasto ai traffici illeciti perpetrati via mare, espletando una condotta di “Law Enforcement”;
  • nella sorveglianza delle frontiere marittime, anche ai fini del contrasto all’immigrazione clandestina, compreso l’esercizio delle attività connesse allo sviluppo di operazioni di cooperazione internazionale sotto l’egida dell’Agenzia della Guardia di Frontiera e Costiera europea-Frontex.

Su quest’ultimo punto ci soffermiamo. FRONTEX ( Frontières Extérieures ) è l’Agenzia Europea per la Gestione della Cooperazione Internazionale alle frontiere esterne degli stati membri U.E.

La FRONTEX nasce nel 2004 da un decreto del Consiglio d’Europa , con sede principale a Varsavia, iniziando ad operare nel Settembre 2005. Tra i vari compiti dell’agenzia rientrano anche quelli di assistere gli stati membri nella formazione di guardie nazionali di confine, elaborare tutte le norme legislative comuni in materia di formazione, realizzare analisi dei rischi, seguire l’evoluzione delle ricerche in materia esterne, aiutare gli stati membri nell’ affrontare circostanze tali da richiedere un’assistenza tecnica e operativa rafforzata alle frontiere esterne, fornire agli stati membri il sostegno necessario per organizzare operazioni di rimpatrio congiunto.

Nelle operazioni sotto egida Frontex, il reparto coopera nell’ambito della  missione “Themis”, gestista dall’ICC (Internation Coordination Centre) Frontex, di Pratica di Mare, per la quale possono essere impiegati e rischierati temporaneamente nelle aree di operazione gli assetti della Sezione Aerea.

Si tratta di un fiore all’occhiello del Corpo, che fa della coperazione Internazionale uno dei suoi punti di forza potendo contare su una moderna componente ad ala rotante di cui è dotato

la flotta della Sez. Aerea di Palermo

La Sezione Aerea di Palermo, proprio per il delicato scenario operativo che la contraddistingue,  è stata nel 2009 tra i primi reparti a ricevere il nuovo MCH109-N “Nexsus”, in sostituzione del “vecchio” A109-AII, mentre dal 2015 è stato ritirato dal reparto il Breda-Nardi NH500-MC  (OH 500) per essere destinato ad altri impieghi.

Attualmente la componente volo del reparto verte su tre assetti MCH109 N che rappresenta molto più di un semplice “step forward” rispetto il precedente modello; pur mantenendo invariata l’architettura costruttiva generale, sono cambiati così tanti componenti a partire dall’unità motrice, da farne quasi un assetto di nuova concezione.

.

Caratteristiche Tecniche MCH109-N “Nexsus”

  • Diametro rotore principale 10,83 Mt 
  • Lunghezza totale 12,94 mt (dall’estremità pala rotore principale all’estremità del poppino)
  • Larghezza fusoliera 2,15 mt (interasse ruote carrello principale)
  • Altezza max 3,06 mt 
  • Peso max al decollo 3175 Kg 
  • Motorizzazione Pratt & Wihtney PW207C  
  • Potenza max continua 900 SHP 
  • Potenza massima transitoria 900 SHP 
  • Velocità max 168 Kts
  • Velocità di crociera operativa 120 Kts 
  • Velocità di ricerca 100 Kts 
  • Autonomia oraria senza serbatoi ausiliari 02h 00min 
  • Quota massima per il decollo e l’atterraggio15200 Ft 
  • Equipaggiamento radio: 1 VHF AM; 2 V/UHF AM/FM, 1 VHF/FM; 1 HF, TEL SAT; 
  • Apparati di navigazione FMS, VOR/DME, ADF, GPS; 
  • Equipaggiamento di localizzazione ELT 
  • Equipaggio: due piloti e un operatore ai sistemi

Rispetto il predecessore A109-AII le differenze maggiori si evincono nell’incremento delle prestazioni in termini di potenza erogata dall’assieme propulsivo, che producono maggiori velocità anche a quote rilevanti e maggiore capacità operativa grazie all’adozione della nuova mission suite”  avanzata dotata dei sistemi Flir e Fms integrante la tecnologia digitaleElectronic Flight Instrument System (EFIS) e glass cockit. Inoltre l’aggiornamento a standard più elevati del già ottimo sistema automatico di conduzione del mezzo (AFCS) ha ridotto il carico di lavoro dei piloti poiché le missioni operative sono condotte con l’ausilio dell’operatore di sistema alla consolle posteriore.

Nucleo Efficienza 

Presso il Nucleo Efficienza operano Specialisti Manutentori di Elicotteri e Specialisti Antincendio: ai primi compete la gestione degli intervalli manutentivi “on site” degli assetti in forza al reparto volo mentre gli specialisti antincendio, con turnazioni supportano le attività degli assetti a terra e garantiscono H 24 per 365 giorni l’anno il servizio antincendio del reparto.

Gli interventi manutentivi che si eseguono sono:

  • Ispezioni pre-post volo che sono effettuate quotidianamente sui velivoli in dotazione
  •  I/P (ispezioni programmate) ogni 200 ore di funzionamento che richiedono un fermo del mezzo di poche settimane;  alcuni particolari e/o assiemi vengono ispezionati dalla ditta “on site” nella maggior parte dei casi. In talune condizioni particolari si può prevedere il controllo ditta presso le sedi da quest’ultima indicate. L’impegno e la professionalità dei militari del Nucleo Efficienza è davvero considerevole ed encomiabile ed è gestita da un ispettore (Maresciallo Aiutante).

Per quanto concerne la gestione ricambi sono stati di recente stipulati contratti ad hoc con la ditta Leonardo al fine di ridurre     notevolmente i tempi di fermo macchina.

Il Nucleo Operativo

Il Nucleo Operativo è il “braccio lungo” del reparto… è composto da piloti ed operatori che condurranno gli assetti nelle molteplicità delle missioni a loro assegnate. Le due professionalità ricevono un addestramento specifico.

La formazione completa di un pilota operativo prevede un percorso addestrativo articolato in diverse fasi che si possono così riassumere:

  • brevetto presso il 72° Stormo dell’Aeronautica Militare di Frosinone sull’OH 500;
  • transizione su altro elicottero bimotore (abilitazione) presso la ditta costruttrice e Centro di Aviazione Guardia di Finanza di Pratica di Mare;
  • capacità operativa diurna presso il Centro di Aviazione Guardia di Finanza di Pratica di Mare ;
  • formazione e certificazione IFR presso il Centro di Aviazione Guardia di Finanza di Pratica di Mare;
  • capacità operativa notturna presso il Centro di Aviazione Guardia di Finanza di Pratica di Mare.

Le nuove sfide del XXI° secolo

I dati relativi l’anno appena trascorso, danno un’idea molto chiara sull’operato della Sezione Aerea che ha volato per circa 450 h/v destinando all’addestramento, come di consueto, non meno del  20 % delle ore volate (130h/v circa) mentre l’attività di volo notturna si è invece attestata attorno alle 100h/v.

Rispetto i tempi in cui fu costituito il reparto palermita, lo scenario operativo è molto differente, anzi totalmente cambiato soprattutto sul versante del contrasto ai traffici illeciti… negli anni ‘60 l’obiettivo era la lotta al contrabbando di sigarette, una pratica che nel corso degli anni è stata soppiantata dal traffico internazionale di sostanze stupefacenti ed oggi dal traffico illecito di esseri umani.

Negli ultimi anni la sinergia e la cooperazione in un dispositivo integrato tra i diversi mezzi a disposizione, esclusivo tra le forze di polizia, è uno dei fattori di successo per il Comparto Aeronavale delle fiamme Gialle, dispositivo di cui il reparto palermitano è parte integrante. Le operazioni congiunte sempre più frequenti, spesso condotte anche fuori dal territorio nazionale, , nonchè la collaborazione in campo internazionale atta a contrastare una criminalità ormai sempre più trans-nazionale, hanno innalzato sia la qualità e professionalità degli operatori che quella degli interventi operati dalla GdF.

I primi mesi del prossimo anno vedranno l’unità, ed i suoi uomini impegnati nella transizione sul nuovo assetto AW 169. Questi nuovi elicotteri, insieme all’AW 139, già operativo in alcuni reparti,  andranno a sostituire l’intera flotta del Servizio Aereo della Guardia di Finanza… il futuro dell’ala rotante del Corpo sarà quindi affidato a due linee di volo “new generation” che disporranno di tecnologie avanzatissime in termini di capacità operativa e, gli storici OH500, gli AB412-HP e nel prossimo futuro gli MCH109-N Nexus verranno ritirati dalle linee di volo entro pochi anni.

 Forte della sua storia e del now how professionale acquisito in 63 anni di attività operativa,  gli uomini della Sezione Aerea GdF Palermo  sono pronti ad affrontare le nuove sfide imposte dal XXI° secolo, e lo faranno sempre a loro modo… saranno sempre la squadra silenziosa che ogni giorno dall’alto tutela, sorveglia, vigilia ed interviene per far rispettare la legalità.

.

L’autore ed Aviation Report esprimono il loro ringraziamento per la disponibilità e fattiva collaborazione a: Ufficio Stampa Comando Generale GdF di Roma, Comando Aeronavale Centrale di Roma, Comando Operativo Aeronavale di Pratica di Mare, Reparto Operativo Aeronavale di Palermo , Sezione Aerea Palermo, Stazione Navale Palermo.

Un ringraziamento particolare per la squisita ospitalità e disponibilità al Magg. Pil. Antonio Deligia Comandante la Sezione Aerea, al Ten. Pil. D. Lozzi Comandante il Nucleo Operativo, Lgt c.s. G. Carollo Squadra Comando,  Mllo A. T. Aristodemo del Nucleo Efficienza.

In ultimo ma non per questo ultimi, un sincero ringraziamento a tutto il personale componente il reparto per la gentilezza e professionalità dimostrata durante la nostra visita.

Testo: Gianni Scuderi
Immagini: Gianni Scuderi, Sergio Bottaro

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi