Grazie alla collaborazione dell’ufficio Pubbliche Relazioni/Ufficio Stampa del Ministero dell’Interno e del Servizio Reparti Speciali – Settore Aereo della Polizia di Stato abbiamo avuto l’opportunità di visitare il più grande Reparto Volo della Polizia di Stato, di conoscere quelle che sono le attività aeree svolte dai suoi uomini e di imbarcarci su di un elicottero Leonardo AW139 per una missione di addestramento con il 1° Reparto Volo della Polizia di Stato di Pratica di Mare.

La missione di volo con l’elicottero AW139 del 1° Reparto Volo della Polizia di Stato di Pratica di Mare

La giornata ottobrina si presenta già dalla mattina con un bel sole, che illumina il grande piazzale dove sono già posizionati i due elicotteri Leonardo AW139 che andranno in volo, il “Poli 114” su cui m’imbarcherò e il “Poli 112” che ci seguirà a breve.

Il 1° Reparto Volo, situato sul grande sedime aeroportuale militare di Pratica di Mare (a sud di Roma) è stanziato nella caserma intitolata a Cap. Pil. Marcello Abbate, deceduto in un incidente di elicottero il 4 ottobre 1970. All’arrivo, dopo il saluto al dirigente dott. Saverio Urso, disbrigo le formalità del volo con il commissario capo Matteo Colasanti, per poi partecipare con tutti i componenti dei due equipaggi al briefing pre-volo.

Dal piano di volo, risulta da subito difficile volare sulla capitale, per via di tutti gli edifici “sensibili” di cui è disseminata, ma noi un tentativo in tutta sicurezza lo pianifichiamo. Definito il nostro itinerario, mio avvio all’elicottero dove il commissario pilota Giulio Moretti mi spiega la disposizione interna dei posti, le regole del comportamento sul velivolo, le misure di emergenza e poi mi affida agli specialisti per la vestizione con i dispositivi di sicurezza.

Una volta che lo specialista ha verificato tutti i controlli pre-volo e che la corda della mia imbragatura è stata ben assicurata agli appositi ganci interni, alle 10.30 si parte per una tipica missione di ricognizione aerea nelle zone della capitale, seguendo le regole del volo a vista. Usciti dalla spazio aereo aeroportuale, dopo aver passato Trigoria, un punto di riferimento importante per tutti i velivoli diretti a Pratica di Mare, ci dirigiamo verso il centro di Roma, passando sopra la zona del quartiere EUR, contraddistinto dai suoi grandi viali, e per questo già sede del Gran Premio di Formula E (per auto di Formula 1, ma totalmente elettriche).

Proseguendo verso nord, in poco tempo ci appare in tutta la sua maestosità il bianco Altare della Patria (detto anche Vittoriano) con i Fori Imperiali e sullo sfondo il gigantesco Colosseo. La nostra ricognizione in questa parte centrale di Roma dura però solamente pochi istanti per via delle limitazioni al traffico aereo imposte in questa zona, per cui dopo pochi minuti di attenta perlustrazione ci dirigiamo verso il casello autostradale di Roma Sud, uno dei punti di maggior transito di automezzi da e per la Capitale, effettuando così un pattugliamento sulla viabilità.

Nella mattinata di questo giorno feriale il traffico è nella normalità, senza alcun problema, per cui decidiamo di puntare verso la costa laziale, nella zona di Ostia, che si presenta con una spiaggia completamente priva di ombrelloni e con pochissime persone che vi passeggiano, una vista del tutto inusuale rispetto a quella dei mesi estivi.

Non riscontrando nulla di anormale, come ultima meta facciamo un passaggio sopra la zona portuale ostiense, che vede attraccate un buon numero di barche di varie dimensioni. Visto però che alcune anche sono in navigazione nelle acque antistanti la cittadina laziale, eseguiamo comunque un sorvolo in quel tratto di mare per controllare che i natanti non presentino difficoltà e che rispettino le regole del traffico marittimo. Facciamo quindi ritorno verso la nostra base, aspettando che la torre di controllo ci dia l’assenso per l’avvicinamento ed il successivo atterraggio nella nostra piazzola, dove qualche minuto prima è atterrato anche l’altro elicottero della Polizia.

Un’ora e mezzo di volo su un elicottero di nuova generazione, molto confortevole, spazioso e performante, che mi ha permesso di vedere dall’alto con una prospettiva insolita, alcuni importanti monumenti di quella che è stata considerata in passato come la città “centro della civiltà occidentale” e che comunque ancor oggi è visitata da migliaia di turisti di tutto il mondo. Ma è stata anche l’occasione per effettuare un bellissimo volo e per apprezzare il lavoro che quotidianamente svolgono gli uomini del 1° Reparto Volo, dimostrando la loro professionalità e lo spirito di corpo che li accomuna.

Gli equipaggi di volo della Polizia di Stato

La missione di volo standard vede come equipaggio di condotta 2 piloti più uno o due specialisti di bordo. A bordo il capo equipaggio è rappresentato dal pilota/comandante che ha un’anzianità di volo maggiore. In missioni congiunte con operatori di altri reparti specializzati della Polizia di Stato, la figura di coordinatore di missione è riconosciuta al rappresentate più in alto in grado del reparto specializzato presente a bordo.

I piloti in carico al 1° Reparto sono in totale 24 (15 piloti di elicottero e 9 piloti di aereo). Sono inoltre presenti 60 specialisti che ricoprendo la qualifica di “equipaggio fisso di volo” durante le missioni operative, svolgono l’indispensabile attività di supporto ai piloti durante le missioni di scorta sicurezza, di soccorso e con le armi in dotazione possono “bonificare” le aree di atterraggio in missioni operative delicate o inusuali. Abitualmente si vola a bassa quota con profili di volo a vista VFR (Visual Flight Rules), da qui la necessità di avere una perfetta e profonda conoscenza del territorio di pertinenza, soprattutto delle aree metropolitane, garantendo un perfetto appoggio aereo alle pattuglie “terrestri”.

Attraverso il continuo e quotidiano volo sulle zone di “lavoro” da parte di tutti gli equipaggi, si riescono a memorizzare e riconoscere a prima vista i punti di riferimento che risultano essere di estrema utilità, ad esempio, durante l’inseguimento di malviventi in una metropoli come Roma. Il volo strumentale (IFR) è una normalità/necessità per gli equipaggi della Polizia in quanto il servizio è chiaramente H24 e attraverso continue e complesse missioni di addestramento notturne, svolte sia in fase di addestramento (durante la fase di abilitazione presso il CASV) sia durante le fasi operative anche in zone isolate, rende sempre possibile l’intervento in qualsiasi parte del territorio.

Il bagaglio professionale dei piloti unito alle sempre aggiornate strumentazioni di bordo (quali GPS integrati, autopilota quadricanale, radar meteo) rende possibile l’impiego dei mezzi aerei in qualsiasi momento con un minimo preavviso, rendendo il Servizio Aereo della Polizia di Stato uno strumento prezioso ed indispensabile per la sicurezza nazionale.

Le attività operative del 1° Reparto Volo della Polizia

Annualmente le ore di volo effettuate dal 1° Reparto Volo sono all’incirca 3500 che rappresentano un innegabile gravoso impegno a supporto dell’ attività della Pubblica Sicurezza sul vasto territorio operativo assegnato (Lazio e Umbria), ma che vede principalmente la città di Roma come maggiore fruitrice di questo sforzo profuso attentamente da uomini e donne in tuta di volo blu.

La quotidiana attività del 1° Reparto Volo si attua attraverso:

  • Servizio di pronto impiego: attraverso l’assegnazione di un elicottero AW139 pronto al decollo in pochissimi minuti, si garantisce il supporto aereo all’attività di polizia giudiziaria o di scorta sicurezza da svolgere sul cielo della Capitale. L’attività di ordine pubblico può svolgersi per eventi prestabiliti, ad esempio per il monitoraggio dell’area dello Stadio Olimpico in concomitanza di eventi sportivi di rilievo, o può essere effettuato in caso di manifestazioni con o senza preavviso. Gli AW139 sono infatti dotati di una telecamera FLIR Star Safire 1080 HD molto performante.
  • Un velivolo P-68 Observer ogni mattina decolla da Pratica di Mare e si dirige sul Grande Raccordo Anulare prima, e sui vari snodi autostradali presenti nel Lazio e nel compartimento Umbro dopo, per monitorare la situazione del traffico automobilistico cooperando con le unità della Polizia Stradale.
  • Un AB206 si rischiera presso l’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino in supporto alla Polizia di Frontiera (Polaria). Attraverso un continuo sorvolo dei piazzali degli aeromobili, delle piste di volo nonché delle aree periferiche del sedime aeroportuale l’equipaggio del velivolo svolge un’attenta sorveglianza preventiva atta a garantire la sicurezza durante le normali operazioni di atterraggio e decollo dei velivoli passeggeri dei vettori considerati a rischio terroristico. Chiaramente questa attività di perlustrazione si basa su un’ottima sinergia tra il velivolo “controllore” e unità della Polaria a terra che sono in continuo contatto radio con la torre di controllo. Questo lavoro viene svolto, quando necessario, anche sullo scalo militare di Ciampino in concomitanza di arrivi e di partenze di voli di stato, anche per quelli stranieri considerati a rischio.
  • Un velivolo biturbina posto in servizio di allarme sul piazzale del Reparto pronto al decollo in 5 minuti, in attesa di qualsiasi tipologia d’intervento (impiego di supporto delle unità a terra, trasporto unità speciali NOCS, voli di collegamento, voli sanitari). Anche in questo caso l’ampia versatilità e la prontezza è assicurata dal personale di volo in possesso di un’adeguata professionalità acquisita attraverso un’attenta formazione addestrativa prima e una pluriennale attività operativa poi, impiegando collaudate procedure operative standardizzate denominate di “Pronto Impiego Aereo di Polizia”.
  • Attività stagionale di vigilanza della costa, attuata da velivoli ad ala fissa, che durante il periodo primaverile-estivo risulta di primaria importanza per la salvaguardia della collettività presente sull’arenile e negli spazi verdi.
  • Velivoli assegnati fuori sede in Italia o all’estero per missioni specializzate.
  • Assegnazione di velivoli efficienti per esigenze addestrative proprie del CASV (Centro Addestramento Standardizzazione Volo) per piloti e specialisti. In queste missioni vengono effettuati tutti i tipi di voli specifici della Polizia, che vanno dal primo volo di abilitazione con il velivolo AB206 alla complessa missione VFR/N in aree rurali isolate. Inoltre si svolgono missioni di addestramento alla cooperazione con unità specialistiche che impiegano il mezzo aereo come moltiplicatore di forze sul campo (ad esempio Unità Cinofile, Sommozzatori, Rocciatori, operatori della Stradale, agenti della Polaria, Servizio Navale e i gruppi speciali).
  • Manutenzione Tecnica : le manutenzioni sono garantite quotidianamente dal personale tecnico assegnato al Reparto e si dividono in:
    Ispezione Periodica: effettuata da almeno due tecnici dopo l’effettuazione da parte del velivolo di 25 ore di volo. In questa fase vengono effettuate delle verifiche sulla macchina che riguardano principalmente sia il controllo dei livelli dei fluidi che il controllo di eventuali giochi nelle aste di rinvio dei comandi di volo.
    Ispezione Intermedia: effettuata dopo il raggiungimento delle 100 ore di volo
    Ispezione Maggiore: effettuata al raggiungimento delle 300 ore di impiego per l’ AB-206 o delle 1200 ore di volo per l’AB-212, che in alcuni casi viene inviato presso la ditta costruttrice.

Gli aeromobili in dotazione al 1° Reparto Volo della Polizia

Dal 1° Gennaio 1971 presso la base aerea di Pratica di Mare è presente il 1° Reparto Volo del Servizio Aereo della Polizia di Stato. Questo storico reparto ha avuto in dotazione tutti i velivoli assegnati al Servizio Aereo a partire dall’AB-47J per la parte rotante e dal P-64 Oscar 200 per quelli ad ala fissa, passando per l’unico esemplare di A-109 Nexus, ora radiato.

Attualmente ha in dotazione 1 AB-212 (in riparazione), 4 AB-206, 3 AW-139, 3 P-68 Observer I/II e 3 P-180 Avanti, quest’ultimi normalmente rischierati sulla base militare di Ciampino (RM). I velivoli invece presenti a Pratica di Mare dispongono di due ampi hangar, uno per l’ala fissa e uno per quella rotante, mentre tra queste due costruzioni troviamo una moderna palazzina comando, disposta su più piani.

Visto che le caratteristiche tecniche dei velivoli già in linea da parecchi anni sono ormai note e già trattate nel precedente articolo, mi soffermo ora ad analizzare a fondo quelle che sono le peculiarità tecniche dell’ultimo mezzo aereo entrato in servizio e sui cui ho volato, ovvero l’elicottero AW-139.

L’elicottero Leonardo AW139

L’AgustaWestland AW139 è un elicottero biturbina, polivalente, a 15 posti, prodotto in Italia e negli Stati Uniti d’America. Il velivolo consente un peso max. al decollo pari a 6800-7000 kg grazie all’utilizzo di due turbine Pratt & Whitney PT6C-67C che erogano una potenza di 1142 kw (1531 shp) ciascuna, riuscendo a fargli raggiungere una velocità max. 306 km/h (165 kts) con un’autonomia di carburante di 3h e 54’.

L’elicottero è stato consegnato nel 2003 nello stabilimento di Vergiate (Varese) dove ha sede l’assemblaggio finale e ad oggi ne sono stati prodotti più di 1000 esemplari. E’ stato presentato al mercato in diverse configurazioni incluse polizia, eliambulanza, trasporto VIP, Search and Rescue (S.A.R.) e supporto alle piattaforme petrolifere offshore.

I primi elicotteri AW139 acquistati dalla Polizia di Stato fanno la loro comparsa nel 2012, acquistati anche attraverso i fondi dell’Unione Europea riguardanti il programma FRONTEX (l’agenzia dell’EU per il controllo delle frontiere). Ad oggi la flotta è composta da 8 velivoli schierati presso 5 degli 11 Reparti Volo presenti sull’intero territorio nazionale (Pratica di Mare, Fenosu, Bari, Reggio Calabria, Palermo) e di altri 2 in arrivo nei prossimi mesi, che verranno assegnati ai Reparti Volo di Milano-Malpensa e Venezia/Firenze.

La loro entrata in servizio ha portato ad una riorganizzazione interna, sia in termini addestrativi, riguardando il particolare addestramento dei piloti con simulatori FFS (Full Flight Simulator), sia in termini di manutenzione, che ora è demandata principalmente alla ditta produttrice, ma soprattutto in ambiti operativi.

L’elevato potenziale di tale velivolo consente infatti alla Polizia di Stato di operare in molteplici e complesse attività come l’ordine pubblico, polizia giudiziaria, controllo del territorio, scorta durante le visite di delegazioni di alte personalità dello Stato, ricerca e soccorso SAR, trasporto sanitario d’urgenza, riprese aero cinefotografiche ed operazioni con corpi speciali della Polizia con maggiore precisione, efficacia, autonomia di carburante e certamente maggior comfort per le persone a bordo. L’equipaggio standard è formato da due piloti (comandante e copilota), e da due operatori di bordo.

AW139 Polizia di Stato

Uno di questi, in particolare, è addetto al controllo della performante telecamera del velivolo FLIR Star Safire 380 HD che ha una invidiabile portata dello zoom di ben oltre 4 km. Di produzione statunitense e concepita essenzialmente per scopi militari si presta perfettamente, con le sue specifiche caratteristiche (tracking, infrared, ecc.), all’utilizzo durante il servizio di polizia. Le immagini registrate vengono trasmesse direttamente presso le Sale Operative delle Questure richiedenti, così da fornire un formidabile strumento nella complessa gestione delle forze dell’ordine sul campo.

L’autore e Aviation Report desiderano ringraziare il Dirigente Comandante, il Direttore S.O.A.S.V., i piloti, gli specialisti, e in particolare gli equipaggi di “Poli 114” e di “Poli 112” del 1° Reparto Volo Polizia di Stato per la cordiale accoglienza e la fattiva collaborazione ricevute durante la visita ed il volo.

Testo e immagini: Stefano Reduzzi

 

Rispondi