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@ NATO Allied Air Command / Alessandro Nardella

In Romania jet militari italiani ed elicotteri statunitensi in addestramento congiunto al recupero di personale in territorio ostile

All’inizio di gennaio 2022, il distaccamento Eurofighter dell’Aeronautica Militare a supporto della missione di polizia aerea della NATO Enhanced Air Policing in Romania ha condotto un addestramento multi-dominio con gli elicotteri d’assalto americani Black Hawk del 3rd Assault Helicopter Battalion del 227th Aviation Regiment dello US Army, nella zona della Romania orientale.

La cooperazione dell’Aeronautica Militare Italiana e dell’Esercito USA sul territorio rumeno sottolinea l’interoperabilità tra gli alleati della NATO e la loro capacità di organizzare insieme esercitazioni multi-dominio; ciò favorisce la coesione delle forze armate alleate e la loro prontezza operativa

Il nostro team dell’aeronautica militare ha condotto esercitazioni di recupero del personale con l’esercito americano; il recupero del personale è spesso indicato come l’assicurazione sulla vita per i piloti da combattimento“, ha affermato il colonnello Morgan Lovisa, comandante del distaccamento italiano Eurofighter a Mihail Koglaniceanu, in Romania. “È stata un’opportunità molto gradita per condurre questa esercitazione qui durante il nostro dispiegamento in ambito NATO in Romania“, ha aggiunto.

L’attività è consistita nella simulazione di uno scenario operativo per il recupero di un pilota abbattuto in territorio ostile. Quattro velivoli Eurofighter 2000 sono stati schierati per controllare l’area individuata ed eliminare ogni minaccia. Gli elicotteri americani Blackhawk si sono quindi avvicinati all’area di estrazione per localizzare, mettere in sicurezza ed estrarre il sopravvissuto. Mentre uscivano dalla zona di estrazione, gli Eurofighter italiani hanno scortato gli elicotteri al loro ritorno alla base, dove il personale medico si è preso cura del pilota abbattuto.

L’obiettivo principale di attività come queste è quello di abituare gli equipaggi aerei ad operare con assetti diversi e in un ambiente multinazionale/multidominio. “Le missioni di recupero del personale, soprattutto se coinvolgono più nazioni, sono complesse e richiedono un alto livello di formazione perché i partecipanti necessitano di un’attenta pianificazione e di una cooperazione globale“, ha aggiunto il colonnello Lovisa.

Gli Eurofighter italiani in Romania

L’Aeronautica Militare ha preso il posto della Royal Canadian Air Force presso la base aerea di Mihail Kogalniceanu, in Romania, dopo una cerimonia di consegne avvenuta lo scorso 15 dicembre 2021. Quattro velivoli da combattimento Eurofighter dell’Aeronautica Militare sono arrivati ​​alla base aerea di Mihail Kogalniceanu, in Romania, per un dispiegamento di quattro mesi nell’ambito della missione potenziata (enhanced) di polizia aerea della NATO, assumendo la responsabilità dall’aeronautica militare canadese.

Il distaccamento Eurofighter dell’Aeronautica Militare può condurre missioni potenziate di Air Policing insieme alle controparti rumene su MiG-21 nell’ambito della missione denominata “Task Force Air Black Storm” che ha già certificato la FOC (Full Operational Capability) e che, agli ordini del Col. Morgan Lovisa, contribuirà alla sicurezza dello spazio aereo del Paese dell’Europa orientale al fianco dei rumeni.

Questa missione fa parte del contributo italiano alle misure di sicurezza e deterrenza della NATO. Queste misure dimostrano la determinazione collettiva degli alleati, la natura difensiva della NATO e aiutano a scoraggiare la minaccia di aggressione contro gli alleati della NATO. L’attività che si sta svolgendo in Romania rientra in una più ampia operazione di Air Policing che, dal 2014, assicura, 24 ore su 24 365 giorni all’anno, la sicurezza dello spazio aereo della NATO.

Le Forze Aeree italiane hanno una vasta esperienza nella difesa dei cieli della NATO. In Romania, i 140 militari e i 4 aerei Eurofighter Typhoon, che costituiscono la Task Force Air Black Storm, potenziano il personale e i velivoli delle Forze Aeree rumene che assicurano il servizio di polizia aerea. Il rafforzamento tramite la missione di polizia aerea della NATO, attraverso il rafforzamento delle capacità nazionali con quelle alleate, è diventata la nuova normalità all’interno dell’Alleanza quando si tratta di dimostrare la sicurezza per i suoi membri e consolidare la posizione deterrente e difensiva. La Romania, un alleato chiave sul fianco orientale, contribuisce alla difesa dello spazio aereo della NATO nella regione del Mar Nero, e il suo contributo viene rafforzato con ulteriori capacità aeree britanniche, canadesi, italiane, portoghesi e spagnole, in un sistema a rotazione per assicurare la stabilità regionale, che contribuisce al mantenimento della sicurezza euro-atlantica complessiva“, aveva detto il Generale Daniel Petrescu, Capo di Stato Maggiore della difesa rumeno, in occasione dell’insediamento del contingente italiano lo scorso mese di dicembre 2021.

La missione italiana della TFA “Black Storm”, la cui lead è assegnata al 36° Stormo di Gioia del Colle, ha come obiettivo, infatti, di concorrere all’integrità dello spazio aereo della Romania rafforzando l’attività di sorveglianza normalmente svolta dai MiG-21 della Forṱele Aeriene Romậne, con un dispositivo di difesa integrato con i velivoli Eurofighter 2000, provenienti dal 4°, 36°, 37° e 51° Stormo dell’Aeronautica Militare. L’attività della Task Force Air consentirà, inoltre, di condurre attività operative finalizzate a rafforzare la cooperazione e quindi l’interoperabilità tra gli assetti nazionali e quelli della Host Nation (HN), nonché dei contingenti alleati presenti nell’area d’interesse, in analogia a quanto già perseguito dall’Aeronautica Militare italiana in Islanda, in Bulgaria, nei Paesi Baltici.