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In Polonia gli Eurofighter italiani sostituiscono i jet stealth F-35 italiani nell’ambito della missione NATO Air Policing

@ Polish MoD

Quattro Eurofighter italiani sono atterrati a Malbork, in Polonia, il 13 febbraio scorso, pronti a prendere il posto dei jet stealth F-35 italiani e a continuare il servizio potenziato di Air Policing della NATO.

Con il passaggio senza soluzione di continuità della missione dalle nostre unità F-35, dimostriamo la capacità dell’Italia di supportare la missione NATO di Air Policing sul fianco orientale con mezzi all’avanguardia“, ha affermato il colonnello Antonio Vergallo, comandante della Task Force Air 32nd Wing che, tra pochi giorni, sarà sostituita dalla Task Force Air 4th Wing che garantirà il servizio potenziato di Air Policing dalla base aerea polacca di Malbork.

Il colonnello Antonio Vergallo, ha inoltre sottolineato la versatilità dell’Aeronautica Militare capace di operare gli Eurofighter italiani da una base utilizzata anche dai jet stealth F-35 italiani in un teatro operativo all’estero. “La vera integrazione dei caccia di quinta generazione al lavoro”, ha aggiunto.

Da novembre 2023, l’Italia aveva schierato un distaccamento dell’Aeronautica Militare di 150 uomini e donne che ha utilizzato quattro dei suoi jet stealth F-35 dalla base aerea di Malbork. Gli Eurofighter italiani sono arrivati ​​per continuare la missione rafforzata di polizia aerea della NATO in Polonia e nei prossimi mesi proteggeranno i cieli del fianco orientale insieme ad aerei da caccia polacchi e di altri alleati.

Le attività svolte in “teatro operativo” sono condotte secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), che è l’Alto Comando della Difesa deputato alla pianificazione, coordinamento e direzione delle esercitazioni e operazioni interforze in ambito nazionale ed internazionale.

Sia la Task Force Air 32nd Wing che la Task Force Air 4th Wing sono poste sotto la diretta dipendenza nazionale del COVI (Comando Operativo di Vertice Interforze) e assicurano il controllo e la salvaguardia del fianco nord-est della NATO senza soluzione di continuità, rischierando in Polonia prima quattro velivoli F-35A Lightning e poi quattro Eurofighter Typhoon in condizione di Quick Reaction Alert – Interceptor (QRA-I), garantendo così un rapido intervento a protezione dello spazio aereo alleato.

Mentre la missione NATO di Air Policing nel Baltico è iniziata nel 2004 con l’adesione di Estonia, Lettonia e Lituania all’Alleanza Atlantica, nel 2014 è stato introdotto un potenziamento dell’Air Policing per garantire la sicurezza delle popolazioni alleate. Questi accordi difensivi duraturi sono stati ulteriormente rafforzati dal febbraio 2022 in risposta all’invasione della Russia in Ucraina.

L’Italia con i suoi velivoli Eurofighter e F-35 è tra le nazioni maggiormente impegnate a difesa dello spazio aereo della NATO e del fianco est dell’Europa. Nel corso degli ultimi anni, sono innumerevoli i rischieramenti dell’Aeronautica Militare in PoloniaRomania, Estonia, Lituania e Bulgaria.

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