CH-47F Chinook 1 Reggimento AVES Antares
@ Andrea Avian

In missione con gli elicotteri CH-47F Chinook del 1° Reggimento “Antares” dell’Aviazione dell’Esercito

Il 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares” è stato costituito in Viterbo il 1 Febbraio 1976. L’allora fisionomia ordinativa dell’Unità si articolava su un Comando di Reggimento, l’11 Gruppo Squadroni ETM Ercole su piattaforma elicottero da trasporto medio CH 47C e il 51 Gruppo Squadroni EM Leone su AB 204 e il Gruppo Squadroni di sostegno

Il 5 Ottobre 1991 l’unità di volo ha assunto la denominazione di 1° Reggimento Aviazione Leggera dell’Esercito “Antares “e il 12 Giugno 1993 viene denominato 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares”, nome che distingue ancora oggi il Reparto.

Nell’ambito della revisione del comparto aviazione dell’Esercito dal 1 Gennaio 2020  il 1° Reggimento “Antares” è stato riconfigurato riacquisendo il 51 Gruppo Squadroni “Leone”, soppresso nel 2002, che sarà alimentato nel corso del 2021 con personale specialistico e con l’elicottero da trasporto tattico di nuova generazione NH-90.

La principale missione assegnata dalla Forza Armata al 1° Reggimento AVES “Antares” è quella di condurre taluni compiti tattici nella 3 dimensione quali:

  • Transport (air movement, Air Mobile, Airborne e Aeromedical evacuation)
  • C3 support (Airborne C2, C2 support, relay)
  • Specialized Task (Personnel recovery, forward arming and refuelin point, helicopter to helicopter refueling, downed aircraft recovery) attraverso il supporto logistico del reparto Comando e supporti tattici del COMAVES

Il 1° Reggimento è posto alle dirette dipendenze della Brigata Aviazione Esercito che esercita dirette funzioni di comando e controllo.

La fisionomia ordinativa attuale si articola:

  • 11 Gruppo Squadroni Ercole
  • 51 Gruppo Squadroni Leone
  • Gruppo Squadroni di sostegno

Nel corso degli anni l’Antares è stato impiegato sia in territorio nazionale che internazionale. All’estero il Reggimento è stato impiegato:

  • Libano missione UNFIL 1979-1999
  • Turchia missione Airone 1991
  • Somalia missione Ibis 1992-1994
  • Mozambico missione Albatros 1992-1994
  • Bosnia missione Constant Guard 1997
  • Bosnia Erzegovina missione Joint Garantor 1998-2000
  • Albania missione Pellicano (1991-1993) Arcolbaleno (1999) Allied Harbour (1999) ed emergenza terremoto Durazzo  2019
  • Macedonia e Kossovo missione Joint Guardian 1998-2000
  • Iraq missione antica Babilonia 2003-2005
  • Afghanistan missione Isaf 2005-2014

Il 1° Reggimento è dunque equipaggiato con elicotteri CH-47F e UH-90A. Il primo può trasportare, oltre ai tre membri dell’equipaggio, 32 militari equipaggiati o 24 barelle (in ogni caso il carico massimo è di 12.254kg),mentre il secondo può ospitare venti militari equipaggiati o dodici barelle, per un carico totale non superiore a 2.500kg.

Lo sviluppo del CH-47 risale alla fine degli anni ’50 quando l’US Army emise una richiesta per un elicottero da trasporto in grado di operare in qualsiasi condizione metereologica. Il primo prototipo volò il 21 Settembre 1961 e le consegne iniziarono per l’US Army già nell’anno successivo. Pochi anni più tardi il CH 47 vide il suo primo impiego operativo nella guerra in Vietnam. Le prime versioni CH-47A e CH-47B vennero presto sostituite dalla definitiva CH-47C nel 1967. Successivamente la versione CH-47D disponeva di moderni sistemi elettrici, pale del rotore in vetroresina, sistemi idraulici modulari, sistemi moderni di controllo in volo e avionica migliorata. L’Italia ricevette i suoi primi CH-47C nel 1973.

Il CH-47F, evoluzione del CH-47, è in grado di operare in condizioni ambientali ove i fenomeni noti come brown-out (operazioni su terreno polveroso) e di white-out (operazioni su terreno innevato) possono essere causa di disorientamento spaziale degli equipaggi.
​Inoltre può interfacciarsi con i più moderni sistemi di Comando e Controllo attualmente in dotazione alle Forze Armate. La componente CH-47 è fondamentale per le sue doti multiruolo, tanto che questo elicottero è da sempre uno dei pilastri dell’AVES.

L’11 gruppo ha una storia relativamente recente che comincia negli anni 70 con l’acquisizione dei primi CH-47C e che si sviluppa, sin dalla sua costituzione, attraverso un denso susseguirsi di attività ad alta valenza operativa che hanno visto sempre il gruppo impegnato pressochè in tutti gli scenari in cui la forza armata è stata chiamata ad operare.

La sua evoluzione, legata al progresso tecnologico, è recentemente culminata con l’introduzione in servizio della nuova versione CH-47F (Foxtrot). Questa macchina di ultima generazione, pur conservando le caratteristiche di capacità di carico e versatilità della versione precedente, permette di sfruttare tutti i vantaggi offerti dalle moderne tecnologie che messe assieme con l’esperienza acquisita negli anni, permette di esprimere oggi una capacità pienamente in linea con i più elevati standard operativi richiesti dai moderni scenari di impiego.

Le realizzazione degli elicotteri CH 47F avviene nell’ambito del Joint Industrial Agreement con Boeing, che vede AugustaWestland in qualità di prime contractor del programma italiano per l’ICH 47F, con responsabilità per l’integrazione dei sistemi e l’assemblaggio finale. Boeing Rotorcraft Systems costruisce le fusoliere nel proprio stabilimento di Ridley park, USA.

Nel 2014 iniziarono le consegne presso il 1° Reggimento “Antares” di Viterbo per un totale di 16 esemplari di cui 4 nella variante ER (Extended range) equipaggiata con serbatoi maggiorati di serie in modo da permettere di estendere il raggio d’azione senza dover utilizzare kit di carburante installabile internamente nel vano interno, evitando cosi di sacrificare spazio prezioso per il trasporto di materiale e truppe. Inoltre è stata inoltrata alla Boeing la richiesta per l’installazione di una sonda per il rifornimento in volo. Tutto ciò permette all’AVES di condurre operazioni speciali in siti ostili partendo dalle proprie basi in territorio nazionale, condizione particolarmente importante in questo periodo di tensione nel teatro del Mediterraneo meridionale.

L’ICH-47F è dotato di sistemi di sicurezza e di autodifesa che tutelano sia le comunicazioni che la struttura dell’elicottero. La nuova versione è equipaggiata con due motori T55-GA-714A caratterizzati da ottime performance in condizioni di “hot and high” e quindi adatti all’utilizzo in qualsiasi contesto meteorologico e ambientale oltre al nuovo radar RDR 4000M 3D e multi functional displays di bordo digitali e nuovi sistemi di comunicazione e GPS. Il ruolo primario è quello del trasporto di truppe e materiali in supporto alle operazioni dell’Esercito Italiano. I carichi possono essere trasportati sia all’interno che all’esterno grazie ad un gancio baricentrico.

Le caratteristiche di payload, autonomia e velocità lo rendono un assetto unico nel suo genere e consentono all’AVES di operare sia missioni di trasporto che altre attività come Medevac, spegnimento incendi, soccorso in zone disastrate. Lodevole rimane la missione effettuata da un CH 47C nel 1997 che trasportò 138 civili albanesi in fuga dalla guerra civile, da Durazzo a Brindisi.

Abbiamo intervistato il Comandante dell’Antares, il Col. Giovanni Quartuccio

Aviation Report: Come è articolato il percorso di formazione di un pilota di CH-47 e UH-90?

Col. Giovanni Quartuccio: Al termine della formazione di base comune a tutti i piloti di elicotteri dell’AVES, coloro i quali vengono destinati alla linea CH 47F frequentano un corso teorico pratico di abilitazione sulla macchina che si svolge presso il Centro Formazione Equipaggi del reggimento oppure presso lo United States Army Aviation Centre of Ecxellence di Fort Rucker (AL). Una volta acquisita l’abilitazion sulla macchina d’impiego, prima di essere combat ready, i piloti neo-assegnati svolgono uno specifico programma di operatività presso il Reparto di volo attraverso il quale assumono la familiarità necessaria con le specifiche tecniche e procedure in uso presso l’Unità di volo.

I piloti destinati alla linea NH 90, dopo una prima fase di addestramento teorico con l’obiettivo didattico di far acquisire ai frequentatori conoscenze tecniche principalmente riferite al funzionamento dei componenti e dei sistemi, inizia una seconda fase teorica con l’aggiunta di esercizi pratici al Part Task Trainer (PTT) e alla Mission Planning Station (MPS) con l’obiettivo didattico di far acquisire ai frequentatori le dovute conoscenze e capacità relative a procedure normali e di emergenza dell’aeromobile, le limitazioni e le procedure di impiego, l’uso dei sistemi di bordo e la pianificazione delle missioni. L’ultima fase, l’addestramento pratico al volo,comprende una serie di missioni per far acquisire la capacità di gestione dei vari sistemi che caratterizzano l’UH-90A nelle tipiche capacità di volo dell’Esercito come volo tattico diurno e notturno con SVN IL/IR, volo in montagna, gestione di un HMC recovery, trasporto di carichi al gancio baricentrico, impiego del verricello di soccorso.

Aviation Report: Quali tipi di attività addestrative vengono svolte del Reggimento?

Col. Giovanni Quartuccio: L’attività addestrativa ha carattere di continuità e ciclicità ed è mirata al mantenimento della capacità operativa degli equipaggi e quindi ad assicurare che gli stessi siano in grado di operare con efficacia in sicurezza nell’assolvimento di tutti i compiti istituzionali assegnati all’Unità sia in ambito nazionale che internazionale. In tal senso ogni anno viene elaborato un documento denominato Traninig Directive nel quale sulla base degli impegni operativi previsti, vengono definite e pianificate le attività addestrative mirate al raggiungimento e mantenimento dello standard operativo richiesto. Tale attività si estrinseca nello svolgimento di episodi addestrativi di complessità crescente attraverso i quali il personale di volo oltre a mantenere la capacità basica di pilotaggio, di gestione dei sistemi di bordo ed esecuzione delle procedure di emergenza, consolida e mantiene una serie di capacità aggiuntive come quella di operare a bassa e bassissima quota, in ambiente notturno con e senza l’ausilio dei sensori NVG, di trasportare carichi interni ed esterni, di operare in attività di spegnimento di incendi e di operare in ambienti particolari come la montagna e specchi d’acqua.

Il programma addestrativo prevede inoltre la partecipazione ad eventi addestrativi complessi che si svolgono presso i poligoni o aree addestrative dedicate, nell’ambito dei quali il personale ha modo di integrare le capacità acquisite a livello equipaggio/pattuglia aeromobile in un contesto di impiego gestito a livello ordinativo di Task Group/Task Force  e in uno scenario operativo simulato caratterizzato da un elevato livello di realismo.

Gli equipaggi UH 90 mantengono la currency attraverso attività basiche, normalmente di pattuglia aeromobile, orientate ala gestione delle procedure normali  e di emergenza dei sistemi di bordo nonché attività di supporto alle operazioni terrestri ove gli equipaggi si addestrano all’impiego dell’aeromobile in un contesto operativo simulato, in ambiente day and night, in operazioni multi ship propedeutiche all’impiego nei teatri operativi reali.

Aviation Report: Quali sono le caratteristiche tecniche di volo del CH-47 legate alla sua particolare struttura priva del rotore di coda?

Col. Giovanni Quartuccio: L’assenza del rotore di coda rappresenta un vantaggio per un elicottero da trasporto per due motivi. Il primo è che la sua assenza permette una maggior accessibilità alla zona posteriore dell’elicottero e dunque facilita le operazioni di imbarco e sbarco di personale e materiale. Il secondo, di natura prettamente aerodinamica, è quello che essendo i due rotori controrotanti, il bilanciamento della coppia di reazione, che per gli altri elicotteri avviene utilizzando parte della spinta dei motori sul rotore di coda, avviene automaticamente e dunque la potenza erogata dai propulsori è impiegata interamente per generare potenza verticale.
Questa particolare configurazione lo rende un elicottero estremamente stabile il che è sempre un vantaggio in ogni situazione. Non necessita del rotore di coda per cui l’intera potenza generata dai motori è utilizzata per produrre potenza e non assorbita dal rotore di coda in un 5-15% come avviene negli altri elicotteri.

Aviation Report: L’UH 90 è tra gli elicotteri più moderni in servizio. Quali sono gli obiettivi raggiunti e quali quelli da raggiungere?

Col. Giovanni Quartuccio: Il piano di introduzione dell UH 90A ha avuto inizio nel 2008 e di fatto si è concluso nel 2012 al raggiungimento del Full Operational Capability (FOC) dello Squadrone UH 90 impiegato nel teatro afgano. Le varianti introdotte successivamente nella flotta UH 90A, dalla IOC+ all’attuale MR1 vengono gestite attraverso moduli addestrativi dedicati da parte degli equipaggi già qualificati su NH 90.

Aviation Report: L’UH 90 è stato impiegato in missioni all’estero e recentemente ha raggiunto il traguardo delle 5.000 ore di volo in Afghanistan. Come si è comportato nel teatro afgano?

Col. Giovanni Quartuccio: Da agosto 2012 l’AVES impiega l’ UH 90A in Afghanistan in supporto delle operazioni terrestri. Il riscontro è stato indubbiamente molto positivo: la piattaforma UH 90 ha confermato tutto il potenziale, anche in uno scenario operativo caratterizzato da ambiente Hot e High e da minaccia elevata. Gli equipaggi a bordo degli UH-90A operano sempre con la massima Situational Awarness  grazie alla completa integrazione dei sistemi di bordo . Infatti tutte informazioni fornite dai vari equipaggiamenti sono sempre disponibili sui MFD (Multi Functional Display) sia sull HMSD (Helmet Mounted Sight and Display). Il pilota volando “a testa alta” ha la varie informazioni poiettate sulla visiera dell’HMSD (simbologia di volo-Safety line generata dall’ Obstacle Warning System, immagini del Piloting FLIR e dagli IIT, minacce dall’ Electronic Warfare System, Warning e Caution a seguito dell’eventuale malfunzionamento degli impianti di bordo).

Aviation Report: Quali sono i ruoli e le configurazioni dell’UH-90A?

Col. Giovanni Quartuccio: Elicottero definito “Utility”, attualmente nella versione MR1 (Mainteinance Release 1) pertanto piattaforma che ricopre diversi ruoli nell’ambito del supporto alle operazioni terrestri, Nella configurazione non armata o in quella armata con Dillon M134D e aggiunta di protezioni balistiche è impiegato per: trasporto tattico, lancio paracadutisti, ricerca e soccorso, MedEvac, trasporto di carichi interno o esterni.

Aviation Report: Qual è il ruolo del Reggimento nell’attuale pandemia e nella consegna dei vaccini anti covid 19?

Col. Giovanni Quartuccio: Nella considerazione di come noto, il fenomeno pandemico è su scala mondiale, le Forze Armate e di conseguenza il 1 Reggimento ANTARES unitamente agli altri Corpi dello Stato stanno supportando la protezione civile nell’operazione di contrasto al covid-19, mettendo a disposizione capacità logistiche e operativa. Per tale supporto, che costituisce di fatto un concorso alla salvaguardia delle istituzioni (4 missione dell’Esercito) tutto il personale impiegato in Italia e all’estero, su direttiva emanata dal Comando Operativo di Vertice Interforze, adotta le necessarie misure protettive individuali conformi alle procedure definite dal ministero della saluta. In sintesi, le attività messe in campo dalle Forze Armate per contrastare il fenomeno emergenziale possono essere sintetizzate con quanto dichiarato del ministro Lorenzo Guerrini “Difesa, impegno senza sosta al fianco dei cittadini”.

Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, nell’ambito del sistema Paese, le Forze Armate sono costantemente impegnate a concorrere con tutte le energie disponibili per fornire ogni giorno risposte concrete all’emergenza sanitaria, che grava pesantemente sulle abitudini e stili di vita delle famiglie dell’intera nazione. In tale contesto, il ministro della Difesa Guerrini ha messo in campo uno sforzo notevole e trasversale gestito dallo Stato Maggiore della Difesa attraverso le quattro Forze Armate di appartenenza  e coordinamento dal Comando Operativo di vertice interforze in accordo con istituzioni, autorità sanitarie locali e protezione civile per la pianificazione e la condotta delle attività

In particolare, il 1 reggimento ANTARES ha contribuito assieme agli assetti di volo delle Forze Armate ad effettuare continui trasporti aerei per velocizzare la mobilità di medici ed infermieri militari e civili ed il trasporto interregionale aereo e terrestre per la distribuzione di materiale, attrezzature e dispositivi sanitari e dei dispositivi di protezione individuale, Per quanto riguarda la distribuzione dei vaccini anti-covid 19, il cui coordinamento è una mansione ascritta al Comando Operativo di vertice Interforze della Difesa, le Forze Armate hanno finora trasportato 3,5mln di vaccini (dato aggiornato all’8 Marzo 2021) nell’ambito dell’operazione “EOS”.

Aviation Report e l’autore ringraziano l’ufficio stampa SME, il Col. Giovanni Quartuccio, il Ten. Col. Stefano De Rosa, il Ten. Col. Antonio Cavallo, il Ten. Col. Gianluca Carofalo, il Ten. Andrea Bandiera, il M.llo Carmela Dell’Aversana e tutti gli equipaggi del 1° Reggimento AVES “Antares”.

Testo: Andrea Avian
Immagini: Aviation Report / Andrea Avian, Gianluca Vannicelli, Silvano Mainini