Avevamo un pò perso le tracce del primo F-35B italiano della Marina Militare, il 4-01, ed eccolo invece spuntare nelle interessanti immagini, rilasciate dagli US Marine Corps, della formazione dei 20 velivoli partecipanti ad una “Elephant Walk”. Questo aereo è il primo velivolo F-35B STOVL (Short Take-Off/Vertical Landing) Lightning II assemblato al di fuori degli Stati Uniti ed è stato consegnato il 25 Gennaio 2018, al Ministero della Difesa Italiano e poi assegnato alla Marina Militare Italiana presso lo stabilimento FACO (Final Assembly and Check Out) di Cameri. A fine gennaio 2019 il velivolo aveva affrontato la trasvolata atlantica con destinazione NAS Patuxent River per completare la certificazione elettromagnetica ed ambientale e per poi addestrare i primi piloti sulla nuova macchina “Jump Jet” presso il reparto dei Marines sulla Beaufort MCAS.

Le Elephant Walk sono esercitazioni durante le quali un gran numero di velivoli militari rullano tutti insieme in formazione ravvicinata o in sequenza. Il rullaggio dei velivoli avviene in formazione per poi rientrare in linea di volo o decollare in sequenza intervallati da pochi secondi uno dall’altro a seconda del tipo di attività prevista dall’esercitazione.

Il primo maggio 2019 il Marine Fighter Attack Training Squadron (VMFAT) 501 ha condotto una “Readiness Exercise” con una Elephant Walk di 20 velivoli F-35B Lightning II sulla base aerea Marine Corps Air Station Beaufort. La prima esercitazione di questo tipo di velivolo si è svolta a novembre del 2018 presso la Hill AFB ed ha coinvolto 35 F-35A dei 388th Fighter Wing dell’US Air Force e il 419th Fighter Wing dell’Air Force Reserve. In questa occasione gli aerei sono decollati con un intervallo uno dall’altro variabile tra i 20 e i 40 secondi. Lo scopo di queste esercitazioni è mirato a confermare la capacità di impiegare rapidamente una grande forza di velivoli da combattimento contro bersagli aerei e terrestri.

Il lancio di velivoli da più reparti contemporaneamente presenta diverse sfide e consente ai reparti aerei di valutare le capacità del personale della manutenzione, nonché dei piloti e dei team di comando e controllo.

Anche in questa occasione l’esercitazione ha dimostrato la prontezza operativa in questo caso degli F-35B versione STOVL del Joint Strike Fighter. Il decollo e il successivo rientro dei velivoli confermano l’impegno del reparto aereo dei Marines americani a raggiungere e mantenere il più alto livello di preparazione al fine di addestrare la prossima generazione di piloti di F-35B del Corpo dei Marines degli Stati Uniti e delle nazioni partner. Inoltre il VMFAT 501 ha voluto mostrare i progressi nel consolidare la prontezza delle unità F-35 anche dopo il recente incidente di un F-35A giapponese che ha riacceso le polemiche intorno al discusso velivolo stealth du quinta generazione della Lockheed Martin.

Nonostante le critiche che da anni vengono mosse a questo velivolo, gli F-35 sia con la versione A che la B sono già stati rischierati in teatri operativi dove hanno partecipato anche a missioni reali di combattimento. Gli F-35B dello US Marine Fighter Attack Squadron 211 “Wake Island Avengers” hanno condotto i primi attacchi aerei in combattimento per gli F-35 nella zona di responsabilità del comando centrale degli Stati Uniti (U.S. Central Command AoR) a sostegno dell’Operazione Freedom’s Sentinel in Afghanistan, il 27 settembre 2018. Anche gli F-35A del 388th Fighter Wing dell’US Air Force e del 419th Fighter Wing dell’Air Force Reserve sono stati rischierati a metà aprile 2019 nella zona di responsabilità del comando centrale degli Stati Uniti (U.S. Central Command AoR) ed il 30 aprile 2019 hanno condotto il primo attacco aereo contro un deposito ed alcuni tunnel di Daesh utilizzando armamento JDAM – Joint Direct Attack Munition.

Testo: Stefano Monteleone
Photo credits: US Marine Corps Gunnery Sgt. Brandon Owen, US Marine Corps Cpl. Debra Sainer, US Marine Corps Cpl. Terry Haynes

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi