Il governo giapponese ha approvato un piano per aggiungere altri 105 velivoli Lockheed Martin F-35 alla sua flotta di 42 esemplari, rendendosi potenzialmente il secondo più grande operatore di F-35 al mondo. In una conferenza stampa, il segretario capo di gabinetto del governo Yoshihide Suga ha confermato che il programma di difesa a medio termine del paese è stato approvato dal governo.

Dell’ipotetica flotta di 147 esemplari di F-35, è probabile che 107 saranno F-35A a decollo e atterraggio convenzionale, mentre 40 saranno F-35B versione STOVL a decollo corto e atterraggio verticale. Una flotta di queste dimensioni renderebbe il Giappone il secondo più grande operatore di F-35 dopo gli Stati Uniti, in vantaggio anche rispetto al Regno Unito (138 velivoli in ordine).

Nazioni Variante Ordini
USA A 1744
B 354
C 327
Regno Unito B 138
Italia A 60
B 30
Turchia A 100
Australia A 100
Olanda A 35
Canada A 88 pianificati ma non ancora ordinati
Norvegia A 52
Giappone A 105
B 42
Sud Corea A 40
Israele I 50
Danimarca A 27
Belgio A 34

Queste notizie seguono i numerosi resoconti dei media a novembre in cui si afferma che Tokyo rafforzerebbe l’acquisizione di F-35 aggiungendo anche gli F-35B al mix di caccia stealth di quinta generazione della Lockheed Martin.

Non esiste ancora una tempistica per la messa in servizion di questa flotta, ma sicuramente la produzione avverrà sicuramente presso lo stabilimento F.A.C.O. – Final Assembly and Check-Out di Mitsubishi Heavy Industries a Nagoya, struttura equivalente alla nostra F.A.C.O. di Cameri.

Oggi la Japan Self Self Defense Force dovrebbe aver preso in consegna già nove F-35A dall’originario ordine del 2011 per 42 esemplari. Il lotto originale di F-35A sta sostituendo la veneranda flotta giapponese degli F-4E Phantom II, designato F-4EJ.

Il primo F-35A giapponese prodotto a Nagoya è uscito dalla fabbrica a giugno 2017 ed è arrivato sulla base aerea di Misawa il 26 gennaio 2018 per essere preso in consega dal 3rd Air Wing. Dal 2019, si prevede di produrre sei esempi all’anno, mentre IHI, che produce localmente il motore Pratt & Whitney F135, produrrà sei motori all’anno per supportare la linea della Mitsubishi Heavy Industries.

I recenti resoconti dei media suggeriscono che gli F-35 aggiuntivi sostituiranno circa 100 Boeing F-15J Eagle più anziani e non aggiornabili. Oggi la JASDF ha in servizio 155 F-15J e 45 F-15DJ la cui età media è di 30 anni.

Gli F-35B opereranno dalla coppia di porta elicotteri o cacciatorpedinieri tutto-ponte classe Izumo della Japan Maritime Self Defence Force, che saranno modificate per operare con gli aerei STOVL a reazione. Un rapporto dei media locali riporta che è possibile che possano essere incluse anche gli sky-jump per assistere il decollo dei caccia.

Yoshihide Suga ha ancorato il costo delle acquisizioni complessive nei prossimi cinque anni a 239 miliardi di dollari, in crescita dell’11% rispetto al piano quinquennale precedente annunciato nel 2013. Altri elementi del nuovo piano quinquennale comprendono quattro aerei cisterna KC-46A, e nove aerei radar Northop Grumman E-2D Hawkeyes.

La decisione del Giappone di ottenere gli ulteriori F-35 arriva tra le crescenti tensioni nell’area geografica asiatica, in particolare con la Cina perchè Pechino sta costantemente sviluppando capacità avanzate nei settori aerospaziale e marittimo.

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