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Marina Militare

Il Cavour rientra in Italia dopo le certificazioni all’utilizzo degli F-35B, dei convertiplani Osprey e del sistema JPALS

Il 16 aprile 2021 la portaerei STOVL italiana “Cavour” (CVH 550) è ripartita dagli USA per tornare in Italia dopo aver completato la Campagna “Ready For Operations” in collaborazione con la US Navy e lo US Marine Corps e che ha portato alla certificazione all’impiego degli F-35B con la nave ammiraglia della Marina Militare.

La portaerei Cavour ha completato le “prove in mare”, i Sea Trials, per l’impiego operativo dell’F-35B, il velivolo da combattimento di quinta generazione del programma Joint Strike Fighter con capacita di decollo corto e atterraggio verticale (STOVL – Short take Off and Vertical Landing), di prossima dotazione alla Marina Militare in sostituzione degli AV-8B Harrier II plus.

I test di compatibilità sono durati quattro settimane, iniziati con la partenza da Norfolk il 28 febbraio scorso e con il primo appontaggio dell’F-35B avvenuto il 1° marzo 2021. Si tratta di una pietra miliare nel percorso di acquisizione della strategica capacità di impiego dei nuovi velivoli cui farà seguito, entro la fine del 2024, l’Initial Operational Capability  con 8 aerei e circa 12 piloti addestrati e combat ready sull’F-35B e successivamente la Final Operationl Capability che coinciderà con la consegna dell’ultimo F-35B alla Marina previsto dal programma.

L’F-35 Joint Program Office ha prodotto, quindi, una raccomandazione  alla Marina Militare Italiana per l’utilizzo sicuro dei caccia F-35B di quinta generazione sulla portaerei ammiraglia della Marina italiana ITS Cavour (CVH 550).

JPALS

Inoltre, durante le Sea Trials è stato anche certificato il sistema di avvicinamento degli F-35 sul Cavour. Il Naval Air Traffic Management System Program Office americano (PMA-213) ha concluso le certificazioni PALS (Precision Approach Landing Systems) dei sistemi JPALS – Joint Precision Approach Landing Systems e SPN-41B ICLS – Instrument Carrier Landing System (ICLS) della portaerei italiana Cavour utilizzando un velivolo F-35C mentre la nave era in navigazione al largo della costa orientale degli Stati Uniti.

I due sistemi erano stati installati a bordo dell’unità navale prima della partenza per gli USA e sono stati testati e configurati in remoto in attesa della certificazione avvenuta successivamente. Questa è la prima installazione di questi sistemi su una nave di una nazione alleata e la prima vendita internazionale del sistema JPALS che, se abbinato a SPN-41B, fornisce capacità di atterraggio senza precedenti per i partner che gestiscono gli F-35 in mare.

Capacità fondamentali per ottenere l’interoperabilità internazionale tra i paesi partner e clienti dell’F-35, interoperabilità che potrebbe vedere gli F-35B di nazionalità diverse operare indistintamente dalle unità portaeromobili alleate. Contemporaneamente lo stesso sistema è stato certificato anche sulla portaerei britannica Queen Elizabeth II che a breve sarà impegnata del suo primo dispiegamento operativo con gli F-35B inglesi e con quelli americani.

Il Joint Precision Approach and Landing System, o JPALS, è un sistema di navigazione GPS differenziale basato su software e un sistema di atterraggio con avvicinamento di precisione che può guidare gli aeromobili su portaerei, su navi d’assalto anfibie o su piste semi-preparate o austere in tutte le condizioni meteorologiche. Utilizza un datalink crittografato anti-jam per comunicare tra l’aereo e una serie di sensori GPS, antenne e apparecchiature di bordo delle unità navali. 

Integrazione con i convertiplani Osprey

Prima di ripartire dagli USA l’equipaggio della portaerei italiana ha condotto anche un addestramento con un velivolo convertiplano MV-22B Osprey dei Marines per verificare le procedure di atterraggio e decollo con gli aerei da trasporto americani. Questa è un’importante integrazione da testare anche per l’Italia poiché la US Navy ha appena introdotto in servizio la versione COD – Carrier Onboard Delivery dell’Osprey, la CMV-22B, l’unica in grado di trasportare a bordo delle grandi portaerei americane i motori Pratt & Whitney F135 utilizzati dal caccia di quinta generazione della Lockheed Martin.

La capacità di poter trasportare e sostituire il motore dell’F-35 durante la navigazione della portaerei potrebbe essere sicuramente utile anche alla Marina Militare. Ed ecco che questa integrazione risulta essere di notevole rilevanza per le future operazioni imbarcate con gli F-35B.

Gli F-35B italiani

Ricordiamo che sono 60 gli aerei F-35A a decollo convenzionale ordinati dal Ministero della Difesa per l’Aeronautica Militare, oltre a 30 F-35B a decollo corto ed atterraggio verticale destinati sia all’Aeronautica Militare che alla Marina Militare per un totale di 90 macchine, quantità tagliata nel 2021 dalle iniziali 131 macchine previste.

Il primo velivolo di quinta generazione stealth F-35B della Marina Militare è stato consegnato alla forza armata il 25 gennaio 2018 e insieme al secondo aereo è attualmente negli USA presso la base aerea di Beaufort per l’addestramento dei piloti. La Marina Militare prevede di iniziare l’addestramento in patria con la Cavour alla consegna del suo terzo velivolo F-35B.

Immagini: UPICOM Marina Militare

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Redazione di Aviation Report

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