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Operazioni militari

Il caccia multiruolo russo Su-35S Flanker-E in combattimento aria-aria nei cieli dell’Ucraina

I missili della contraerea ucraina hanno costretto la Russia ad adeguare le sue operazioni aeree, ma non li hanno fermati, hanno detto alcuni analisti nei giorni scorsi. Lunedì, un alto funzionario della difesa degli Stati Uniti ha detto che la Russia aveva volato circa 300 sortite nelle precedenti 24 ore, rispetto ad una media di circa 200 al giorno all’inizio della guerra.

È molto probabile che le forze aerospaziali russe abbiano modificato il modo in cui stanno conducendo le operazioni“, ha detto Michael Kofman, direttore degli studi russi presso la CNA, un think tank con sede in Virginia. “C’è logoramento in una percentuale significativa delle difese aeree ucraine, o sono molto più attenti a come stanno eseguendo queste sortite“.

La guerra aerea sull’Ucraina sembra essere entrata in una nuova fase, con l’aviazione russa che aumenta il numero di voli che effettua al giorno. Questa fase arriva dopo che l’Ucraina ha abbattuto numerosi aerei all’inizio della guerra e nonostante gli Stati Uniti e i loro alleati abbiano inviato migliaia di sistemi di difesa aerea portatili a Kiev.

Non è confermato ma sembra che l’Ucraina abbia concentrato la maggior parte delle difese aeree a disposizione in una manciata di località, tra cui la capitale, Kiev, e la seconda città più grande, Kharkiv. Ciò ha lasciato la Russia più libera di effettuare un numero crescente di attacchi aerei intorno alla città portuale meridionale di Mariupol, dove sono in corso combattimenti urbani molto pesanti.

La grande quantità di Manpads che l’Ucraina ora possiede hanno creato diversi problemi alla Russia nell’utilizzare elicotteri e jet a bassa quota, ma ora sembra che abbiano preso le misure rimanendo spesso fuori dalla loro portata, operando anche direttamente dallo spazio aereo russo e bielorusso.

In questo scenario, il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha pubblicato un video dell’uso in combattimento dei suoi caccia Su-35S nel conflitto con l’Ucraina. Per la prima volta è stato mostrato anche una clip video delle attività condotte di notte da parte dei velivoli Su-35S, che dovrebbero essere parte del 23rd Fighter Aviation Regiment schierato sulla base aerea di Baranovichi in Bielorussia. Il commento che accompagna il video descrive il rilevamento e l’intercettazione di bersagli aerei e la distruzione di alcuni sistemi di difesa aerea delle forze armate ucraine. Naturalmente tutto ciò è sempre da prendere con le molle a causa della propaganda che entrambi i belligeranti hanno messo in campo dall’inizio del conflitto e che rende molto complessa avere conferma delle informazioni.

Il pilota russo Major Viktor Dudin è diventato il primo pilota a ricevere il titolo di Eroe della Russia in questo conflitto. Ha colpito il suo primo bersaglio aereo già il primo giorno dell’operazione speciale. Durante il pattugliamento in combattimento, ha scoperto un caccia Su-27 delle forze armate ucraine che ha distrutto dopo un duello aereo. Successivamente, più di una volta ha sventato gli attacchi degli aerei delle forze armate ucraine, abbattendo molti altri velivoli sia singolarmente che come parte di una coppia. Inoltre, il maggiore Viktor Dudin ha distrutto anche un sistema missilistico antiaereo mobile Buk-M1, scendendo ad una quota inferiore a 400 metri.

Anche un collega di Viktor Dudin, un giovane tenente pilota di caccia Ivan Perepelkin, è stato candidato per un riconoscimento. Durante l’esecuzione di pattugliamento aereo, secondo quanto dichiarato da Mosca, ha rilevato due aerei Su-27 delle forze armate dell’Ucraina. Prendendo una posizione vantaggiosa durante il combattimento aerea, Perepelkin, ha lanciato due missili aria-aria, a seguito dei quali entrambi i Su-27 sarebbero stati abbattuti.

Tralasciando un attimo queste dichiarazioni, quello che è sicuramente vero è che la Russia sta schierando sempre di più il suo caccia multiruolo di punta, il Su-35S Flanker-E, per tutta una serie di compiti che vanno dalle missioni aria-terra, aria-aria e SEAD/DEAD. Per quanto riguarda queste ultime il Su-35S viene impiegato nel tentativo di neutralizzare e dare il colpo finale alla rete di difesa aerea di Kyiv [Kiev] che si sta dimostrando un osso duro da abbattere e lo sarà sempre di più se l’occidente continuerà a far arrivare le forniture di armi per la contraerea.

Armato con i missili anti-radiazioni Kh-31PM Zvezda/Tactical Missile Corporation il Su-35 è sicuramente un avversario temibile. Il Kh-31P (NATO AS-17 Krypton) è un missile anti-radiazioni supersonico (mach 3) a medio raggio che utilizza uno scramjet con un booster integrato per raggiungere un’elevata velocità supersonica. È stato progettato per distruggere i radar dei sistemi SAM a medio e lungo raggio, i radar di controllo delle operazioni aeree e i radar di allerta precoce e rappresenta quindi una risorsa ideale per neutralizzare bersagli come i sistemi di difesa aerea S-300 e BuK-M1 puntando sulle loro emissioni radar. L’aereo è anche equipaggiato con i jammers SAP-518 montati sulle estremità alari.

Il missile è in grado di effettuare la ricerca in una varietà di modalità, inclusa la ricerca automatizzata e il controllo esterno e può intraprendere manovre evasive di pull-up fino a 10 g se venisse rilevato dal radar nemico. Questi missili tuttavia non sono adatti per contrastare i sistemi di difesa aerea portatili quali i Manpads Igla e Stinger che utilizzano la guida a infrarossi anziché radar e che allo stato di fatto rappresentano la principale minaccia per gli aerei e gli elicotteri russi perché molto difficili da rilevare.

Per le missioni di combattimento aereo contro i Su-27 delle quali si parlava in apertura il Su-35 è armato con i missili per il combattimento aria-aria R-73 e R-77-1. L’R-73 (NATO AA-11 Archer) è un missile a infrarossi a ricerca di calore a corto raggio che può essere lanciato utilizzando un mirino montato sul casco visore (HMS), che consente ai piloti di contrassegnare i bersagli semplicemente osservandoli. L’R-73 è un missile molto agile e con elevate capacità di combattimento, anche se molti analisti lo ritengono inferiore agli equivalenti missili occidentali AIM-9X o ASRAAM.

L’R-77-1 (NATO AA-12 Adder), invece, è un missile a ricerca radar attivo a medio raggio (BVR), il che significa che ha un piccolo sistema che invia impulsi radar per rilevare il bersaglio e quindi utilizza tali informazioni per puntare su di esso. Può essere lanciato anche durante manovre di combattimento ad angoli di attacco molto elevati. Anche in questo caso le prestazioni sarebbero inferiori agli equivalenti AIM-120D o Meteor. Questo missile era stato precedentemente avvistato in Siria, su un aereo Su-35S, dove Mosca sostiene il regime di Bashar al Assad nella guerra in corso con i gruppi jihadisti.

Con un velivolo pari classe o inferiore, come già detto, il Su-35S da il meglio di se come per gli abbattimenti descritti primi o per quelli avvenuti tra la notte del 4 e 5 marzo durante la quale si sarebbe svolta una battaglia aerea nei cieli ucraini con i Su-27 di Kiev che hanno avuto la peggio con quattro velivoli abbattuti.

Attualmente la famiglia di velivoli da combattimento Flanker che include i caccia Su-27 nonché i caccia multiruolo Su-30 e Su-35, costituisce la linea da combattimento principale dell’aviazione militare russa con circa 350 velivoli nella flotta. Inoltre, ci sono circa 32 velivoli Su-33 dell’aviazione navale russa. A causa dei ritardi e degli alti costi del Su-57, la Russia continuerà a procurarsi caccia di 4++ generazione (cioè non stealth) della famiglia Flanker nei prossimi anni, soprattutto i caccia Sukhoi Su-35S Flanker-E e i bombardieri Su-30SM2 Flanker-H, un caccia da attacco biposto simile nel concetto all’americano F-15E Strike Eagle.

Il Su-35S ha ricevuto il battesimo del fuoco nel 2015, nel corso della partecipazione russa alla guerra civile siriana e al 2020, è in servizio attivo in 98 esemplari nelle forze aerospaziali russe. Il Su-35S è un caccia di alto livello di 4++ generazione con eccellenti caratteristiche di agilità e carico utile grazie ai suoi potenti motori, con una super-manovrabilità in combattimento, alta velocità supersonica e lungo raggio, un’ampia gamma di armamenti che possono essere utilizzati, un moderno sistema di guerra elettronica multicanale e un’alta sopravvivenza in combattimento.

Tra le qualità di questo moderno caccia però manca di un radar di tipo AESA, più potente e più resistente ai disturbi. Il Su-35S è infatti equipaggiato con il radar Irbis-E che oltre ad avere scarse prestazioni di scoperta radar, tracciamento e inseguimento dei bersagli è vulnerabile al jamming delle moderne suite EW. Combinato con missili sostanzialmente a corto o medio raggio, il Su-35 si trova in uno svantaggio significativo nel combattimento BVR soprattutto contro un eventuale avversario equipaggiato con un radar AESA che offre non solo una portata superiore, ma è anche altamente resistente ai disturbi del sistema di guerra elettronica L-175V Khibiny del Su-35S.

Photo credits: Russian MoD

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Redazione di Aviation Report

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