Sorto nel 1926 ad opera del Genio Aeronautico come campo di fortuna, inizialmente costituito da una striscia lunga un migliaio di metri e larga 50 sulla quale campeggiava una gigantesca “M” ad indicare l’appartenenza al comune di Montecorvino Rovella, dal luglio 1929 l’aeroporto venne utilizzato dal 20º Stormo Aeroplani da Ricognizione comandato dal Col. Mario Martucci, cui fu inizialmente intitolato.

Nel 1933 vi venne istituita la Scuola Provinciale di Volo a Vela che, dal 1 maggio 1940 al 30 maggio 1943, abilitò 298 piloti da caccia e che divenne Scuola Nazionale di Volo Senza Motore nel 1938. Dal 1940 al 1943, il campo ospitò la Scuola di Pilotaggio 1º Periodo. Il passaggio alla giurisdizione del Comune di Pontecagnano avvenne il 1 gennaio 1943.

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, l’aeroporto fu rapidamente occupato da un reggimento corazzato tedesco; ancora denominato “di Montecorvino“, il successivo 19 settembre, durante l’operazione  “Avalanche “,  fu individuato dagli alleati come obiettivo primario del piano d’attacco divenendo un nodo nevralgico di collegamento, specialmente quando la Capitale venne spostata a Salerno.

Pesantemente bombardato durante la seconda guerra mondiale, l’aeroporto fu riadibito a mansioni aeronautiche nel 1946 con l’istituzione di un servizio meteorologico e l’ingresso di un nutrito gruppo di aeromodellisti, sostenitori di una significativa cultura aeronautica: dal 1958 al 1970 nell’aeroporto si svolsero 13 avioraduni.

Nel 1962 vi atterrò l’aereo con a bordo la famiglia Kennedy. Dal 1973 al 1975, le opere di sminamento ordinate dall’autorità dell’aviazione civile ne determinarono la temporanea chiusura consentendo di individuare 730 ordigni inesplosi.

Nel 1984 sull’aeroporto si insediarono il 9º Nucleo Elicotteri Vigili del Fuoco e la sezione locale dell’Associazione Nazionale Paracadutisti con la sua scuola di lancio.

Nel 1987 fu realizzata la nuova torre di controllo e nel 1989, dopo la realizzazione di un raccordo ed un parcheggio aeromobili, avvenne la riapertura al traffico nazionale; successivamente, la pista fu asfaltata e portata a 1.450 metri

Il 12 dicembre 2002 il 20° Gruppo Squadroni Cavalleria dell’Aria ”Andromeda”, ivi costituitosi in data 1 gennaio 1976 come 20° Gruppo Squadroni Aviazione Leggera Esercito ”Andromeda”, si traferì a Lamezia Terme (CZ).

Nel 2007 (prima di allora, oltre che da Carabinieri –  tra cui un Nucleo Cinofili ivi stanziato fino al 2014 – e Vigili del Fuoco, il campo era stato utilizzato da scuole di volo e paracadutismo nonché per traffico business e turismo), l’aeroporto subì una ristruttturazione volta allo sviluppo del traffico civile su larga scala, con quattro banchi check-in, due aree imbarco, nastri bagagli e sale d’aspetto; i voli di linea iniziarono nel 2008.

Nel gennaio 2013 lo scalo venne inserito nel “Piano Nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale” tra i 31 aeroporti di interesse nazionale. Quella di Pontecagnano è inoltre una delle basi di rischieramento di velivoli  impegnati nelle campagne AIB (Anti Incendio Boschivo) estive fra cui gli elicotteri Erickson Air Crane S-64.

Ubicato in una zona periferica del comune salernitano, sotto il profilo architettonico, l’aeroporto è in realtà parte integrante del patrimonio storico della città rappresentando, ancora oggi, un sito di notevole interesse storico, culturale ed architettonico per le infrastrutture aeronautiche che vi si trovano.

Prima fra queste, rientrante nella 2a serie di aviorimesse commissionate dall’Aeronautica nel 1935, l’hangar progettato nel 1939 e completato nel 1942 da quell’Ing. Arch. Pier Luigi Nervi cui si deve l’aula udienze in Vaticano, anch’essa realizzata con copertura in cemento priva di pilastro centrale. Nel settembre 1943 la struttura si salvò dalla distruzione poiché le truppe inglesi, effettuando una rapida avanzata dal mare, occuparono immediatamente l’aeroporto considerato obiettivo primario.

Organizzazione e compiti

Durante il periodo di inagibilità, l’hangar Nervi (abbandonato dopo gli eventi bellici) fu restaurato sulla scorta dei disegni originali ma con la riduzione del numero di ingressi.

Dal 20 maggio 1973, con l’annessa palazzina logistica costruita a metà anni ’90 e destinata ad alloggi, ospita il 7° Nucleo Elicotteri Carabinieri con giurisdizione  sulle Province di Salerno, Napoli, Caserta, Avellino, Benevento, Potenza (in precedenza, anche Isernia).

L’ordinamento gerarchico, di questo come di tutti i NEC sul territorio nazionale, è il seguente:

  1. Comando Unità Mobili e Specializzate Carabinieri “Palidoro”;
  2. Divisione Unità Specializzate Carabinieri;
  3. Raggruppamento Aeromobili Carabinieri (RAC).

Articolato su:

Nucleo Comando, con funzioni di:

  1. raccordo con il Comando Raggruppamento;
  2. gestione flusso pratiche d’ufficio;
  3. vigilanza armata della sede;

Sezione Operazioni, composta da piloti, cura l’attività operativa e addestrativa;

Sezione Tecnica, composta da specialisti, cura l’attività tecnico-manutentiva.

il 7° NEC effettua missioni di supporto all’Arma Territoriale ed a Reparti quali:

  • GIS (Gruppo Intervento Speciale);
  • NOE (Nucleo Operativo Ecologico-Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente);
  • TPC (Tutela del Patrimonio Culturale);
  • NAS (Nucleo Antisofisticazione e Sanità);
  • NIL (Nucleo Ispettorato Lavoro);

a richiesta, su allarme o di iniziativa.

Elicotteri dei Carabinieri Pontacagnano

L’elicottero è indispensabile per raggiungere velocemente qualsiasi località della giurisdizione risultando particolarmente efficace in attività di:

  • prevenzione e persecuzione abusivismo edilizio e violazione norme sicurezza sul lavoro;
  • prevenzione e persecuzione reati ambientali;
  • rinvenimento piantagioni di marijuana
  • vigilanza aree archeologiche marine e terrestri;
  • vigilanza aree protette;

nonché nell’interdire la fuga a criminali soggetti a mandato di cattura.

Il 7° NEC, su attivazione delle Prefetture competenti, svolge anche missioni SAR (Search And Rescue); al riguardo, ad uno degli equipaggi sono state concesse dal Presidente della Repubblica Medaglie d’Argento al Merito Civile.

Aeromobili, equipaggiamenti e gestione

Montato in origine su due elicotteri AB-47 J3, nel tempo il Nucleo ha acquisito macchine quali:

  • AB-206 B1 (1974), 22 esemplari del quale, ceduti all’aviazione dell’esercito argentino (e destinati all’Escuadrón de Aviación de Exploración y Ataque 602, presso la base aerea Campo de Mayo) una volta dismessi dal Servizio Aereo dell’Arma, sono stati per un certo periodo immagazzinati nell’aviorimessa del Reparto;
  • A-109A (1980);
  • AB-412 (1987).

Con la recente riconfigurazione del Servizio Aereo, il Nucleo si è attestato su due linee: AB-412 MFD e AW-109N.

Le macchine possono operare diuturnamente essendo dotate di:

  • Multi Function Display (MFD), predisposti all’uso di NVG (Night Vision Goggle);
  • faro di illuminazione e ricerca SPECTROLAB SX-16 IFCO, in grado di illuminare a giorno un intero quartiere metropolitano;
  • telecamera ATK-S con sistema Elivideo Wescam, per la ripresa di immagini e contestuale invio alle Centrali Operative dei Comandi Provinciali, nonché del Raggruppamento Aeromobili di Pratica di Mare e del Comando Generale dell’Arma.

Il programma manutentivo calendariale delle 25/50/100FH, viene espletato in sede da specialisti dell’Arma qualificati  alla verifica del perfetto funzionamento di meccanica ed avionica dei mezzi, lo step delle 300FH viene svolto presso il RAC o in ditta.

Contrasto alla coltivazione di cannabis

Ogni anno tra primavera ed autunno, il Nucleo intraprende un’incessante attività di monitoraggio del territorio di competenza finalizzata al contrasto della coltivazione della cannabis indica (marijuana); gestita su larga scala dalla camorra, tale attività viene affidata ad individui affini agli accidentati terreni montani, spesso demaniali, quali contadini, mulattieri, pastori, taglialegna, ecc. in gran parte incensurati, delegati all’incombenza della coltivazione.

Le modalità operative prevedono che, individuate le piantagioni, se ne memorizzino le coordinate GPS e via radio si indirizzino i reparti a terra sulle singole piazzole segnalate dall’elicottero in hovering essendo queste disseminate in molteplici radure dissimulate nella boscaglia e distanti tra loro così da ridurne al minimo le possibilità di individuazione.

Elicotteri dei Carabinieri Pontacagnano

La tipologia di volo per tali servizi è molto impegnativa per cui l’individuazione dei siti e la guida della Territoriale su di essi sono rese possibili solo dalle eccellenti doti CRM (Crew Resource Management) ed ORM (Operational Risk Management) patrimonio della specialità; a bordo dell’elicottero, i compiti sono equamente ripartiti in quanto un pilota conduce il volo, l’altro verifica eventuali pericoli esterni e cerca le piante dal suo lato, lo specialista cerca le piante dal lato opposto.

Le aree interessate dal fenomeno nel 2018 sono state in prevalenza quelle storiche dei Monti Lattari (catena che si estende dalla Penisola Sorrentina fino alla Valle di Cava de’ Tirreni), dalla cronaca denominate “Giamaica d’Italia” per la diffusione del fenomeno e la durata nel tempo nonostante i continui servizi di contrasto.

Oggi, grazie alla sinergia acquisita con le Stazioni sul territorio, all’esperienza ed ad una corretta pianificazione si è arrivati ad estirpare il 100% delle coltivazioni individuate; nel 2018 sono state così individuate dal Reparto 19561 piante per un valore stimato di circa 20 milioni di euro.

Monitoraggio ambientale

Apparsa per la prima volta nel 2003, usata nel Rapporto Ecomafie di Legambiente, Terra dei Fuochi è un’espressione associata ad una vasta area a cavallo tra le province di Napoli e Caserta soggetta ad interramento di rifiuti tossici e speciali nonchè all’innesco di numerosi roghi di rifiuti, attività ad alto impatto sulla salute della popolazione locale.

Il termine “Terra dei Fuochi”, preso in prestito da un blog del napoletano, lascia intendere che il problema dell’inquinamento in loco sia legato unicamente a questi mentre il fenomeno comprende l’intero ciclo di gestione (autorizzata e non) dei rifiuti nonché i reati ambientali posti in essere su tutto il territorio campano.

Gli equipaggi del Nucleo effettuano costante monitoraggio del territorio, anche durante missioni aventi altre finalità operative, individuando fattispecie di illecito ambientale soprattutto nelle tratte di andata e ritorno da attività a favore di Comandi richiedenti supporto aereo.

Individuati i siti interessati, ne vengono memorizzate le coordinate GPS sul sistema DMG (Digital Moving Generator Skyforce Observer) dell’elicottero ed effettuate riprese videofotografiche; il materiale viene successivamente inviato ai Comandi competenti che, portate a termine le verifiche del caso (anche presso esercizi commerciali ed opifici), inviano segnalazione all’Autorità Giudiziaria.

Spesso l’equipaggio, allertando nel frattempo sia l’autoradio in circuito che il reparto speciale competente, interviene direttamente in flagranza di reato (sversamento di rifiuti, combustione, ecc.) atterrando accanto all’area interessata per identificare i responsabili.

Principale attività di servizio al 2018

Il 7° NEC ha partecipato a numerose e brillanti operazioni di servizio in concorso e su iniziativa, di seguito alcune tra le più importanti:

  • 1980, soccorsi alle popolazioni colpite dal terremoto in Campania e Basilicata del 23 novembre;
  • 1986-1989, vigilanza e scorta ad imputati in processi contro la Camorra;
  • 1994, vigilanza e scorta a personalità partecipanti ai vertici G7 e ONU a Napoli;
  • 1998, soccorsi alle popolazioni di Sarno, Quindici, Bracigliano, San Felice a Cancello in occasione dell’alluvione del 5 maggio;
  • 2000, cattura di un camorrista superlatitante, evaso dall’aula bunker di Salerno nel 1998 durante il processo a suo carico, a Torre Annunziata;
  • 2003, arresto di 2 soggetti e sequestro di 260 kg. di hascisch e 2 kg. di cocaina a seguito di tallonamento autovettura sull’autostrada RM-NA;
  • 2005, arresto di un boss camorrista, protagonista della sanguinosa Faida di Scampia, dopo numerose missioni nell’ambito dell’operazione “Alto Impatto”;
  • 2008-2009, emergenza rifiuti in Campania;
  • 2009, salvataggio di due escursionisti in pericolo di vita dispersi in un’impervia zona montana di Acerno (Medaglia d’Argento al Merito Civile all’equipaggio);
  • 2013,
    • arresto di oltre 100 esponenti di un clan camorrista, tra cui il figlio del boss, a Napoli;
    • rinvenimento di numerose piantagioni di marijuana (1680 piante) ed arresto di 3 persone in flagranza;
    • cattura di un camorrista latitante stanato nottetempo alla vigilia di Natale in un casolare montano immerso in un fitto bosco circondato da tralicci dell’alta tensione presso Durazzano (BN);
  • 2014, arresto di numerosi narcotrafficanti, operanti a mezzo TIR, tallonati in arco orario notturno lungo l’autostrada e sequestro di oltre 100 kg. di cocaina.
  • 2015,
    • partecipazione a numerose missioni volte all’arresto di esponenti di Camorra, al sequestro di droga ed armi, all’individuazione di 2 persone scomparse, al contrasto del caporalato in agricoltura;
    • bloccata 1 auto in fuga con minore sequestrata;
    • individuate 1300 piante di canapa indiana;
  • 2016,
    • partecipazione a numerose missioni volte all’arresto di esponenti di Camorra, al sequestro di droga ed armi, alla cattura di 5 latitanti;
    • individuate 4 persone scomparse;
    • scoperti numerosi reati ambientali;
    • individuate 33367 piante di canapa indiana;
  • 2017,
    • partecipazione a numerose missioni volte all’arresto di esponenti di Camorra, al sequestro di droga ed armi, alla cattura di 2 latitanti;
    • individuate 4 persone scomparse;
    • scoperti numerosi reati ambientali;
    • individuate 62 piante di canapa indiana;
  • 2018,
    • partecipazione a numerose missioni volte all’arresto di esponenti di Camorra, al sequestro di droga ed armi, alla cattura di un latitante;
    • individuata 1 persona scomparsa;
    • scoperti numerosi reati ambientali;
    • individuate 19561 piante di canapa indiana;
COMANDANTI
Magg.  ROSSETTI Giovanni 1973-1977
Cap.  PETRACCINI Adrio 1977-1982
Cap.  POZZA Maurizio 1982-1987
Cap.  BIANCHI Enzo 1987-1988
Cap.  TEDESCO Marco 1988-1991
Cap.  CANNONE Emilio 1991-1994
Magg.  PALA Elio Giovanni 1994-1998
Magg.  ROMEO Giuseppe 1998-2001
 Cap.  BARBATO Antonio 2001-2005
    Magg.  GAINELLI Gabriele 2005-2009
Magg.  MORTARI Francesco 2009-2013
Magg.  SARICA Andrea 2013
CAPI SEZ. OPERAZIONI
S.Ten.  PELLEGRINO Massimo 1973-1975
S.Ten.  FAVAROLO Antonio 1975-1976
Ten.  PETRACCINI Adrio 1976-1977
Ten.  POZZA Maurizio 1977-1982
Ten.  AIMI Severino 1982-1988
Ten.  CANNONE Emilio 1988-1991
Cap.  ROMEO Giuseppe 1991-1993
Ten.  GARELLO Franco 1993-1995
M.M.A.c.s.  VIETRI Antonio 1995-2000
Ten.  PROIETTI Claudio 2000-2002
Ten.  PILOSU Giacomo 2002-2005
Ten.  SARICA Andrea 2005-2008
M.A.s.UPS.  STAIANO Salvatore 2008
CAPI SEZ. TECNICA
Ten.  VIVO Carmine 1973-1993
M.A.s.UPS.  ALFANO Raffaele 1993-1998
Magg.  VIVO Carmine 1998-2000
Lgt.  ALFANO Raffaele 2000-2003
Cap.  DEL GIGANTE Damiano 2003-2014
Lgt.  DI MATTEO Corrado 2014
PERSONALE DECEDUTO IN SERVIZIO
PER ALTRA CAUSA
MM.A.  BENCIVENGA Mario
M.C.  GUIDA Alfonso
M.C.  SORRENTINO Nicola
V.Brig.  SIANO Domenico
App.  NAPOLITANO Saverio
App.  SICIGNANO Vincenzo

Aviation Report e l’autore desiderano ringraziare per cortesia, disponibilità e supporto il T.Col. Andrea Corinaldesi, Capo 1a Sezione Ufficio Stampa Comando Generale Arma dei Carabinieri e Magg. Andrea Sarica Comandante 7° Nucleo Elicotteri Carabinieri.

Testo: Raffaele Fusilli
Immagini: 7° Nucleo Elicotteri Carabinieri, Raffaele Fusilli

A proposito dell'autore

Raffaele Fusilli (Portici-Napoli, 10 Marzo 1957) è un fotoreporter free-lance, già accreditato presso gli Stati Maggiori di Aeronautica Militare, Esercito Italiano e Marina Militare, i Comandi Generali dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo delle Capitanerie di Porto e della Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, il Dipartimento della Protezione Civile, la Marine Nationale francese e la United States Navy. Opera di prevalenza in contesti militari aeronavali e terrestri sia nazionali che esteri senza tuttavia escludere quelli civile, industriale e motoristico-sportivo; in quest’ultimo ambito, ha operato, tra l’altro, nelle gare italiane del Mondiale Superbike 2012/13, nel Panerai Classic Yachts Challenge - Vele D’epoca A Napoli, XI Edizione - nonché nel torneo di tennis Capri Watch Cup 2015.

Post correlati

Rispondi