velivolo senza pilota ipersonica Hermeus Quarterhorse
@ Hermeus Corporation

Hermeus va a tutto postbruciatore e svela il suo prototipo di aereo senza pilota ipersonico “Quarterhorse”

La scorsa settimana l’azienda americana Hermeus ha svelato un prototipo in scala reale del suo primo aereo senza pilota ipersonico, il “Quarterhorse”. Un gruppo eterogeneo di investitori, leader del settore, funzionari militari e governativi, ricercatori e associazioni civiche locali, tutte le parti interessate che possono rendere il volo ipersonico una realtà, hanno partecipato all’evento di presentazione del velivolo.

Meno di tre anni fa, questo sembrava quasi impossibile. Ed è passato da quasi impossibile, a possibile, a probabile oggi, e si spera presto, un vero volo“, ha detto Vinod Khosla, imprenditore e investitore.

L’enfasi principale della serata è stata quella di evidenziare i progressi compiuti nello sviluppo e nell’integrazione di alcune tecnologie. Con sorpresa degli invitati, non solo è stato svelato il prototipo dell’aereo, ma è stata offerta un’esperienza atipica nelle presentazioni aerospaziali accendendo il motore del velivolo al massimo della potenza di postcombustione. L’aereo senza pilota riutilizzabile è rimasto fermo a terra durante la presentazione, ma l’azienda spera di realizzare il primo volo già il prossimo anno.

Sebbene questo prototipo di Quarterhorse non sia stato progettato per volare, è molto più di un semplice pezzo da esposizione. Costruire questo aereo è stato un esercizio di progettazione multidisciplinare, produzione e integrazione di sistemi completi. “Abbiamo progettato, prodotto e integrato l’aereo, partendo da nient’altro che una forma esterna, in quattro mesi“, ha affermato Skyler Shuford, COO di Hermeus.

Hermeus Corporation è una startup del settore dell’aviazione ipersonica sostenuta da un’impresa con la visione a lungo termine di trasformare la rete globale di trasporto con aerei che potranno volare a Mach 5. A Mach 5, il viaggio non è solo supersonico, è ipersonico. A queste velocità, quasi 5.000 chilometri all’ora, i tempi di volo da New York a Londra saranno di 90 minuti anziché di sette ore. Gli aerei Mach 5 hanno il potenziale per creare ulteriori quattro trilioni di dollari di crescita economica globale all’anno, sbloccando risorse significative che possono essere utilizzate anche per risolvere i grandi problemi del mondo.

 

Hermeus spera di iniziare effettivamente a testare in volo questo progetto, con l’aiuto dell’aeronautica militare americana, già dal prossimo anno. La società aveva annunciato lo scorso agosto di aver ottenuto circa 60 milioni di dollari in finanziamenti dall’US Air Force e da altre aziende di capitali per supportare il programma di test di volo del Quarterhorse. L’US Air Force ha investito in Hermeus apparentemente come parte di uno sforzo più ampio per esplorare i potenziali futuri concetti di velivoli da trasporto executive supersonici ed ipersonici, ma le varie tecnologie in gioco potrebbero certamente avere anche altre applicazioni.

Per la propulsione il Quarterhorse, utilizza un sistema a ciclo combinato TBCC – Turbine-Based Combined Cycle. Un sistema TBCC combina un ramjet o scramjet con una turbina a getto più tradizionale. La parte della turbina convenzionale del TBCC di Hermeus è un turbogetto General Electric J85, un motore popolare utilizzato in vari velivoli. Originariamente progettato nel 1954, il J85 dovrebbe alimentare alcuni aerei militari statunitensi almeno fino al 2040.

Quello che si vede nelle immagini del video potrebbe essere proprio il J85 in funzione. In linea di principio, una configurazione TBCC consentirebbe a un aeromobile di decollare e atterrare su una pista come qualsiasi altro velivolo utilizzando il suo normale turbogetto, e potrebbe utilizzare il suo ramjet o scramjet durante la parte centrale di un volo.

Utilizzando la nostra tecnologia di pre-raffreddamento, abbiamo preso un motore a turbina a gas standard e lo abbiamo fatto funzionare più velocemente del famoso SR-71. Inoltre, abbiamo spinto il ramjet in condizioni di velocità Mach 4 e 5, dimostrando la piena capacità di propulsione ipersonica.“, ha affermato Glenn Case, CTO di Hermeus.

Hermeus Quarterhorse

Alcune considerazioni sulla gestione del volo civile supersonico

Secondo molti analisti e consulenti del settore aerospaziale il volo supersonico civile dovrà superare vari ostacoli tecnologici e normativi, ma i jet arriveranno sul mercato del trasporto aereo nei prossimi anni, con i produttori (Boom, Aerion, Spike Aerospace, Exosonic, Hermeus) che consegneranno più di 300 jet supersonici civili entro il 2040, con tassi di consegna che raggiungeranno circa 30 aerei all’anno negli anni 2030.

Sebbene sia eccitante pensare che questo potrebbe inaugurare una nuova era di viaggi supersonici sono molte le sfide che dovranno essere prese in seria considerazione, dai costi elevati di ogni singolo velivolo (si prevede che ogni nuovo aereo Boom costerà 200 milioni di dollari l’uno), al numero di rotte servite, dalla redditività di quest’ultime, tenendo presente che un aereo Boom potrà trasportare tra i 65 e gli 88 passeggeri, fino alla richiesta di un mercato ancora in via di sviluppo.

Con il Concorde l’unica rotta veramente redditizia era il Londra-New York dove la domanda dei viaggi d’affari o di clienti ad alto potenziale di spesa sosteneva la redditività dei voli, le altre rotte servivano a tenere occupata la flotta generando un contributo di ricavi ai costi fissi, ma non alla redditività complessiva.

La domanda di clienti per una nuova esperienza supersonica ci sarà sicuramente tra viaggi business di alti dirigenti di aziende e clienti con un patrimonio elevato che apprezzeranno l’opportunità di viaggiare in modo supersonico ancora una volta anche per evitare la necessità di adeguarsi alle restrizioni e ai controlli delle compagnie aeree in un’era post Covid-19 sottraendosi così anche al viaggiare con un gran numero di altre persone.

Tuttavia bisognerà capire e valutare se tutto questo, contando in media 80 passeggeri a volo su una serie di rotte aeree regolari, potrà garantire e generare un gettito economico per poter sostenere il volo civile supersonico, come propone la United nella sua visione futura. L’aumento dei costi potrebbe mettere in discussione la redditività commerciale del settore e, se trasferito alle compagnie aeree sotto forma di prezzi più elevati, agirebbe di per sé da freno alla domanda.

Photo credits: Hermeus Corporation