Il 13 e 14 Settembre 2019 si è svolta la VIII edizione del congresso sull’elisoccorso HEMS 2019. Anche quest’anno l’evento, sempre molto atteso, si è svolto presso l’aeroporto del Cinquale a Montignoso sulla costa toscana della Versilia.

Tanti i temi discussi in questa edizione che sono stati affrontati da professionisti civili e militari dell’elisoccorso e della gestione delle maxiemergenze. Piloti, tecnici, sanitari ed operatori della Protezione Civile, delle Forze Armate e dei corpi Armati dello Stato hanno condiviso esperienze, normative, procedure e tecnologie legate al soccorso sanitario a mezzo elicottero. Tra i partecipanti ENAV ed ENAC, Babcock, Marina Militare, Esercito, Guardia di Finanza, Carabinieri, Leonardo ed Airbus Helicopters Italia.

Sempre di rilievo la partecipazione dei due maggiori produttori di elicotteri Airbus Helicopters Italia e Leonardo che hanno portato rispettivamente un H-145 nei colori dell’elisoccorso EliFriulia della regione Friuli Venezia Giulia e un AW-169 di Babcock proveniente da Vergiate i quali facevano compagnia all’AW-139 Pegaso 3 dell’elisoccorso della regione Toscana / Massa Carrara che durante la due giorni ha effettuato molti interventi di soccorso. Inoltre Airbus Helicopters Italia ha presentato il nuovo General Manager Alexandre Ceccacci, nominato a seguito della recente acquisizione da parte di Airbus Helicopters dello storico distributore Aersud Elicotteri e del suo centro manutentivo. Lo stato era presente con un SH-90 del 5° Gruppo Elicotteri proveniente dalla stazione elicotteri Maristaeli Luni-Sarzana, un NH-90 del 3° REOS dell’Aviazione dell’Esercito proveniente da Viterbo e un HH-412 della Guardia di Finanza della Sezione Aerea di Pisa.

La parte più congressuale, moderata dal presidente del comitato scientifico dott. Alberto Baratta e da diversi esponenti del settore, ha affrontato diverse tematiche, sia tecniche aeronautiche che prettamente sanitarie ed infermieristiche. In diverse sessioni rappresentanti della Protezione Civile, delle Forze Armate, dei Corpi Armati dello Stato e degli operatori HEMS hanno raccontato le proprie esperienze di soccorso o illustrato progetti futuri per lo sviluppo di questo importante e delicato settore del soccorso. Alla Marina Militare l’onore e l’onere di aprire il convegno.

Il Contrammiraglio Fanton ha spiegato come interviene la Marina Militare, quali mezzi e uomini mette a disposizione la forza armata in caso di intervento di soccorso. Le potenzialità sono innumerevoli dagli elicotteri medio pesanti al Comando Subacquei Incursori, dalla Brigata San Marco alle grandi unità navali, con gli ospedali a bordo, come la Cavour oppure le nuove Trieste e Vulcano. L’elevata prontezza operativa H24 e l’integrazione con la Protezione Civile rende gli interventi della Marina Militare molto mirati ed efficaci. Il Contrammiraglio Fanton ha ricordato alcuni episodi dove l’intervento della Marina Militare è stato fondamentale, come ad esempio il terremoto di Haiti, durante il quale nave Cavour ha proiettato verso il territorio le proprie capacità di soccorso “joint”. Anche la Marina Militare è molto impegnata nel settore del biocontenimento, tramite l’integrazione interforza e interagenzia con gli altri player come l’Aeronautica Militare e gli ospedali e grazie anche alla realizzazione di proprie infrastrutture per la gestione dei pazienti in biocontenimento.

A seguire sempre molto interessanti gli interventi del Cap. Lucia Micheletti ufficiale medico dell’Arma dei Carabinieri che ha presentato i corsi medici per gli operatori adetti alle emergenza, riconosciuti anche a livello internazionali, e le attrezzature utilizzate durante i soccorsi sia in ambito civile che in scenari operativi di combattimento per affrontare le emergenze mediche dei militari. L’Esercito ha invece presentato gli aspetti biomedici e la gestione di trasporto dei pazienti in caso di maxi-emergenze in scenari contaminati C.B.R.N. cioè che coinvolgono un rischio Chimico, Batteriologico, Radiologico e Nucleare e i sistemi di biocontenimento per il trasporto di pazienti altamente infettivi e le operazioni di Med.Evac. anche in scenari operativi esteri.

Fabio Ciciliano, Direttore della sezione sanitaria del Servizio Centrale Antiterrorismo della Polizia di Stato, ha illustrato quelle che potrebbero essere le problematicità legate ad una evacuazione degli operatori speciali impegnati in attività ad alto rischio nel contesto dell’antiterrorismo in Italia tramite vettore aereo ad ala rotante. Il tempo a disposizione, la copertura, le condizioni di sicurezza e di combattimento possono essere fattori molto importanti e influenti sulla stabilizazzione e l’evacuazione del ferito. La Guardia di Finanza rappresentata dal personale della Sezione Aerea di Pisa e del Soccorso Alpino. Il Ten. pil. Giuseppe Cataldo, Comandante del Nucleo Operativo, e il M.llo Simone Less, Comandante della nuova stazione SAGF Abetone-Cutigliano, hanno esposto il ruolo della componente aeronavale e del soccorso alpino della Guardia di Finanza nella gestione delle “maxi emergenze”. Il SAGF ha una funzione duplice, quella del soccorso alpino e salvaguardia della vita umana in ambiente impervio e quella di forza di polizia giudiziaria in montagna. La componente aerea della GdF di Pisa, impegnata H24 per la tutela della legalità su terra e su mare, ha aggiunto quindi una nuova attività alla propria missione principale che è quella del soccorso in montagna.

Altro attore fondamentale nella gestione degli eventi calamitosi e delle maxi emergenze la Protezione Civile i cui compiti e attività inserite nel sistema nazionale di soccorso sono stati evidenziati dal Dott. Federico Federighi Direttore delle Risorse Sanitarie del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile che ha evidenziato come l’elicottero e il Med.Evac. sono oggi mezzi essenziali per la gestione delle emergenze. Le catastrofi possono provocare squilibrio tra necessità sanitarie e risorse disponibili e quindi i Servizi Sanitari Regionali devono rapidamente ristabilire questo equilibrio anche avvalendosi del supporto del Sistema Nazionale di Protezione Civile che può far intervenire risorse civili o militari che si inseriscono oggi senza problemi nel sistema civile. Uno dei pilastri del Sistema Nazionale di Protezione Civile è la CROSS la Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario che coordina i soccorsi sanitari urgenti gestendo le risorse necessarie e disponibili per intervenire. Tra le centrali operative 118 sul territorio nazionale ne sono state individuate due, Pistoia e Torino, che fossero in grado nelle prime 72 ore da un evento e quindi dalla loro attivazione di garantire la risposta a supporto della popolazione e delle regioni colpite.

Ad Ischia nel 2017 il terremoto attiva i soccorsi che sono avvertiti in pochi minuti e viene accesa la CROSS di Pistoia che in quel momento era di turno in attesa di agire. L’evoluzione in negativo dell’emergenza fece scattare le richieste degli elicotteri 118 con equipaggi di rianimazione e capaci di volare sul mare e di notte. L’elicottero intervenne nell’ordine di pochi minuti. Se fosse stato necessario la CROSS si era già attivata ed aveva trovato posti letto disponibili negli ospedali delle regioni vicine ed era pronta ad organizzare anche il trasporto. Un sistema che pochi paesi al mondo hanno. Nelle immagini di seguito le risorse messe a disposizione dall’intervento della CROSS in occasioni di alcune emergenze nazionali.

Le centrali CROSS nazionali del 118, spiegate dalle Dott.sse Rita Rossi (Torino) e Monica Bargagna (Pistoia), sono quindi in stand by H24 ma in caso di attivazione per una eventuale emergenza passano sotto la dipendenza funzionale del DPC – Dipartimento della Protezione Civile. La CROSS quindi tiene i contatti con il Referente Sanitario Regionale della regione interessata dall’emergenza e con i RSR delle altre regioni, si occupa del censimento delle risorse dichiarate utili dal RSR e ne gestisce l’invio nella zona colpita dall’emergenza come gestisce il Med.Evac. Quindi allerta e mobilita i moduli sanitari regionali disponibili e le risorse sanitarie delle regioni su richesta della regione colpita e riporta tutto al DPC tramite reportistica sulle attività in corso, l’operatività delle risorse sanitarie richieste e il bilancio di vittime e danni. E’ importante vedere quali sono stati i tempi di risposta e di gestione delle risorse in alcuni tragici eventi che hanno colpito la popolazione.

  • 30/10/2016 ore 7.41 sisma 6.5 Marche ed Umbria attivazione CROSS di Torino – Risorse disponibili in 3h e 30′ dall’attivazione.
  • 18/01/2017 valanga Hotel Rigopiano attivazione CROSS di Torino – Risorse disponibili in 2h
  • 21/08/2017 sisma di Ischia attivazione CROSS di Pistoia – Risorse disponibili in 45′
  • 14/08/2018 crollo del ponte Morandi a Genova attivazione CROSS di Torino – Risorse disponibili in 1h e 45′

In conclusione abbiamo visto, quindi, come nel corso degli anni si è andato definendo un ruolo meglio definito dei servizi HEMS e SAR alla luce delle implementazioni di sistemi di risposta sanitaria e di emergenza sempre più organizzati e coordinati, consentendo ai team sanitari e di soccorso, sempre meglio preparati, di avere a disposizione presidi tali da garantire l’ottimale qualità della performance. A tutto ciò nell’ambito del soccorso in emergenza sanitaria e della ricerca e recupero di persone in condizioni di necessità, l’elicottero rappresenta uno strumento di grande utilità in funzione della versatilità e della possibilità di fornire risposte in tempi rapidi. Lo sviluppo della tecnologia consente di disporre di mezzi ad ala rotante di sempre maggiore performance, velocità e sicurezza, coniugate allo sviluppo di cellule sanitarie di dimensioni tali da assicurare il monitoraggio e il trattamento di pazienti durante il volo.

Come per le precedenti edizioni teniamo a sottolineare l’importanza di questo evento, utile a condividere le esperienze e le capacità dei singoli operatori di lavorare nell’ambito dell’elisoccorso e per poter arrivare a parlare una lingua comune per ottimizzare le procedure di intervento con l’elicottero. In queste ultime settimane abbiamo affrontato più volte il tema dell’utilizzo dell’elicottero per il soccorso aereo. L’esercitazione Grifone 2019, da poco terminata, è stata un esempio di ottima collaborazione tra diversi enti dello Stato che hanno dimostrato come lavorare in sinergia e congiuntamente nella gestione delle operazioni di soccorso in ogni ambiente operativo e in ogni condizione meteo.

Pegaso – Elisoccorso regione Toscana

Come sempre il padrone di casa è stato l’elicottero AW-139 “Pegaso 3” dell’elisoccorso della regione Toscana. Il Pegaso del Cinquale è una presenza costante di tutte le edizioni del congresso HEMS. La versione attualmente in uso ha dotazioni nuove per affrontare le sfide future dell’elisoccorso come il volo notturno con i visori NVG e la PBN – Performance Base Navigation. Ricordiamo anche che “Pegaso 1” è basato a Firenze e “Pegaso 2” a Grosseto.

Testo e immagini: Stefano Monteleone

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