La Grecia è stata coinvolta nella lunga “guerra fredda” con il suo vicino-rivale di sempre, la Turchia, anch’essa parte della NATO, per la sovranità su parte del Mar Egeo ed in particolare sull’isola di Cipro. Nella seconda metà del 1900, numerosi furono gli scontri, più o meno aspri, tra i due paesi, spostando la loro attenzione e i loro sforzi bellici, maggiormente verso uno scontro reciproco piuttosto che verso un opposizione nei confronti dell’Unione Sovietica.

Per l’alleanza atlantica spesso si è reso necessario fornire allo stesso tempo le medesime armi ed equipaggiamenti ad entrambi i Paesi per evitare squilibri di forze nel Mar Egeo.

Nel novembre 1984, poco dopo l’annuncio da parte del governo Turco, di acquistare l’ F 16, anche le autorità Elleniche annunciarono la loro intenzione ad acquistare 34 F-16C e 6 F-16D per sostituire i loro F-5A Freedom Fighter. L’accordo formale per le forniture fu siglato con gli Stai Uniti nel 1987. Il primo blocco di F-16 C/D Block 30, acquistati con il programma Peace Xenia I, fu consegnato alla Grecia nel 1988.

Nel Aprile 1993, vennero ordinati altri 40 F 16C/D nella versione aggiornata Block 50, con motori General Electric F 100-GE-129, tramite il programma Peace Xenia II, e le consegne avvennero nel luglio 1997.

Nel 1998 la NATO chiese alla Elliniki Polemiki Aeroporia la disponibilità dei suoi F-16 per il ruolo di bombardamento nucleare, ma la richiesta venne declinata dallo Stato Maggiore dell’Aviazione Ellenica in quanto le scarse risorse di F 16 erano maggiormente necessarie per la difesa aerea e il bombardamento convenzionale. All’epoca il ruolo di missioni nucleari veniva svolto dai Vought A-7 Corsair II del 335 Mira e 336 Mira basati sull’aeroporto di Araxos.

Nell’ottica di contenere l’espansione dell’Aviazione Turca, che disponeva di circa 240 F-16 C/D, oltre agli F-4 E Phantom ed F-5A Freedom Fighter, nel 1999 Atene emise la richiesta per ulteriori 60 velivoli. I candidati erano il McDonnel-Douglas F-15, il Sukhoi Su-27, il Dessault Mirage 2000-5, l’Eurofighter Typhoon, e altri Lockheed Martin F 16. La Grecia programmò di spendere 17 bilioni di dollari per la Difesa, destinandone la gran parte alla Forza Aerea.

Poco dopo il Governo fu costretto a ridurre drasticamente il budget a 1,5 miliardi di Dollari. Il candidato che ottenne il punteggio più alto nelle valutazioni dell’Aviazione Ellenica fu l’ F 15, che però costava 75 milioni, quindi ormai proibitivo per le casse di Atene,  poi il Mirage 2000-5, al costo di 58 milioni, e l’F-16 al costo di circa 45 milioni. Venne esaminata anche l’opzione di acquistare tutti tre i tipi di aerei, in numero ovviamente ridotto.

Il Ministero della Difesa Greco espresse anche la volontà di diventare partner nella produzione dell’Eurofighter Typhoon, e di acquistarne tra i 60 e gli 80 esemplari dopo il 2005.

A causa dei giochi olimpici di Atene 2004, il Governo fu costretto ancora una volta a rivedere il budget destinato al nuovo aereo, e alla fine venne ordinato un nuovo blocco di F-16 C/D, nella versione Block 52+ , di cui 40 monoposto e 20 biposto, sotto il programma Peace Xenia III.

Dalla cancellazioni dei propositi sul Typhoon, l’interesse dell’Aviazione Greca si rivolse ulteriormente verso un’altra fornitura di F-16 C/D block 52 Advanced, sotto il nome di programma Peace Xenia IV, che prevedeva la consegna di altri  30 velivoli tra il 2009 e il 2010.

Negli anni, gli F-16 ellenici hanno visto incrementare le loro capacità di missioni notturne grazie all’acquisto dei pod LANTIRN per l’acquisizione dei bersagli nel volo notturno, mentre le capacità di intercettazione sono state migliorate grazie all’acquisto dei missili AIM 120C5 Amraam, e dei missili IRIS-T, mentre l’attacco al suolo viene garantito dai missili AGM88B HARM, e dalle bombe JDAM, JSOM.

L’autonomia di volo è stata incrementata dai due serbatoi ausiliari di fusoliera in modo da poter coprire la distanza fino a Cipro. Araxos è situata a circa 30km a est di Patrasso, nel Peloponneso, e ospita il 116 Combat Wing, costituito da due gruppi di volo, il 335Mira Tiger e il 336Mira Olympos, entrambi equipaggiati con i nuovi F-16 Block 52 Advanced.

Il reparto divenne operativo con gli F-84F nel 1962, con il 336M, a cui pochi anni più tardi, nel 1967, si affiancò il 335M con gli F-104G. L’epoca dello Starfighter durò fino al 1992-1993, quando sulla base di Araxos arrivarono gli A/TA-7H Corsair II

Il Corsair II portò una rivoluzione per l’aviazione ellenica per quanto concerneva le missioni di interdizione e attacco al suolo, rappresentando un passo in avanti per l’epoca in termini di precisione nel colpire il bersaglio, range, affidabilità, capacità di carico bellico e le eccezionali caratteristiche di volo a bassa quota.

Nel 2009 però viene posta la pietra miliare del reparto, con l’assegnazione del primo F-16 Block 52 Advanced. Il velivolo della Locheed Martin apriva una nuova era per l’aeronautica greca; le sue uniche capacità di penetrazione profonda grazie ai serbatoi incorporati, la capacità di svolgere missioni notturne grazie ai sistemi NVG e l’utilizzo del nuovo casco Joint Helmet Mounted Cueing System, unite alla capacità di utilizzare il missile IRIS-T, facevano del nuovo velivolo un salto di qualità in termini di missioni che potevano essere svolte anche in ambito NATO.

Anche dal punto di vista della manutenzione l’F-16 rappresenta un salto in avanti, grazie alla maggior accessibilità dei vari comparti, oltre alla disponibilità di manuali di manutenzione facilmente consultabili dagli specialisti. Ovviamente però la necessità di svolgere diversi tipi di ruoli e di missioni comporta la necessità di avere disponibile una flotta di numerosi velivoli e quindi l sforzo dei tecnici rimane sempre alto.

Il 336 Mira è specializzato nel ruolo di difesa aerea e mantiene sempre pronti due F-16 in configurazione da intercettazione pronti per eventuali Scramble, mentre il 335 Mira svolge ruoli di CAS, attacco al suolo e dopo il ritiro dal servizio del RF-4E e lo scioglimento del 348 Mira, il gruppo è l’unico in forza all’aeronautica greca a svolgere anche il ruolo di ricognizione utilizzando il pod DB-110.

Grazie al nuovo F-16, il potenziale dell’aviazione ellenica è ora notevolmente maggiore rispetto al passato, con la capacità di compiere ogni tipo di missione, diurna come notturna, in qualsiasi condizione meteo, anche a lunghe distanze, rendendola una componente importante nelle operazioni composite della NATO.

Testo e immagini: Andrea Avian

1 risposta

  1. Spi Li

    niente medicine ma almeno possono sganciare bombe 😉 questo si che e´un grande esempio di “problem solving” …

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