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Operazioni militari

Guerra in Ucraina: cosa sappiamo del sistema missilistico tattico russo Iskander che continua a colpire le infrastrutture militari di Kiev

Le forze armate della Federazione Russa continuano a colpire con missili a guida di precisione l’infrastruttura militare delle forze armate ucraine. Una parte di questi attacchi missilistici viene condotta utilizzando il sistema missilistico tattico Iskander-M (OTRK) al quale è demandato il compito di distruggere con colpi puntuali obiettivi particolarmente importanti delle infrastrutture militari di Kiev.

Con attacchi ad alta precisione, gli equipaggi dell’Iskander OTRK possono disabilitare e distruggere strutture critiche quali posti di comando, magazzini con armi, munizioni e combustibili, aeroporti, nodi ferroviari, centri di comunicazione e postazioni della difesa aerea. I lanciatori mobili di questo sistema missilistico lasciano i rifugi, prendono posizione per far fuoco e cambiano immediatamente posizione per impedire la risposta del nemico.

Il sistema missilistico 9K720 Iskander (codice NATO SS-26 Stone) è un missile balistico a corto raggio (SRBM) su veicolo stradale mobile con una portata fino a 500 km. Utilizzando un comune trasportatore-erettore-lanciatore (TEL) e veicoli di supporto, il sistema può anche sparare i missili da crociera 9M728 (R-500, SSC-7) e 9M729 (SSC-8).

La Russia iniziò lo sviluppo dell’SS-26 alla fine degli anni ’80 per sostituire il più vecchio OTR-23 “Oka”. Dopo che il Trattato sulle forze nucleari intermedie (INF) aveva vietato l’OTR-23 nel 1987, l’Ufficio di progettazione dell’industria Kolomna (KBM) aveva riproposto il motore a razzo solido del missile per la progettazione dell’Iskander. KBM ha iniziato a sviluppare il complesso Iskander nel 1993 e nel 1998, la Russia ha iniziato i testi di collaudo del missile, completando 13 voli al poligono di prova di Kasputin Yar fino al 2005. Il sistema Iskander è successivamente entrato in servizio in Russia nel 2006. Nel 2010, la Russia ha testato un missile aggiornato, il 9M723-1, e lo ha messo in servizio nel 2012.

Sostituendo gli SRBM OTR-23 “Oka” e OTR-21 “Tochka-U”, l’Iskander è un sistema missilistico tattico in grado di lanciare missili balistici e da crociera. La designazione “Iskander” è tipicamente usata per identificare sia il sistema di lancio che i missili balistici associati, l’Iskander-M (9M723), esclusivo per uso militare russo, e l’Iskander-E (9M720) per l’esportazione. Una terza variante, inizialmente designata Iskander-K, utilizza l’Iskander transporter-erector-launcher (TEL) per sparare il missile da crociera SSC-7 (9M728).

Il missile balistico 9M723 è lungo 7,3 metri, ha un diametro di 0,92 metri e ha un peso al lancio di 3.800 chilogrammi. I missili hanno una portata massima di 500 km e trasportano carichi utili compresi tra 480 e 700 kg. La variante da esportazione, il missili 9M720 ha un’autonomia ridotta di 280 km mentre trasporta un carico utile di 480 kg. Questi missili possono manovrare fino a 30g durante il volo che non segue una traiettoria balistica. Può rilasciare falsi bersagli per eludere le difese aeree nemiche e si dice che il missile 9M723 abbia una testata che può manovrare in modo indipendente nella fase terminale del volo.

Utilizzando una combinazione di guida inerziale, GLONASS e una guida radar a correlazione del terreno, il missile può colpire bersagli entro un probabile errore circolare (CEP – Circular Error Probable) di 2-5 metri. Il modello per l’esportazione 9M720 utilizza la guida inerziale per il volo per metà rotta e la guida terminale elettroottica per ottenere precisioni comprese tra 5 e 10 metri CEP. Diverse unità possono anche essere dotate di un sistema di guida terminale DSMAC (Digital Scene Matching Area Correction), testato per la prima volta nel 2011 ed entrato in servizio nel 2012.

Ogni lanciatore (9P78) è dotato di un tetto blindato per proteggere i suoi due missili balistici o da crociera. La cabina del TEL è resistente ai rischi chimici, biologici, radiologici e nucleari (CBRN) e alle temperature estreme. Il veicolo è anche anfibio e può viaggiare a velocità fino a 70 km/h per 1.100 km. Ogni TEL è in grado di operare in modo indipendente. I veicoli di ricarica TLV, ciascuno con due missili e una gru, consentono operazioni prolungate sul campo di battaglia.

Dal 2019 la Russia dovrebbe gestire 11 brigate di combattimento con i sistemi Iskander-M. Una brigata Iskander standard comprende 12 TEL e i relativi veicoli di supporto. Nell’aprile 2019, il Kolomna Machine-Building Design Bureau ha iniziato a costruire il set finale dei sistemi Iskander-M, che ha consegnato alla 448a brigata missilistica  nel novembre 2019. Secondo i media russi, il Cremlino prevede di ampliare le sue brigate Iskander da 12 a 16 lanciatori ciascuna.

Le forze armate russe hanno utilizzato per la prima volta il sistema in combattimento contro la Georgia nel 2008. Il Cremlino ha anche schierato un’unità in Siria nel 2016 ma non ha utilizzato i missili in combattimento. Il Tagikistan e la Russia hanno lanciato per la prima volta un missile Iskander-M al di fuori del suolo russo durante un’esercitazione militare nel giugno 2017. Dal 24 febbraio 2022 la Russia sta utilizzando attivamente l’Iskander contro importanti infrastrutture militari di Kiev.

La Russia ha regolarmente schierato l’Iskander-M a Kaliningrad, dove l’arma potrebbe prendere di mira le forze NATO in Polonia, Stati baltici e Svezia. Questi schieramenti sono un elemento cruciale della diplomazia coercitiva russa. Dal 2009, la Russia ha ripetutamente minacciato di schierare missili Iskander-M in risposta al dispiegamento della difesa missilistica statunitense nella regione, inviando unità a Kaliningrad nel 2013, 2015 e 2016. La Russia ha schierato permanentemente l’Iskander-M a Kaliningrad dal 2018.

Le forze armate russe inoltre stanno utilizzando avanzati sistemi di mimetizzazione per nascondere i loro missili balistici a corto raggio Iskander dai droni ucraini. La maggior parte dei veicoli del sistema Iskander vengono dotati di camuffamento multispettrale con tecniche di controsorveglianza per ridurre il rischio di essere scoperti dalla ricognizione ucraina e colpire i droni sul campo di battaglia. Questi sistemi di mimetizzazione possono ridurre la quantità di calore emessa da un oggetto ed alterare la forma e le dimensioni della sua firma visiva o radar. Secondo quanto riferito dall’agenzia RIA Novosti, questo avanzato sistema di mimetizzazione fornirebbe capacità di bassa osservabilità fornendo un vantaggio tattico ed operativo riuscendo ad evitare anche il fuoco nemico tramite armamento intelligente.

Immagini: Russian MoD

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Redazione di Aviation Report

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