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La Grecia guarda all’acquisto di 36 Mirage 2000-9 di seconda mano dagli Emirati Arabi Uniti per potenziare la propria flotta di velivoli da combattimento

@ Archivio Aviation Report / Andrea Avian

Secondo il giornale greco Newpost, le forze aeree greche sarebbero sempre più vicine all’acquisizione di alcuni esemplari di seconda mano di caccia Mirage, i più aggiornati attualmente operativi. Questi sono i Mirage 2000-9 potenziati che appartengono all’Aeronautica Militare degli Emirati Arabi Uniti  e secondo il piano saranno venduti dopo che il paese arabo finalizzerà, come già sappiamo, l’acquisizione di 80 caccia francesi Rafale.

L’atteggiamento positivo della Francia e del presidente Emmanuel Macron sembra essersi già trasformato in un “si” alla vendita di questi aerei dagli Emirati Arabi Uniti alla Grecia, poiché il consenso del produttore francese è necessario per vendere un sistema d’arma francese a un paese terzo. La questione sembra essere già stata discussa al più alto livello politico, dal momento che il premier Kyriakos Mitsotakis  ha ottimi rapporti con il presidente francese, che ha visto di recente, e per l’acquisizione da parte di Atene di 24 velivoli da combattimento Rafale.

La decisione di Atene di acquisire 24 caccia Rafale sembra aver giocato un ruolo decisivo nel “sì” francese . E ora rende la Grecia la favorita per acquisire attraverso la Francia il potente aereo da combattimento emiratino. Erano circolate voci che sia l’Egitto che il Marocco avessero espresso un interesse per il  Mirage 2000-9 degli Emirati Arabi Uniti. Tuttavia, con Parigi che sta dimostrando il suo sostegno ad Atene, molto probabilmente è scontata che la questione verrà chiusa con la vendita degli aerei ad Atene.

Anche le relazioni tra la Grecia e gli Emirati Arabi Uniti sono ottime, con i due paesi che hanno firmato un accordo di mutua assistenza in campo militare nel novembre 2020. Inoltre nei mesi passati quando la tensione era cresciuta nel Mediterraneo orientale a causa delle attività delle forze navali turche nelle acque rivendicate da Atene, Abu Dhabi aveva inviato quattro F-16 sulla base aerea a Creta.

Le informazioni indicano che la Elliniki Aeroporia, l’aeronautica militare greca, avrebbe mostrato interesse per acquisire almeno 36 Mirage 2000-9 su un totale di 60 attualmente disponibili nella flotta dell’Aeronautica Militare degli Emirati Arabi Uniti. Atene potrebbe così sostituire alcuni esemplari dei suoi Mirage 2000 EG/BG più anziani, con velivoli relativamente recenti che hanno ancora potenziale, e forse rivendere questi aerei ad una società francese di servizi di sicurezza e difesa, forse la società ARES come indicato da alcuni media francesi, per attività “Red Air” e di addestramento al combattimento aereo dissimilare.

Dai nostri archivi risulta che le forze aeree greche ad oggi dispongono di 16 Mirage 2000EG, di 2 Mirage 2000BG e di 24 Mirage 2000-5/Mk II, mentre le forze aeree emiratine dispongono di 44 Mirage 2000-9/EAD/RAD e di 15 Mirage 2000-9DAD per l’addestramento operativo.

La decisione di vendere il Mirage 2000-9 è stata presa dagli Emirati quando hanno recentemente stipulato un importante accordo con la francese Dassault per l’acquisizione di 80 Rafale F4 per 14 miliardi di euro. Con i primi nuovi Rafale previsti in consegna ad Abu Dhabi nel 2026, inizierebbe la concessione dei Mirage 2000-9 . Tuttavia, se Atene riuscirà a chiudere l’accordo, potrebbe far pressione sugli emirati per iniziare a ricevere prima i Mirage in questione per incrementare immediatamente la sua flotta includendo nel suo arsenale un moderno caccia in grado di intraprendere molteplici missioni, in primo luogo difendendo l’Egeo insieme ai futuri 24 Rafale e agli 85 F-16 Fighting Falcon in corso di aggiornamento e potenziamento. Ricordiamo anche che la Grecia sta valutando l’acquisto di 40 F-35A dalla Lockheed-Martin .

Gli Emirati Arabi Uniti avevano acquistato i Mirage 2000 in due tranches, nel 1986 e nel 1998. Gli ultimi arrivati erano già in configurazione 2000-9 mentre i più anziani sono stati aggiornati. Questi aerei hanno grandi capacità sia nel combattimento aria-aria che nelle missioni di attacco poiché sono equipaggiati con il potente radar RDY-3, con il pod Sniper, con i missili aria-aria MICA, il missile da crociera Black Shaheen, versione export del francese SCALP-EG, il missile anti-nave Exocet e armamenti laser guidati e stanno implementando il pod laser Shehan, derivato dal francese Damocles.

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Categorie: News Militari
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