In un contesto geopolitico sempre più complesso, dove le minacce aeree, marittime e terrestri richiedono risposte rapide e precise, la Francia ha compiuto un passo decisivo per modernizzare le sue forze armate. Alla fine del 2025, il Ministero della Difesa francese ha siglato un contratto con il colosso svedese Saab per l’acquisizione di due aerei GlobalEye AEW&C per la Francia, un sistema di Airborne Early Warning and Control (AEW&C) all’avanguardia.
Questo accordo non solo segna un rinnovamento tecnologico per l’Armée de l’Air et de l’Espace, ma rafforza anche i legami tra Parigi e Stoccolma, contribuendo a una difesa europea più integrata. Il GlobalEye, basato sulla piattaforma Bombardier Global 6000/6500, rappresenta una soluzione multi-dominio che fonde sensori attivi e passivi per fornire informazioni in tempo reale a forze aeree, terrestri e navali.
L’annuncio è arrivato il 30 dicembre 2025 attraverso un comunicato ufficiale di Saab, che ha sottolineato l’ordine per un valore di circa 12,3 miliardi di corone svedesi, equivalenti a poco più di 1,1 miliardi di euro. Questo investimento include non solo gli aerei, ma anche attrezzature a terra, addestramento per il personale e supporto logistico, garantendo un’integrazione fluida nelle operazioni francesi.
Micael Johansson, CEO di Saab, ha descritto l’accordo come un “rafforzamento della partnership tra Saab e la Francia“, evidenziando come il GlobalEye AEW&C per la Francia sia una scelta che ribadisce l’impegno per la sovranità nazionale e la protezione collettiva dell’Europa. Con Svezia e Francia che opereranno lo stesso sistema, si aprono prospettive per collaborazioni operative più strette, forse estese ad altri settori come la difesa aerea di medio raggio o le fregate navali.
I dettagli dell’ordine del GlobalEye AEW&C per la Francia
Dietro questo contratto c’è una storia di pianificazione strategica che risale almeno al giugno 2025, quando durante il Paris Air Show è stata firmata una lettera d’intenti. La Direzione Generale degli Armamenti (DGA) francese ha optato per il GlobalEye dopo una valutazione competitiva, preferendolo ad alternative come il Boeing E-7 Wedgetail, che era stato considerato anche da altri alleati NATO ma poi scartato per vari motivi, inclusi ritardi nei programmi di procurement. Il GlobalEye AEW&C per la Francia arriva in un momento critico. La flotta attuale di quattro E-3F Sentry, basati sul Boeing 707 e in servizio dal 1991, sta affrontando sfide di manutenzione crescenti.
Questi velivoli, stanziati alla base aerea di Avord, hanno costi operativi elevati, si parla di circa 100.000 euro per ora di volo e, nonostante un contratto di manutenzione decennale con Air France Industries KLM Engineering & Maintenance siglato a ottobre 2025, sono destinati a essere ritirati entro gli anni ’30.
A differenza dei vecchi Sentry, che richiedono equipaggi numerosi e consumano risorse ingenti, il GlobalEye è più leggero, con un peso massimo al decollo del 70% inferiore, e può operare con minori costi logistici. Il contratto prevede consegne tra il 2029 e il 2032, con un’opzione per altri due aerei che potrebbe espandere la flotta a quattro unità, mantenendo una capacità deterrente credibile. Media internazionali confermano che questo accordo posiziona la Francia come secondo cliente export del GlobalEye, dopo gli Emirati Arabi Uniti che ne hanno ordinati cinque.
Inoltre, l’integrazione del GlobalEye AEW&C nelle forze armate di Parigi non sarà un processo isolato. Saab ha un accordo quadro con Sabena Technics per le modifiche agli aerei, assicurando che saranno “francesizzati”, ovvero adattati alle specifiche nazionali, inclusi sistemi di comunicazione e crittografia compatibili con gli standard NATO. Questo aspetto è cruciale per operazioni congiunte, come quelle in ambito europeo o atlantico, dove la condivisione di dati in tempo reale può fare la differenza in scenari di crisi.
Le capacità tecniche del GlobalEye AEW&C per la Francia
Passando alle specifiche tecniche, il GlobalEye si distingue per la sua suite di sensori resistenti alle interferenze, che lo rendono ideale per ambienti contestati. Al cuore del sistema c’è il radar Erieye ER (Extended Range), un array AESA (Active Electronically Scanned Array) che permette la rilevazione di target aerei di dimensioni ridotte fino a 450 chilometri di distanza, inclusi droni e missili da crociera a bassa quota.
Integrato con il radar SeaSpray 7500E di Leonardo per la sorveglianza marittima e una torretta elettro-ottica/infrarossa Star Safire 380-HD di FLIR Systems, il GlobalEye offre una visione completa del campo di battaglia. Può tracciare movimenti di terra con la modalità Ground Moving Target Indication (GMTI) e fondere dati da fonti multiple in un sistema di comando e controllo unificato.
Quali sono i vantaggi del GlobalEye AEW&C per la Francia rispetto ad altri sistemi AEW&C? Innanzitutto, la sua portata multi-dominio permette non solo l’allerta precoce contro minacce aeree, ma anche il monitoraggio di attività navali e terrestri, essenziale per operazioni come la protezione di confini marittimi o il supporto a forze di terra in teatri remoti. A differenza dell’E-3F, che si basa su tecnologie degli anni ’90, il GlobalEye incorpora intelligenza artificiale per l’analisi dei dati, riducendo il carico sull’equipaggio e accelerando i processi decisionali.
In termini di autonomia, il GlobalEye può volare per oltre 11 ore senza rifornimento, coprendo vasti territori con un raggio d’azione che supera i 400 chilometri per la raccolta dati. Questo lo rende perfetto per la Francia, che deve sorvegliare non solo l’Europa continentale ma anche territori d’oltremare. Quanto costerà mantenere il GlobalEye AEW&C per la Francia nel lungo termine? Sebbene i dettagli precisi non siano pubblici, stime basate su contratti simili indicano costi operativi inferiori del 30-40% rispetto agli E-3F, grazie al design moderno e alla minore manutenzione richiesta.
Implicazioni strategiche e prospettive future
L’acquisizione del GlobalEye AEW&C per la Francia non è solo un upgrade tecnico, ma un segnale politico. In un’epoca di tensioni globali, con minacce ibride che spaziano dal cyber allo spazio, questo sistema rafforza la deterrenza francese e contribuisce alla NATO, dove la Francia gioca un ruolo pivotale. Con la Svezia ora membro dell’Alleanza Atlantica, la condivisione di piattaforme come il GlobalEye potrebbe facilitare esercitazioni congiunte e interoperabilità, come già visto in partnership su missili Aster 30 o fregate FDI. Questo acquisto allinea la Francia con una visione di difesa europea autonoma, riducendo la dipendenza da fornitori extra-UE.
Guardando avanti, l’opzione per ulteriori due aerei potrebbe essere esercitata entro i prossimi anni, a seconda delle esigenze operative e dei budget della Legge di Programmazione Militare 2024-2030. Nel frattempo, la flotta mista di E-3F e GlobalEye garantirà continuità, con i nuovi aerei che entreranno in servizio proprio mentre i vecchi si avvicineranno al ritiro. Questa transizione fluida è essenziale per mantenere la superiorità informativa, pilastro della dottrina militare francese. Questo accordo non solo eleva le capacità nazionali di Parigi ma rafforza l’intero ecosistema difensivo europeo.