Ad oggi sono cinque le forze aeree che impiegano l’F-4E Phantom: Grecia, Turchia, Iran, Korea del sud e Giappone. Il Giappone scelse il Phantom come nuovo caccia verso la fine degli anni’60. Il 1 Novembre del 1968 la scelta venne resa pubblica e il Giappone divenne uno dei pochi Paesi con licenza di produzione per i Phantom. La Nipon Koku Jietai (Japan air sel-defence force JASDF) ricevette un totale di 154 tra F-4EJ ed RF-4E. Mentre gli F-4EJ erano quasi tutti prodotti su licenza dalla Mitsubishi. Gli RF-4E arrivavano direttamente dalla McDonnell Douglas.

A causa delle restrizioni americane che vietavano al Giappone di possedere armamenti di attacco aria-terra, gli F-4EJ erano prodotti/consegnati senza l’AN/AJB-7 bombing computer system e senza possibilità di rifornimento in volo, per ridurne il raggio d’azione. In Giappone i Phantom sostituirono gli F-104J.

La McDonnell Douglas costruì i primi due prototipi F-4EJ, con il primo volo il 14 Gennaio 1971, mentre il primo esemplare costruito in Giappone volò 12 Maggio 1972. La Mitsubishi produsse tutti i successivi Phantom per i 9 anni a seguire, e la produzione chiuse il 20 Maggio 1981 con il 127esimo Phantom prodotto, che fu anche l’ultimo Phantom prodotto al mondo.

14 RF-4E vennero consegnati tra novembre 1974 e giugno 1975, simili al RF-4C, ma come per gli EJ, gli RWR (Radar Warning Receivers) ed altri sistemi erano rimossi per rispettare i divieti imposti al Giappone. La carriera operativa dei Phantom giapponesi iniziò nel 1972 equipaggiando sei Gruppi (Hikotai) , 301, 302, 303, 304, 305 e 306, mentre gli RF-4E e gli RF-4EJ equipaggiavano il 501 Hikotai con ruolo di ricognizione.

Il primo Hikotai a ricevere gli F-4EJ fu il 301, basato a Hyakuri,che si occupò anche della formazione di tutti i piloti destinati alla linea di Phantom, fino ad oggi. Il primo alfa scramble del Gruppo avvenne nel febbraio 1979, intercettando un TU-95 Bear sovietico. Il 302 Hikotai divenne operativo nel 1975, basato a Chitose, nel nord del Giappone, e nel 1985 venne trasferito a Naha.

Il 303 Hikotai ricevette i suoi velivoli nel 1976, presso la base di Komatsu. Per la sua posizione di fronte alla Korea del nord a alla Russia, questo gruppo era particolarmente attivo nelle missioni QRA (Quick Reaction Allert). Nel 1991 il 303 Hikotai passò su F-15J. Attualmente, a fine 2019, la flotta giapponese può contare su una trentina tra F-4EJ. RF-4EJ e RF-4E.

Upgrade

Il programma di ammodernamento dei Phantom della JASDF prende il nome di Kai, dal giapponese “modificato”. Il programma includeva 110 velivoli, poi ridotti a 96. La principale modifica consisteva nell’installazione del radar APG-66, più piccolo e leggero rispetto al APQ-120, ma finalmente dotato di capacità aria suolo e di utilizzare i missili anti-nave ASM-1 e ASM-2. Questo potenziava la capacità anti-nave dei Phantom andando a supplire le carenze in tale ruolo dei Mitsubishi F-1, pochi numericamente e con raggio d’azione limitato, e dei P-3C, troppo lenti.

Il programma Kai comprendeva anche un nuovo HUD, sistemi IFF Hazeltine AN/APZ-79, unità di navigazione inerziale LN-39, nuova antenna UHF, oltre alla possibilità di usare nuovi armamenti aria-superficie, oltre ai missili AIM-7E/F e AIM9L/P. Gli RF-4E e EJ furono aggiornati nel programma Kai con il radar AN/APQ-172TFR.

Diciasette F-4EJ vennero convertiti nella versione da ricognizione RF-4EJ equipaggiata con pod esterni in quanto non monta macchine fotografiche nel muso. I pod esterni erano il TACER (Electronic reconnaissance pod with datalink), il TAC con le fotocamere KS-135A e KS-95B e il pod LOROP con la KS-146B. Il primo F-4EJ Kai volò il 17 Luglio 1984, e la prima consegna avvenne nel Novembre 1989.

Progressivamente i vari Gruppi cedevano i loro Phantom per sostituirli con gli F-15J e Mitsubishi F-2. Il 302 Hikotai ha abbandonato i Phantom per gli F-35 nel marzo 2019. Attualmente sulla base di Hyakuri rimane il 501 Hikotai con pochi RF-4E e RF-4EJ, la cui chiusura è prevista per il 14 Marzo 2020, e il 301 Hikotai, con F-4EJ, la cui sostituzione con gli F-35 è prevista per il Marzo 2021, quando l’ultimo samurai smetterà di volare nei cieli del Giappone.

Testo e immagini: Andrea Avian

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