Al 32° Stormo di Amendola è iniziata l’operatività con il velivolo F-35 il nuovo sistema d’arma di 5^ generazione in dotazione all’Aeronautica Militare.

Dal 1 marzo 2018 gli assetti F-35 JSF del 32° Stormo di Amendola fanno ufficialmente parte del dispositivo di Difesa Aerea Nazionale in quanto inseriti operativamente a pieno titolo nel Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo (S.S.S.A.), fondamentale compito istituzionale dell’AM.

Il conseguimento di questo importante obiettivo si inserisce nel più ampio sviluppo delle innumerevoli capacità operative del sistema d’arma F-35.  La validazione di questa capacità è stata ottenuta attraverso un intenso e complesso addestramento degli equipaggi e del personale tecnico del Reparto ed a seguito di numerosi test svolti con esito positivo in piena sinergia e coordinamento con gli altri Enti di Forza Armata preposti alla Difesa Aerea.

Questo a testimonianza della ampia versatilità operativa del sistema d’arma, concepito per assolvere a numerose tipologie di operazioni aeree, con la caratteristica unica di essere capace di ricevere e ridistribuire un flusso straordinario di informazioni essenziale per conseguire l’information superiority, elemento nodale delle operazioni aeree complesse.

Grazie all’implementazione di questa capacità operativa, il Sistema d’Arma multiruolo F-35 fornirà un prezioso contributo nell’assicurare la difesa dello spazio aereo nazionale da possibili minacce contro il Paese ed i cittadini.

​Il 32° Stormo è il primo reparto aereo in Europa ad utilizzare i velivoli JSF e svolge inoltre attività operativa, addestrativa e tecnica degli aeromobili a pilotaggio remoto Predator, al fine di acquisire e mantenere la capacità di effettuare operazioni ISTAR nazionali e di coalizione.

Fonte e photo credits: UCOM Aeronautica Militare

4 Risposte

  1. Soncio

    Complimenti abbiamo operativo il più grande e costoso bidone della storia Dell aviazione.

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  2. Morris

    La verità è che f 35 è un gioiello tecnologico e i siti e i giornali che l hanno screditato 80 per cento sono testate giornalistiche pro russe

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