La Spagna non entrò a far parte della NATO fino al 1982, ma nonostante questo prima ancora di esserne membro, il governo spagnolo aveva emesso la richiesta per un nuovo caccia multiruolo in grado si sostituire i suoi F 4C Phantom, F 5 Freedom Fighter e Mirage F1. In risposta alla richiesta, il governo americano offrì una ulteriore fornitura di Phantom nella versione F 4E, seguita dall’offerta per 72 F 16. Tuttavia, l’F 18 entrò nel 1980 nella competizione, con il vantaggio di essere un bimotore, più moderno del Phantom.

Nel dicembre 1982 la Spagna annunciò di aver scelto l’ F 18 Hornet, con programma di ordinarne 72 monoposto e 12 biposto. Tale decisione non era compatibile con le casse spagnole, e la scelta si ridusse a 60 monoposto e 12 biposto nel 1983.

Il primo EF-18B (“E” sta per Espana), CE 15-01 nella nomenclatura dell’Ejercito del Aire, venne presentato a San Louis nel novembre 1985 e fece il suo primo volo il 4 dicembre. I primi esemplari biposto vennero mandati a Whiteman AFB in Missouri, dove il personale della McDonnel Douglas condusse la conversione operativa dei tecnici ed equipaggi spagnoli. Tra il 1986 e il 1987 tutti gli esemplari biposto vennero consegnati alla Spagna, e dopo iniziarono le consegne delle versioni monoposto, e l’ultimo esemplare fu consegnato nel Luglio 1990.

La versione iniziale fu la A e B, ma già dell’inizio delle consegne, parti un programma per aggiornare 71 cellule alla versione A+ e B+, simile alla versione C e D dell’US Navy. 46 aerei vennero convertiti dalla McDonnel Douglas, mentre le altre 25 dalla EADS CASA a Getafe, tra il 1992 e il 1995. La spagnola CASA sarebbe stata poi responsabile della manutenzione di tutti gli Hornet dell’Ejercito del Aire.

Il programma di aggiornamento ECP287 comprendeva un nuovo computer di missione e per l’armamento, nuovi software e modifiche ai piloni alari, il AN/AAS-38B NITE Hawk targeting pod, in seguito sostituito dal Rafael Litening e Reccelite. Un altro aggiornamento importante riguardava il nuovo radar AN/APG 73 con la capacità di utilizzo dei missili AIM 120 Amraam, bombe laser guidate GBU-24 e il missile IRIS-T.

Con questo aggiornamento, gli Hornet iberici parteciparono in missioni operative durante la guerra dei Balcani tra il 1995 ed il 1999 e successivamente sopra la Libia nel 2011.

Le operazioni svolte riguardavano missioni attacco al suolo, SEAD, Combat Air Patrol (CAP), ricognizione, Closer Air Support (CAS) sopra Bosnia e Kosovo, sotto il comando NATO, con distaccamento presso la base di Aviano. Durante la campagna libica del 2011 Operazione Unified Protector, gli Hornet contribuirono a sorvegliare la No-fly-zone.

Recentemente, come molte altre forzee aeree, anche l’Ejercito del Aire ha intrapreso un processo di modernizzazione e razionalizzazione della propria flotta aerea. L’RF 4C e il Mirage F1 sono stati radiati, e oggi il potenziale è rappresentato da due tipi di moderni caccia, l’EF-2000 e l’EF-18M.

L’attuale EF-18M deriva da un ulteriore programma di Mid-Life Upgrade (MLU), condotto dalla CASA ed esteso a 67 velivoli. Questo programma iniziò nel 2000 e si completò nel 2009.

La modifica più importante è data dal nuovo tactical computer, conosciuto come Tactical Pilot  Awareness Computer (TPAC). Esso permette l’utilizzo dei nuovi display a colori nel cockpit, un migliorato sistema IFF (Identification Friend or Foe), un nuovo sistema di comunicazioni che include le radio Have Quick II, e un nuovo aggiornato sistema di navigazione GPS, luci interne ed esterne compatibili coi sistemi di visone notturna (NVG), un nuovo video data recorder, Multifunctional Information Distribution System (MIDS) e un nuovo pannello di controllo frontale.

Tutto questo era incluso nel MLU, ma dal 2010 sono continuati dei minori upgrades, che hanno portato ad un continuo costante aggiornamento del velivolo, con l’introduzione del SPAI-900 EW che comprende i sotto-sistemi AN/ALR-400, AN/ALQ-500 e AN/ALE-47, importanti per il controllo dei sistemi di armamento e di gestione delle informazioni di volo. Successivamente venne acquisita la capacità di utilizzare il missile da crociera KEPD 350 Taurus. L’ultima aggiunta nel 2017 riguardava il display Thales Scorpion montato sul casco del pilota e il datalink ROVER per l’acquisizione dei bersagli.

Come ci racconta un pilota dell’Ala 15, “tutte queste modifiche ci permetto di operare perfettamente in tutti gli ambiti all’interno delle COMAO (COMposite air operations) della NATO, ma lo strumento più importante è dato dal pod Litening II. Esso fornisce una risoluzione ottimale, il FLIR (Forward-Looking Infra-Red) analizza e discrimina tra le variazioni di temperatura fornendo un miglior quadro della situazione operativa, e ci permette di designare perfettamente il bersaglio e condividere l’informazione con gli altri velivoli del pacchetto d’attacco, fornendo dati fondamentali per un lancio preciso dell’armamento.

La Spagna ha ordinato 80 missili antiradar Texas Instruments AGM-88 HARM e 20 missili anti-nave AGM-84. Altre armi in dotazione per l’attacco al suolo sono le bombe MK 82-83 cluster bombs Rockeye II e BME-300 (queste sono bombe a grappolo che molto probabilmente non saranno più utilizzate), bombe laser guidate GBU-16 e GBU 24, il missile aria-superficie AGM 65 Maverick. Nel ruol aria-aria, possono essere usati i missili AIM 9 Sidewinder, AIM 120 Amraam, IRIS-T, nonché il cannone di bordo M61A1, e il missile da crocera KEPD 350 Taurus.

Gli EF 18M in Spagna equipaggiano tre reparti. L’Ala 12 a Torrejon, Ala 46 a Gando nelle Isole Canarie e l’Ala 15 a Zaragoza. L’Ala 15 è uno Stormo relativamente giovane, istituito nel 1985 proprio per ricevere il nuovo F 18 Hornet.

Ala 15 è suddiviso in due gruppi operativi, 151 e 152 Escadron, e il 153 Escadron OCU (Operatve Conversion Unit) responsabile appunto della conversione operativa di tutti i piloti spagnoli provenienti dalla scuola di volo e assegnati all’Hornet.

Il ruolo primario dell’Escadron 151 e 152 è l’attacco al suolo, che occupa il 60% dell’attività di addestramento dei gruppi, specializzandosi in missioni CAS, ISR (Intelligence, Sourveillance, Reconnaissance) e SEAD (Suppression of Enemy Air Defence) e l’Ala 15 è l’unico reparto spagnolo in grado di effettuare quest’ultimo tipo di missioni grazie alla dotazione dei missili antiradar AGM-88 HARM. Il restante 40% delle missioni riguardano la difesa aerea, e la Stormo mantiene sempre due velivoli in configurazione QRA (Quick reaction Allert).

Attualmente non vi sono programmi per la sostituzione dell’Hornet. Probabilmente il ritiro dal servizio dovrebbe avvenire attorno al 2030. Il governo spagnolo non ha ancora deciso sul suo futuro nè sul nuovo caccia. L’esperienza accumulata dai piloti cosi come dai tecnici potrebbe portare a valutare l’ F 18E Super Hornet, ma la Spagna guarda con interesse anche al nuovo F 35B Lightning II.

Aviation Report e l’autore desiderano ringraziare il Ministero della Difesa Spagnolo e tutto il personale dell’Ala 15.

Testo e immagini: Andrea Avian

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