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SOCIAL MEDIA AVIATION REPORT


Il fuoco amico russo avrebbe abbattuto un velivolo da combattimento Su-34 modernizzato. A 5 mesi dall’invasione dell’Ucraina quanti aerei ed elicotteri ha perso Mosca?

@ Russian MoD

Nei giorni scorsi sono emersi alcuni filmati sui social media di quello che sembra essere il relitto di un Su-34 russo abbattuto, così l’attenzione internazionale è stata nuovamente rivolta all’aereo da combattimento russo, uno dei più recenti e capaci velivoli d’attacco di Mosca. Ma Cosa è successo a questo particolare Su-34 russo abbattuto?

Il 18 luglio sono emerse sui social media le riprese, naturalmente non verificate, del luogo dell’incidente vicino alla città occupata dai russi di Alchevsk, nell’oblast di Luhansk, in Ucraina di un aereo militare sconosciuto. Nel video l’utente descrive l’aereo abbattuto come ucraino. Tuttavia, altre riprese del luogo dell’incidente hanno raccontato una storia diversa, poiché sembrano mostrare le insegne delle forze aerospaziali russe.

Le stesse fonti dei media ucraini hanno iniziato a far circolare la storia, sostenendo inoltre che l’aereo russo sarebbe stato abbattuto dal fuoco antiaereo separatista russo o sostenuto dalla Russia. Il filmato della notte precedente, diffuso anche sui social media, sembrava mostrare l’effettivo abbattimento dell’aereo da parte delle difese aeree russe.

Inoltre un frammento del numero di serie dell’aereo trovato nelle immagini del relitto indicherebbe inoltre, secondo alcuni analisti, che il Su-34 in questione (RF-95890) sarebbe anche un esemplare particolarmente modernizzato dell’aereo. L’aeronautica militare russa ha ricevuto i suoi primi bombardieri Su-34M modernizzati alla fine di giugno 2022. Un ordine per 76 velivoli Su-34M modificati da consegnare entro il 2027 era stato effettuato nel 2020. Il Su-34M è dotato di aggiornamenti ai suoi sistemi avionici, radar e di comunicazione, ai suoi sistemi di guerra elettronica e alle armi.

Uno dei circa 10 nuovi Sukhoi Su-34M in servizio con il 277th Bomber Aviation Regiment, che ha sede nell’Estremo Oriente russo ma che è schierato più vicino all’Ucraina per supportare l’invasione russa. Non è chiaro quali difese aeree russe abbiano abbattuto il potente jet supersonico Su-34, anche se si dice che sia stata una batteria S-400 a lungo raggio, come non è chiaro cosa sia andato storto nell’identificazione del caccia da parte della difesa aerea russa, forse un problema con l’IFF del Sukhoi.

In ogni caso, l’aviazione russa ha perso uno dei suoi nuovissimi aerei da guerra, e uno dei pochi aerei equipaggiati per attacchi di precisione vicino alle linee del fronte. Laddove la maggior parte degli aerei da guerra russi come i jet d’attacco Su-25 o i caccia Su-30 di solito trasportano razzi e bombe non guidati, i Su-34 volano regolarmente in combattimento con missili a guida TV Kh-29 che in teoria rende il Su-34 più preciso e più utile ai comandanti russi rispetto ad altri tipi di jet.

Sebbene il Su-34 mantenga molto in comune con il Su-27 Flanker da cui è originariamente derivato, il design del cockpit e del muso è radicalmente diverso e il potente jet russo incorpora una varietà di modifiche che lo ottimizzano per svolgere il suo ruolo primario, quello dell’attacco.

Spinto da due motori Lyulka AL-31FM1 da 13.500 kg, il cacciabombardiere bireattore supersonico Su-34 ha prestazioni di volo elevate, efficacia in combattimento e manovrabilità. Il design e l’ergonomia della sua cabina di pilotaggio biposto e corazzata in titanio consentono di effettuare voli a lungo raggio. L’aereo Su-34 è progettato per attaccare bersagli terrestri, aerei e di superficie in qualsiasi condizione meteorologica di giorno come di notte con armamenti missilistici aria-superficie e aria-aria a lungo raggio.

Il Su-34 ha un’autonomia massima di 4.000 km e un raggio di combattimento di circa 1100 Km, può sviluppare una velocità massima di 1.900 km/h in quota e di 1400 Km/h a livello del mare, ed è in grado di trasportare un carico utile di armi fino a 8 tonnellate. Tutte queste caratteristiche unite al sistema di rifornimento in volo e un sistema di controllo delle armi migliorato assicurano al velivolo una maggiore sopravvivenza al combattimento.

Con la produzione a pieno regime del Su-24 Fencer a geometria variabile, quale caccia d’attacco e ricognitore, il Flanker versione bombardiere rimase una priorità bassa fino al 1986. Nel giugno di quell’anno fu formalmente presa la decisione di sviluppare un Flanker da attacco al suolo inizialmente noto come Su-27IB. Il primo prototipo del Su-27IB è stato costruito dalla Sukhoi utilizzando una cellula adattata da un addestratore Su-27UB nel quale l’originale cabina di pilotaggio a due posti in tandem fu sostituita da una nuova cabina con i sedili affiancati, segno distintivo del velivolo.

Il prototipo fece il suo primo volo il 13 aprile 1990 con il programma che andò avanti, nonostante il crollo dell’Unione Sovietica, tramite l’impianto aeronautico di Novosibirsk incaricato della produzione su vasta scala. Un primo jet di produzione di serie volò nel dicembre 1993 e nel 1004 fu annunciata la designazione Su-34, ma solo nel 2001 il sesto velivolo fu consegnato per le prove presso l’impianto di prova di Akhtubinsk, come il primo Su-34 con una suite avionica completa.

Nel 2008 il settimo e l’ottavo velivolo furono utilizzati per bloccare i radar della difesa aerea georgiana. Infine nel marzo del 2014 il Su-34 è stato ufficialmente messo in servizio con le forze aeree russe che oggi hanno circa 140 Fullback in servizio che hanno visto anche l’impiego operativo in Siria. Importante sottolineare che, come gli altri aerei della famiglia Flanker, anche il Su-34 conserva la capacità di operare da aeroporti austeri e semi-preparati, una parte importante della dottrina di combattimento dell’era sovietica e ora russa.

Il Su-34 Fullback è equipaggiato con il sistema radar Sh141 ottimizzato per le missioni aria-terra ma che offre anche alcune funzionalità aria-aria che gli consentirebbero di volare alcune missioni anche senza scorta di intercettori. In questa missione, secondo quanto riferito dal produttore, il sistema radar sarebbe in grado di tracciare 10 bersagli aerei e di ingaggiarne quattro contemporaneamente con un aereo delle dimensioni di un caccia che può essere rilevato a circa 140 km. Questo aereo armato con i missili Kh-31P può svolgere anche missioni di soppressione delle difese aeree SEAD/DEAD ed ha anche una buona capacità di guerra elettronica grazie al al suo sistema di autoprotezione Khibiny e ai sistemi SAP-18 e SAP-518.

Invece nel suo ruolo primario di attacco al suolo, il sistema radar può rilevare una nave da guerra a una distanza di oltre 150 km, un ponte ferroviario a oltre 110 km o un camion in movimento a 35 km. Queste cifre sono quelle fornite dal produttore per la versione da esportazione del radar, quindi è probabile che l’equipaggiamento russo possieda caratteristiche anche superiori, sebbene le prestazioni di questo radar siano meno impressionanti rispetto al suo rivale F-15E Strike Eagle equipaggiato con l’AN/APG-70 o con il nuovo AN/APG-82 AESA.

Al radar il Su-34 aggiunge anche il sistema di puntamento laser/TV Platan parte fondamentale della capacità del Su-34 di attaccare bersagli al suolo con elevata precisione di giorno come di notte. Il sistema Platan fornisce una guida per le munizioni laser, sia missili aria-superficie che bombe a guida laser a caduta libera, la più grande delle quali, il KAB-1500L da oltre 1.500 kg.

@ Russian MoD

Come abbiamo detto il segno distintivo di questo aereo è il suo cockpit con i sedili affiancati, con il pilota a sinistra e il navigatore/armiere a destra. Entrambi i membri dell’equipaggio sono seduti su sedili eiettabili zero-zero. Rispetto al suo predecessore Su-24 Fencer, ancora in servizio, il cockpit del Su-34 risulta moderno e dotato di cinque grandi display multifunzionali e di HUD per l’equipaggio. Naturalmente l’aereo è stato sottoposto anche ad un programma di aggiornamento che lo porta alla versione Su-34M che mira a migliorare ulteriormente le capacità del jet, con modifiche al sistema radar, al complesso di mira e navigazione, oltre a nuove armi. I jet aggiornati hanno iniziato a essere riconsegnati nel 2021.

Un altro aspetto particolarmente impressionante del jet è la sua capacità di trasportare una quantità sbalorditiva di carburante per un caccia tattico, portandolo a poter svolgere alcune missioni potenzialmente a lungo raggio, anche senza rifornimento aereo. Come già detto, l’aereo che il Su-34 avrebbe dovuto sostituire, il Su-24 Fencer era descritto in Occidente quale controparte sovietica dell’F-111 americano, anche se in realtà, in termini di autonomi, era molto più vicino al Tornado IDS.

Volando a bassa quota e a 1200 km/h, armato, i sovietici sapevano che il Su-24 avrebbe avuto un raggio di combattimento di soli circa 600 km. Questa carenza fu tenuta molto in considerazione quando fu progettato e sviluppato il Su-34. Il Su-27 aveva già grandi capacità di carburante, con cinque serbatoi interni per circa 9.400 kg di carburante, potendo vantare un’autonomia impressionante, senza rifornimento in volo di 3.700 kg in configurazione pulita e ad alta quota.

Nel Su-34 il carico interno di carburante è stato aumentato a 11/12.000 kg ed è stata aggiunta la sonda per il rifornimento in volo. Questa nuova capacità era secondaria perché l’autonomia senza rifornimento in volo rimase di fondamentale importanza, poiché in epoca sovietica, ma ancora oggi, i tanker per il rifornimento in volo erano e sono f0ndamentalmente assegnate ai bombardieri strategici a lungo raggio e non all’aviazione tattica. Questa capacità di trasporto carburante consente al Su-34 Fullback di effettuare rischieramenti a lunghissimo raggio su tutto il territorio della Russia.

@ Archivio Aviation Report / Andrea Avian

Ciò significa che, in caso di conflitto, un Su-24 Fencer potrebbe colpire obiettivi da 145 a 290 km dietro la linea del fronte in un ambiente ad altissima minaccia, mentre il Su-34 Fullback potrebbe colpire obiettivi oltre 480 km dietro la linea del fronte. Che poi, come accennato, è sempre la missione principale del Fullback. Isolare le truppe avanzate dal ricevere i rifornimenti provenienti dalle retrovie, prendendo di mira le linee di comunicazione, nonché i centri di comando e controllo e i depositi di armi ed equipaggiamenti.

Ma allora come si è comportato in combattimento il ​​Su-34 in Ucraina? Secondo il blog di monitoraggio open source Oryx, sarebbero undici i Su-34 abbattuti nel corso dell’invasione russa dell’Ucraina fino ad oggi (incluso quello che sarebbe stato abbattuto su Alchevsk). A conti fatti, le prestazioni del Fullback in Ucraina sono state in gran parte scarse e l’aereo non avrebbe avuto performance all’altezza delle sue presunte capacità. A testimonianza di questa teoria ci sarebbero anche i sistemi GPS civili trovati attaccati ai cruscotti dei Su-34 precipitati, sistemi civili utilizzati per compensare i loro insoddisfacenti sistemi GPS integrati.

I Su-34 russi hanno avuto buone performance intervenendo in modo sostanziale nella guerra civile siriana (dove non c’era una seria minaccia antiaerea di cui parlare), ma hanno avuto molti più problemi a combattere nello spazio aereo conteso dell’Ucraina. Gli incidenti di fuoco amico non sono poi così rari nei moderni combattimenti aerei e anche gli Stati Uniti hanno sperimentato tragici incidenti di questa natura. Ma, se il più recente Su-34 perso fosse stato davvero abbattuto da forze amiche, questa sarebbe solo l’ultima accusa di una difficile campagna aerea di Mosca.

Resta anche il fatto che, come l’altro potente caccia russo Su-35S Flanker-E, i Su-34 Fullback sono macchine preziose per l’aviazione militare di Mosca. Sukhoi ne costruisce una dozzina circa all’anno. Ad oggi le forze aeree russe, in soli cinque mesi di combattimenti, avrebber perso tutti i Su-34 che potrebbe acquisire in un anno intero.

@ Russian MoD

Ad oggi secondo le fonti OSInt, che lavorano sulle evidenze fotografiche che emergono sui social media, le forze armate russe avrebbero perso un totale di 37 velivoli da combattimento e 49 elicotteri dei quali:

  • 17 Su-25 Frogfoot
  • 5 Su-30SM
  • 1 Su-35S
  • 10 Su-34
  • 1 Su-34M
  • 3 non identificati forse Su-30 oppure Su-34 oppure Su-35
  • 12 Mi-8
  • 3 Mi-24P
  • 5 Mi-35M
  • 1 Unknown Mi-24/35
  • 6 Mi-28
  • 16 Ka-52
  • 6 non identificati

11 velivoli da combattimento Su-34 Fullback su una flotta di 125 macchine è circa il 9%. Naturalmente considerando che di norma, e questo vale sia per la Russia che per le forze occidentali, solo circa il 70% della flotta di un determinato aereo od elicottero è in condizioni di combattimento i numeri riportati aumentano. Quindi considerando il 70% di 125 velivoli da combattimento Su-34 quindi una flotta di circa 87 aerei in condizioni di combattimento le perdite aumenterebbero circa al 12,5%.

La maggior parte degli incidenti aerei russi è stata attribuita a missili aria-aria e sistemi di difesa aerea ucraini. Numerosi aerei militari russi e velivoli ad ala rotante sono stati abbattuti dagli ucraini utilizzando missili antiaerei a spalla, noti anche come MANPADS. Le forze aeree russe sono in guerra con l’Ucraina ormai da cinque mesi, ma non hanno raggiunto la superiorità aerea a causa di questi sistemi antiaerei forniti dall’Occidente e dai paesi della NATO.

Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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