Situata in posizione ideale per agire e supportare le forze operative francesi, la Projected Air Base (BAP) H5 in Giordania (nota anche come base aerea del Levante) è uno strumento prezioso nella lotta al terrorismo. Grazie ai caccia Rafale che vi sono rischierati e alla sua capacità di ospitare velivoli da trasporto tattico e strategico, costituisce una piattaforma operativa e logistica assolutamente essenziale a supporto del teatro, anche verso le basi aeree di Gibuti e degli Emirati Arabi.

Pertanto, dal 28 novembre 2014, data in cui la BAP è stata dichiarata operativa, gli aeromobili che la utilizzano hanno raggiunto più di 35.000 ore di volo, che rappresentano più di 7.100 voli effettuati di giorno e di notte. Durante questi pochi anni quasi 4.500 tonnellate di materiali sono passate attraverso la base aerea e più di 1500 missioni di attacco sono decollate da qui. In totale, non meno di 8.700 soldati si sono succeduti e hanno lavorato per l’operazione Chammal.

La BAP ospitata presso la base aerea Prince-Hassan ospita di norma un distaccamento permanente di 4 aerei Rafale, che si alternano dalla Francia ogni due mesi di solito tra la 4e Escadre de Chasse e la 30e Escadre de Chasse. Si possono rischierare anche provvisoriamente un Atlantique 2 e un C160 Gabriel per la guerra elettronica ed ospiti settimanali sono solitamente i cargo A400M ed i nuovi tanker A330 MRTT Phénix.

La scelta di questa posizione è giustificata dalla sua straordinaria vicinanza ai teatri delle operazioni, poiché dista solo 40 km dalla Middle Euphrates Valley (MERV), dove si è conclusa la lotta contro Daesh. Per gli aerei francesi è soprattutto una garanzia di efficienza e autonomia nel teatro, poiché possono utilizzare quasi tutto il loro carburante direttamente nella zona operativa. Al contrario effettuare le stesse missioni con gli aerei ospitati sulla base aerea 104 negli Emirati Arabi Uniti, comporterebbe il consumo del 10% del carburante solo per i voli di trasferimento per e dal teatro delle operazioni .

In modo molto specifico, nel quadro della coalizione, gli aerei utilizzano fasce orarie di tre ore. Grazie alla posizione della BAP H5, questi slot nel teatro rappresentano missioni di sole 4:30 ore contro missioni di 7:30 ore per gli aerei che decollano dalla BA 104 degli Emirati.

Il 6 luglio 2020, l’ operazione Inherent Resolve è entrata nell’ultima fase del suo piano di esecuzione: la fase di “normalizzazione”. L’organizzazione terroristica dell’ISIS è ora clandestina e persegue attacchi di destabilizzazione spesso mirati e ad hoc. Tuttavia, la Francia continua a sostenere la lotta al terrorismo in questa area. I caccia Rafale vengono ora utilizzati principalmente come ricognitori tramite il loro pod Reco-NG ma naturalmente mantengono la capacità di attacco utilizzata 40 volte nel 2019 e 11 volte nel 2020 (dato al 28 agosto 2020).

Iniziata il 19 settembre 2014, l’operazione Chammal rappresenta la componente francese dell’operazione internazionale Inherent Resolve (OIR) che riunisce 80 paesi e organizzazioni. In coordinamento con il governo iracheno e gli alleati della Francia presenti nell’area, l’operazione Chammal fornisce supporto militare alle forze locali impegnate nella lotta contro Daesh sul loro territorio.

La Coalizione Internazionale adatta costantemente il suo sistema per operare in questa area e la Francia continua i suoi sforzi nella regione perché la lotta al terrorismo continui senza sosta. L’operazione Chammal vede in questo momento assegnati ad essa 600 soldati che lavorano all’interno del quartier generale dell’OIR o in dispiegamenti aerei e marittimi.

Rafale operazione Chammal BAO H5 Giordania

Debutto del Rafale F3R nell’operazione Chammal

Il 30 agosto 2020 i Rafale biposto rischierati in Giordania sono stati sostituiti dai velivoli monoposto equipaggiati con lo standard F3R, utilizzati quindi per la prima volta in un teatro di operazioni esterno.

Questo nuovo standard offre molte nuove funzionalità al velivolo. Attualmente, in attesa dell’arrivo del pod di designazione laser Talios, il nuovo standard aumenta la flessibilità di utilizzo delle munizioni ed espande le capacità di attacco del velivolo, grazie all’ultimissima versione dell’A2SM, Armement Air-Sol Modulaire. Il velivolo è equipaggiato anche con l’AGCAS, l’Automatic Ground Collision Avoidance System , ovvero un sistema che conosce la mappatura del terreno sorvolato e monitora costantemente la quota di volo del velivolo rispetto a questo dato. Se per qualche motivo un pilota dovesse perdere conoscenza, l’aereo è in grado di prendere il controllo in autonomia.

Con il pod di designazione laser Talios , che verrà implementato a breve, verrà apportato un miglioramento poiché gli equipaggi saranno in grado di elaborare e verificare bersagli più piccoli e osservarli dall’alto, avendo l’opportunità di identificare e caratterizzare meglio gli obiettivi a terra.

L’Armée de l’Air aveva dichiarato operativo lo standard Rafale F3-R a dicembre del 2019 dopo diversi mesi di addestramento degli equipaggi e del personale tecnico dell’Aeronautica Militare Francese (CFA) e delle forze aeree strategiche (CFAS) su questo standard dalla sua adozione lo scorso luglio 2019.

Photo credits: EMA Etat-major des armées, Ministère de la Défense, Armèe de l’Air

 

Rispondi