Jesolo Air Show 2019, un’edizione quest’anno a Settembre inoltrato, che ha messo noi fotografi in qualche difficoltà per via della luce praticamente perpendicolare alla display line… che tra l’altro, ogni anno che passa, è sempre più lontana dal pubblico. Nonostante questo, Un programma , tutto sommato, ricco ha tenuto incollato oltre 250.000 persone sul litorale veneziano in tre ore di manifestazione aerea.

Molti i protagonisti ad ala rotante di questa edizione: immancabile il mitico HH139 CSAR del 15° Stormo di Cervia, che apre le danze con la bandiera italiana accompagnata dall’inno nazionale, seguito dalla dimostrazione del soccorso di un naufrago. Volo in formazione per la Guardia di Finanza, con il passaggio di un NH-500 e un elegantissimo A-109, che darà dimostrazione di una manovra di intercettazione in mare di un ipotetico gommone di trafficanti di droga o esseri umani.

Si presentano al pubblico anche l’A-109 dei Vigili del Fuoco, del comparto di Venezia, e dell’HH-139 della Guardia Costiera, giunto in volo direttamente da Pescara. Grande dimostrazione di forza dell’Aviazione dell’Esercito, presente con un NH-90 scortato da due AW-129 Mangusta, intenti a sorvegliare l’area di recupero di un pilota amico che si è lanciato dal suo aereo e che ha raggiunto la spiaggia per essere recuperato da un team del Reggimento Lagunari “Serenissima”. Una dimostrazione di coordinamento aria – terra a dir poco perfetta.

Presente anche il 51° Stormo di Istrana con ben 4 AMX Special Color, presentati il giorno prima nella base Trevigiana, in occasione del 30° Anniversario dell’entrata in servizio dell’AMX il cacciabombardiere Italo-Brasiliano. Dopo la presentazione della livrea dedicata all’anniversario, sull’esemplare MM7194, i quattro velivoli , dopo qualche aggressivo passaggio, hanno simulato il bombardamento di un ipotetico campo d’aviazione, dando dimostrazione delle ancora validissime doti del velivolo nonostante i 3 decenni di carriera, 2/3 della quale impiegato in operazioni reali. Un primato nella storia dell’Aeronautica Militare, storia che riprendiamo con il passaggio della Formazione “Legend”, la quasi totalità degli addestratori della nostra Aeronautica Militare.

Dopo questo viaggio nel tempo, è il momento di tornare al presente con l’esuberante dimostrazione di forza dell’F/A-18 Hornet dell’Aeronautica Militare Svizzera, che zittisce in un secondo applausi e spensieratezza del pubblico. Un display semplicemente incredibile, chiuso con un passaggio al limite della barriera del suono… l’oggetto più veloce che penso io abbia mai fotografato! Una esibizione decisamente più silenziosa, ma altrettanto mozzafiato, quella del veronese Andrea Pesenato con il suo CAP 231, che ha tenuto obiettivi e sguardi del pubblico verso il cielo, in 10 minuti di danza tra macchina e pilota al limite delle rispettive “resistenze”.

Ospite straniera la Patrouille de France a bordo degli Alphajet, esibitasi solo il sabato per degli impegni in patria. Un’esibizione un pò sottotono, dopo oltre 15 minuti di “prove” per prendere le misure. Chiudono come sempre l’airshow le nostre Frecce Tricolori, impeccabili come sempre, che non hanno deluso le aspettative di tutto il litorale gremito di spettatori, accorsi probabilmente soprattutto per loro. Un’esibizione 2019 che ha soddisfatto, come sempre i palati degli addetti ai lavori e non, organizzata in modo impeccabile dall’amministrazione e sempre con degli ospiti di assoluto rilievo. Arrivederci all’edizione 2020.

Galleria fotografica

Testo e immagini: Marco Morbioli – PSC Verona

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