Con l’evento addestrativo finale che si è svolto sull’aeroporto di Foligno il 13 Settembre si è conclusa l’esercitazione Grifone 2019, la più importante esercitazione di ricerca e soccorso a carattere internazionale, interforze ed interagenzia pianificata e condotta periodicamente dall’Aeronautica Militare nel quadro dell’accordo di cooperazione tra Italia, Francia e Spagna nel settore della ricerca e soccorso aereo denominato SAR.Med.Occ. (Search and Rescue Mediterraneo Occidentale). Giunta quest’anno alla sua dodicesima edizione ed iniziata il 9 Settembre presso l’aeroporto di Foligno, sono stati impiegati 430 tra uomini e donne, 13 aeromobili e 27 squadre di ricerca a terra volando 74 missioni di circa 60 ore di volo delle quali 7 notturne mediante l’utilizzo dei visori notturni (NVG).

Il personale di Aeronautica Militare, Esercito Italiano, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Corpo Ausiliario delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa, Protezione Civile Provinciale e la Centrale Operativa Unica Regionale 118, USL Umbria 1 e USL Umbria 2 si sono addestrati affinando e perfezionando tutte le procedure al fine di lavorare in sicurezza e nel modo più veloce possibile quando, nelle operazioni reali di ricerca e soccorso, ogni minuto è fondamentale. Incrementare la conoscenza e la standardizzazione delle procedure comuni di ricerca e soccorso per salvare vite umane consolidando l’addestramento del personale dei Reparti di volo italiani e stranieri del Soccorso Aereo, dei Centri di Coordinamento e delle Squadre di terra alla gestione delle operazioni di ricerca e soccorso nel difficile ambiente montano, sia di giorno che di notte, favorendo la reciproca conoscenza e lo sviluppo di procedure comuni tramite le singole competenze acquisite e consolidate nel corso negli anni è l’obiettivo fondamentale di questa esercitazione che come nelle precedenti edizioni ha visto anche la partecipazione di assetti elicotteristici e personale straniero di Spagna, Francia e Svizzera nonchè di osservatori provenienti da Austria, Algeria, Bosnia Erzegovina, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Macedonia, Marocco, Portogallo, Serbia, Tunisia, Spagna e Francia.

Sull’aeroporto di Foligno sono state predisposte tutte le strutture logistiche ed operative per il PBA – Posto Base Avanzato e il Comando Controllo e Coordinamento delle operazioni è stato gestito da un team del Rescue Coordination Center del COA – Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE). Il 3° Stormo di Villafranca ha invece dispiegato alcune delle sue componenti specialistiche per fornire tutto il supporto operativo e logistico necessario, addestrandosi al contempo ad operare in tempi limitati per il mantenimento della capacità di proiezione. Una macchina del soccorso come quella messa in funzione per la Grifone può essere utilizzata non solo in caso di incidente aeronautico ma anche in caso di altri incidenti, calamità naturali o maxiemergenze, come peraltro già accaduto in occasioni di terremoti, alluvioni, valanghe o incidenti come Rigopiano o il ponte Morandi.

Inoltre per il secondo anno consecutivo, rendendo la Grifone ancora più realistica, è stata inserita una seconda esercitazione, la ELEOS. L’università di Urbino, l’Agenzia Regionale Protezione Ambiente Marche (ARPAM), Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato, Questura di Ascoli Piceno e con la collaborazione di due Magistrati hanno sperimentato un nuovo approccio multidisciplinare per la gestione ambientale e psicologica di un post incidente aereo come la gestione dello stress, le attività di polizia giudiziaria, la protezione dell’ambiente e la ricerca e recupero dei materiali.

La Grifone risulta quindi essere più di un’esercitazione, è di fatti, un insieme di esercitazioni che si intrecciano tra loro per incrementare l’interoperabilità tra le molteplici realtà che ruotano intorno ad un intervento di Ricerca e Soccorso – Search and Rescue (SAR). Così il Direttore dell’esercitazione, Colonnello Pil. Alfonso Cipriano, nel suo breve intervento ha sottolineto che ”gli obiettivi raggiunti sono stati importanti con numeri impressionanti. Questo dimostra che la Grifone risulta un momento centrale non solo per l’Aeronautica Militare ed il comparto Difesa, ma anche per tutte quelle organizzazioni ed agenzie che ruotano intorno ad un’attività di ricerca e soccorso. Faremo tesoro delle aree di miglioramento osservate così da poter continuare a migliorare nelle future edizioni in modo tale che in qualsiasi momento la macchina del soccorso dovrà mettersi in moto, potrà farlo nel migliore dei modi”.

La Grifone trae origine sostanzialmente da due accordi. Il primo è quello stipulato circa 60 anni fa dall’Italia, Spagna e Francia per operare, in caso di sinistro aeronautico, congiuntamente perchè sia il Mediterraneo che i confini terrestri come le Alpi sono scenari molto vasti e, in caso di un aeromobile disperso, queste aree così complesse richiedono un lavoro congiunto. Almeno una volta all’anno le nazioni partner dell’accordo SAR.Med.Occ. si incontrano per condurre un’esercitazione congiunta.

Il secondo accordo è quello stipulato tra Stato Maggiore Difesa e Corpo Nazionale Soccorso Alpino che prevede una collaborazione tra le Forze Armate e il Soccorso Alpino in caso di incidente aeronautico per organizzare e condurre le ricerche. Le Forze Armate e l’Aeronautica Militare mettono a fattor comune gli assetti aerei mentre il Soccorso Alpino, che ha una dislocazione territoriale su tutta l’Italia, mette a disposizione i propri tecnici. A questa macchina si aggiungono anche assetti, uomini e donne della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco.

Unità aeree partecipanti

  • 1 HH-139 del 15° Stormo 85° Centro Search and Rescue di Pratica di Mare – Aeronautica Militare
  • 1 HH-212 del  15° Stormo 80° Centro Search and Rescue di Decimomannu – Aeronautica Militare
  • 1 NH-500 della Squadriglia Collegamenti di Linate – Aeronautica Militare
  • 1 U-208A della Squadriglia Collegamenti di Linate – Aeronautica Militare
  • 1 HH-139 del 1° Reparto Volo Polizia di Stato di Pratica di Mare;
  • 1 P-68 OBS del 1° Reparto Volo Polizia di Stato di Pratica di Mare;
  • 1 HH-139 del Centro di Aviazione GDF di Pratica di Mare;
  • 1 AB-412 del 16° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Rieti;
  • 1 AB-412 del Nucleo Elicotteri VVF di Arezzo;
  • 1 AB-412 del 3° REOS AVES Viterbo;
  • 1 AS-555 Fennec dell’Armée de l’Air di Orange;
  • 1 AS332 o AS532 delle Forze Aeree Svizzere;
  • 1 AS332 Super Puma del Ejercito del Aire.
AB-412 del 3° REOS Aves di Viterbo
HH-139A della Polizia di Stato di Pratica di Mare
HH-139A della Guardia di Finanza
AB-412 “Drago 59″del Nucleo Elicotteri VVF di Arezzo
AB-412 del 16° Nucleo Elicotteri C.C. Rieti
HH-212 del 15° Stormo ( 80° Gruppo ) di Decimomannu con recupero di una barella

Testo: Stefano Monteleone
Immagini: Gianluca Vannicelli

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A proposito dell'autore

Direttore editoriale e Capo redattore di Aviation Report. Ho volato a bordo di aeromobili militari quali: AB-212, EH-101, SH-90 (Marina Militare); AW-139 (Guardia Costiera); HH-139A, C-27J, KC-767A, KC-130J (Aeronautica Militare); CH-47C, CH-47F, NH-90, AB-412 (Esercito AVES); ATR-42, HH-412C, AW-139 (Guardia di Finanza).

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