Manca meno di un mese al RIAT 2018 che si terrà dal 13 al 15 luglio sulla RAF Fairford, nel Regno Unito. L’evento dell’anno, senza nulla togliere alle altre manifestazioni aeree che abbiamo frequentato.

  • L’evento dell’anno per l’organizzazione.
  • L’evento dell’anno per il sapiente marketing operato dal Royal Air Force Charitable Trust che oltre a coprire parte delle spese che una colossale manifestazione del genere comporta, devolve in beneficenza parte degli introiti.
  • L’evento dell’anno per il numero di persone impegnate ad ogni titolo.
  • L’evento dell’anno perché è praticamente “sold-out” in tutte e e tre le giornate dell’Air Tattoo se escludiamo il “park-and.ride” per arrivi e partenze, anch’esso praticamente al completo; sono a disposizione solamente una manciata di biglietti del sabato e della domenica; saranno centinaia di migliaia gli spettatori che pagheranno da 55 sterline al giorno in su per esserci, ma le tribune o i village packages sono venduti a prezzi ben più alti…
  • L’evento dell’anno perché saranno presenti tutti insieme gli esemplari di aerei da combattimento di un’altra epoca, quella sovietica: MiG-21, Su-22, Su-27.
  • L’evento dell’anno perché si celebrano i 100 Anni della RAF.

Molte le novità introdotte quest’anno, del resto ogni anno gli organizzatori si inventano sempre qualcosa per rendere unico l’Air Tattoo  ed offrire ai visitatori un prodotto che ripaghi i sacrifici di molti per esserci ed il significativo esborso economico per accedere alla RAF Fairford.

Se ricordiamo le edizioni del RIAT 2016, dedicata a Lockheed Martin ed in particolare al chiacchierato F-35 Lightning II, e del RIAT 2017 nella quale si sono celebrati i 70 anni di USAF con la triade di bombardieri pesanti presenti (B-52, B-2, B-1) oltre al super-caccia F-22A Raptor ed il rarissimo U-2 Dragon Lady, quest’anno i padroni di casa celebrano il centenario.

La Royal Air Force ha scelto la RAF Fairford e l’Air Tattoo per celebrare i 100 anni dalla fondazione, 100 anni che vedono le forze aeree britanniche profondamente ridimensionate dai tagli draconiani e che a fatica stanno facendo entrare i linea i propri nuovi Lockheed Martin F-35B Lightning, con i primi 4 aerei giunti alla RAF Marham ad inizio giugno con un volo no-stop dalla MCAS Beaufort.

Quest’anno il programma di volo sarà differente in ognuna delle 3 giornate della manifestazione, l’area dedicata alla mostra statica sarà allargata ed il venerdì non vi sarà un programma di volo di 4 ore come accaduto sinora, ma coprirà l’intera giornata.

Sukhoi SU-27 Flanker

Il clou sarà sicuramente venerdì 13 luglio, giorno della RAF: un enorme flypast di 50 aerei di ogni epoca dai warbirds della Seconda Guerra Mondiale ai jet di 4a e 5a generazione attualmente in servizio. Sui blog britannici non sono mancate però critiche bonarie alla RAF per questo centenario.

Vedremo volare il bombardiere Lancaster scortato da Spitfire e Hurricane per poi passare direttamente a Tornado IDS, Hawk, Voyager, A400, C-130, elicotteri vari, il rarissimo RC-135 in organico, Eurofighter ed F-35 e naturalmente la pattuglia acrobatica dei Red Arrows.

Agli occhi più attenti non sarà sfuggito che mancano velivoli che hanno fatto la storia della RAF: Parliamo del BAC Lightning, Buccaneer, Canberra, Harrier, Tornado ADV,  Nimrod, VC-10, i famosi “V-Bombers” capeggiati dall’Avro Vulcan.

Nell’elenco dei “confirmed aircrafts” non sono stati annunciati come presenti nella mostra statica anche se è consuetudine riservare sorprese come la presenza del Northrop B-1A Spirit dello scorso anno, tenuta segreta fino all’ultimo.

Bruntingthorpe

Ogni anno a maggio, a Bruntingthorpe nel Leicestershire, sede di un superbo museo aeronautico, si celebrano due open days assai unici: eventi che solo britannici ed americani, così attenti a preservare la memoria storica, possono architettare.

Aerei del periodo della “guerra fredda” ormai ritirati dal servizio e non più certificati per il volo, vengono mantenuti in efficenza, messi in moto e fatti rullare in pista davanti al pubblico in delirio. Una manifestazione aerea unica, perché vi sono aerei in moto e che si muovono, ma non volano!

la prima giornata dei due  “Cold War 2018″Questi due open days denominati “Cold War”, si è tenuta lo scorso 27 Maggio, mentre la seconda ed ultima giornata dell’anno è schedulata il 26 Agosto 2018.

USAF F-15C Eagle

Dal sito ufficiale della Bruntingthorpe Aviation:

Bruntingthorpe has a significant aviation heritage having been initially constructed in 1942 for use by the heavy bombers of World War II. After the war the airfield was used for the top secret test flying of the jet propelled aircraft by Frank Whittles’ Powerjets Ltd company.

In the 1950’s Bruntingthorpe was allocated by the MOD for redevelopment and a completely new airfield was constructed for use by the largest nuclear bombers of the USAF. It is this infrastructure with its 3.2 km long runway which remains intact to this day although the emphasis of activity nowadays is very much the automotive sector.

C.Walton Ltd is keen to maintain the link to the aviation heritage of the site and as a result has encouraged the growth of the Cold War Jets Collection, which is open for visits by members of the public on every Sunday throughout the year. The jets are mostly maintained in full working condition and twice a year they are taxied under full power at the Cold War Jets Open Days. Even if you’ve seen these aircraft before, it remains an impressive spectacle to all who attend!

The Cold War Jet Collection includes a Victor, Hunter, Canberra, Comet, 2 off Lightnings , Starfighter, Mystere, Sea Vixen, 4 off Buccaneers, 4 off Jet Provosts, Super Guppy, Iskra and a Jaguar. April 2010 saw a Nimrod MR2 arrive at the airfield. The latest aircraft to join the museum fleet are a Sea Harrier and  an ex Boscombe Down 2 seat Jaguar, both arriving in April 2012.

In the three decades that the Walton family has owned and cared for Bruntingthorpe airfield and proving ground, the collection of historic Cold War jets has grown and grown.

Il famosissimo bombardiere strategico Avro Vulcan, protagonista della Guerra delle Falklands-Malvinas e che ha volato per l’ultima volta il 28 Ottobre 2015, non è parte della collezione di Bruntingthorpe; l’esemplare XH558, di proprietà della Vulcan To The Sky Trust ed è basato sull’Aeroporto di Doncaster (DSA), anch’esso in condizioni di poter effettuare le taxi a motori accesi.

Capite quanto potrebbe mancare al RIAT 2018: se spostare un Vulcan, un Nimrod è praticamente impossibile, e’ evidente che un BAC Lightning, un Buccaneer o un Harrier, con le adeguate cautele, potrebbero essere trasferiti al RIAT perlomeno in statica.

Anche l’Italia partecipa al RIAT 2018 in modo massiccio

Oltre alle Frecce Tricolori, presenti anche all’edizione 2016, il Reparto Sperimentale Volo trionfatore dell’edizione 2017 per il superbo display e l’aggressiva colorazione del proprio Tornado IDS RS-01 ora messo a terra e tutt’ora presso il R.M.V. di Cameri, sarà presente con il T-346A Master, Tyhpoon e C-27J.

Anche l’elicottero pesante CSAR Leonardo HH-101A Caesar ed il prototipo dell’M-346FA Fighter Attack di Leonardo saranno della partita.

L’Air Tattoo non è solo un air-show, ma anche una vetrina per le forze aeree e le industrie, ed è un appuntamento annuale assolutamente da non perdere!

Testo e immagini: Gianluca Conversi

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