F-35 italiano
@ Archivio Aviation Report / Daniele Ghisolfi

L’F-35 soprannominato “il quarterback dei cieli” è sempre in attesa dell’aggiornamento Block 4 per attivare nuove capacità operative

Washington ritiene che il suo aereo F-35 rimarrebbe indietro se gli aggiornamenti del Blocco 4 non venissero effettuati in modo tempestivo. Secondo un rapporto del Mitchell Institute intitolato “Future Fighter Force Our Nation Requires: Building a Bridge” sulla futura forza dei caccia da combattimento americani, il Block 4 è una suite di aggiornamenti hardware, tecnologici e software molti dei quali al momento ancora classificati che migliorano radicalmente l’efficacia di combattimento dell’F-35.

La più grande sfida potenziale è che questi elementi di modernizzazione del software non raggiungano il caccia così rapidamente come pianificato lasciando troppo margine all’evoluzione delle minacce sia in termini di sistemi radar che di armamenti delle difese aeree dei potenziali avversari. Inoltre sono in sviluppo anche nuovi sensori da applicare ai velivoli che però necessitano del software più moderno per funzionare senza problemi.

A questo si aggiunge naturalmente lo spettro dei costi di retrofit nella misura in cui si continuerà a produrre aeromobili con il software non aggiornato e che poi dovranno essere tutti aggiornati con un costo che dovrà essere sostenuto in seguito e che non è chiaro se rientrerà nel costo totale del programma che dovrebbe costare quasi 2 trilioni di dollari nel corso della sua vita.

La Cina sta già testando il suo primo aereo stealth biposto e il primo aereo stealth basato su portaerei, come avevamo riportato qui su Aviation Report qualche giorno fa. È importante notare che quest’ultimo sarebbe il secondo aereo stealth di quinta generazione della Cina dopo il suo J-20 Mighty Dragon.

Sebbene gli Stati Uniti vantino il loro duo stealth F-35 Lightning II e F-22 Raptor, la crescente potenza di Pechino dovrebbe spingere il Pentagono a considerare un’accelerazione dell’aggiornamento dei suoi armamenti esistenti poiché anche il rapporto del Mitchell Institute ha considerato che i ritardi nella consegna del Block 4 al 2029 sta potenzialmente incidendo sui piani di consegna e acquisizione dell’aeronautica militare statunitense per l’aeromobile.

I funzionari dell’US Air Force hanno affermato che la modernizzazione del software non avverrà più entro finestre predeterminate separate da un anno o più, ma avverrà su base continua “come pronto”. Questa  strategia integra  il più ampio piano di aggiornamento del software e accelera la modernizzazione, le patch di sicurezza, le funzionalità abilitate all’intelligenza artificiale, la manutenzione e gli aggiornamenti delle armi.

Secondo lo studio, “l’analisi operativa ha indicato che la configurazione del Block 4 ancora più avanzata è necessaria per essere efficace in un combattimento con la Cina …. ma tuttavia, i ritardi nella maturazione di tutte le tecnologie Block 4 hanno spinto la data di consegna dell’intera suite Block IV almeno al 2029, e questo è un fattore importante nella decisione dell’US Air Force di ritardare l’approvvigionamento di F-35A“.

Le capacità tecniche del jet saranno notevolmente migliorate da questi aggiornamenti. Ad esempio, l’upgrade al software Block 3F ha aumentato la capacità di utilizzo delle armi del Joint Strike Fighter (JSF), dandogli la possibilità di sganciare le Small Diameter Bombs, le munizioni Joint Direct Attack da cinquecento libbre e il missile aria-aria AIM-9X Sidewinder. Una volta aggiornato al Block 4, il caccia stealth sarà anche in grado di sganciare la GBU-53/B Small Diameter Bomb Increment II, nota anche come Stormbreaker. Ma con il nuovo software saranno abilitate anche le capacità di gestire con l’ausilio dell’intelligenza artificiale i droni loyal wingman del progetto Skyborg e sarà fornita più potenza di calcolo, potenza di elaborazione e memoria rispetto agli attuali computer a beneficio delle capacità di guerra elettronica e del radar.

I velivoli con il software Block 3I hanno raggiunto la capacità operativa iniziale nel 2016 con la possibilità di impiegare le bombe GBU-31 e -32 JDAM – Joint Direct Attack Ammunitions, le GBU-12 Paveway laser guidate e i missili aria-aria AIM-120C AMRAAM dalle stive interne. Il software Block 3F ha aggiunto la piena capacità operativa nel 2017 con la possibilità di utilizzare anche i missili aria-aria AIM-120C7 e gli AIM-9X, le bombe GBU-39 SDB – Small Diameter Bombs e gli AGM-154 JSOW – Joint Stand-Off Weapons. Il retrofit dei restanti velivoli nelle versioni Block 1B, Block 2B e Block 3I dovrebbe essere completato quest’anno.

F-35B Aeronautica Militare
@ Archivio Aviation Report / Gianluca Vannicelli

Il rapporto esprime preoccupazioni sui tempi per l’arrivo del software Block 4, citando l’importanza di integrare rapidamente un nuovo software per espandere le capacità dei jet di combattere nella guerra attuale. Lo studio ha inoltre affermato che anche alcuni degli aerei più avanzati di quinta e sesta generazione rischiano di essere persi o distrutti in uno scontro di fascia alta contro un nemico eccezionalmente avanzato come la Russia o la Cina, quindi gli Stati Uniti hanno bisogno di più caccia da combattimento.

L’F-35 Joint Program Office ha affermato che l’aggiornamento TR3 (Technology Refresh 3) arriverà nel lotto 15, fissato per il 2023, come richiesto dal Pentagono. Il TR3 è teso a rimpiazzare 22 componenti elettronici per migliorare le capacità di guerra elettronica, ad integrare il Next-Generation Distributed Aperture System e l’Integrated Core Processor che supporteranno così l’aggiornamento al software Block 4 che inizialmente dovrà essere retrofittato su più di 457 macchine a partire da quelli prodotti dal lotto 5. L’US Air Force sta quindi rallentando i suoi acquisti di F-35, chiedendone 48 nell’anno fiscale 2022, quindi 43 all’anno dall’anno fiscale 2023 all’anno fiscale 2026, un calo del 10% rispetto al suo precedente piano di difesa per gli anni futuri.

Come detto più volte l’F-35 Lightning II, nelle sue tre versioni, è più di un caccia, è un potente moltiplicatore di forza con sensori avanzati e suite di comunicazione che migliorano le capacità delle piattaforme aeree, di superficie e terrestri collegate in rete, condividendo informazioni critiche nelle operazioni nello spazio di battaglia JADo (Joint-All Domain).

Come sappiamo l’US Air Force ha pianificato di mettere in servizio 1.763 velivoli F-35A entro il 2038 con l’assegnazione a 44 gruppi di volo in 31 basi aeree, di cui almeno 20 gruppi di volo attivi per il 2030. Al 1 novembre 2021 Lockheed Martin ha consegnato più di 720 F-35 e la flotta ha superato più di 453.000 ore di volo. Nove nazioni stanno attualmente utilizzando gli F-35 sui propri spazi aerei o della NATO e 11 forze aeree hanno dichiarato la capacità operativa iniziale. Di queste, sei tra cui la l’Italia hanno impiegato l’F-35 in missioni operative abilitando capacità congiunte nel dominio aereo. Ci sono inoltre più di 1.500 piloti e più di 11.300 manutentori abilitati ad operare con il caccia di quinta generazione americano.

Soprannominato “il quarterback dei cieli”, l’F-35 è un aereo estremamente potente e che ha la capacità di aumentare l’efficacia di altri aerei di generazione inferiore sul campo di battaglia. Le sue caratteristiche stealth combinate con la sua capacità di raccogliere, analizzare e diffondere rapidamente informazioni sullo scenario operativo e sulla prospettiva tattica a qualsiasi aereo amico nelle vicinanze rendono il secondo caccia stealth americano un vero moltiplicatore di forza.

Ad esempio, durante uno scenario della recente esercitazione internazionale Blu Flag 2021 che si è svolta in Israele, una missione di quattro F-16C Fightning Falcon greci stava proteggendo alcuni obiettivi di alto valore quando sono stati affrontati da circa 20 aerei “nemici”. Gli F-35A che accompagnavano gli F-16C hanno utilizzato i loro sensori e la loro tecnologia per comprendere rapidamente il campo di battaglia e guidare gli F-16C di vecchia generazione verso i jet ostili in arrivo. Di conseguenza, i piloti greci hanno abbattuto in finti combattimenti 17 dei 19 aerei “nemici”.

F-35B Aeronautica Militare
@ Archivio Aviation Report / Gianluca Conversi

Uno degli aspetti chiave della Blue Flag 21 è stato proprio quello di testare e spingere ai limiti l’interoperabilità dei velivoli di 4a e 5a generazione. Sebbene non siano così competitivi o con scarse capacità di sopravvivenza in uno scenario di combattimento futuro, velivoli come gli F-16 e gli F-15 potrebbero quindi essere ancora importanti ed essere abbastanza efficaci se impiegati correttamente.

Far funzionare gli F-16 con le piattaforme di quinta generazione ci dà la possibilità di lavorare sull’integrazione dei sensori, assicurandoci che gli aerei possano parlare tra loro, passare informazioni e quindi lavorare davvero sulle tattiche per un combattimento di fascia più alta se dobbiamo andare contro un avversario competitivo“, ha detto il Colonnello dell’US Air Force Kristoffer Smith, comandante del 52nd Operations Group.

I caccia stealth cinesi di quinta generazione

Sebbene meno agile e furtivo a tutto tondo rispetto all’F-22 statunitense, il Chengdu J-20 Mighty Dragon cinese è ampiamente considerato come il primo caccia stealth di quinta generazione credibile progettato al di fuori degli Stati Uniti. Inoltre la Shenyang Aircraft Corporation ha anche costruito il proprio caccia stealth, l’FC-31 o J-31/35 che assomiglia all’F-35 nell’aspetto e che da quanto risulta potrebbe essere imbarcato aggiornato per l’uso sulla flotta di portaerei del paese asiatico.

Allo Zhuhai Airshow 2021, la Cina ha ufficialmente dimostrato le capacità del suo aereo da combattimento più sofisticato alimentato da motori di produzione nazionale, segnando una pietra miliare fondamentale poiché Pechino sta lavorando per migliorare le capacità dei suoi caccia stealth J-20 e competere con l’F-22 statunitense. Il motore WS-10 alimentava la coppia di J-20 che si sono esibiti al salone aerospaziale cinese. Il motore WS-10 è stato sviluppato per sostituire i motori russi nelle prime versioni del J-20, e fornirebbe anche la capacità di super crociera al J-20.

Negli ultimi giorni, inoltre, sono emersi due nuovi modelli di aerei stealth, incluso il prossimo caccia cinese basato su portaerei e un aereo stealth J-20 biposto, confermando le affermazioni di lunga data secondo cui la compagnia stava lavorando su questo progetto. Secondo quanto riportato recentemente dalla TV di stato cinese, il velivolo biposto potrebbe svolgere sia missioni da attacco che da guerra elettronica con l’integrazione di una gamma di nuove tecnologie, dell’intelligenza artificiale e di motori di nuova generazione WS-15. A queste missioni potrebbe aggiungersi anche quella del controllo e gestione dei droni loyal wingman.

Per quanto riguarda invece l’FC-31 o J-31/35 questo nuovo aereo stealth cinese mostra spiccate caratteristiche furtive come l’americano F-35, una torretta EOTS, una barra di lancio per la catapulta sulla doppia ruota anteriore e un meccanismo di piegatura delle ali, confermando che sarebbe destinato alle operazioni da portaerei. Avrebbe un peso massimo al decollo di 28 tonnellate, una tangenza operativa di 15 chilometri e una velocità massima di Mach 1,8 (2.205 km/h). La motorizzazione non è un dato conosciuto anche se la versione FC-31 vola oggi con motori russi RD-93, probabilmente da sostituire nel prossimo futuro con i WS-19 di produzione locale.