F-35 olandesi e Mig-29 polacchi
@ Aviation Report / Andrea Avian

Gli F-35 olandesi assumono il ruolo nucleare dei Paesi Bassi all’interno della NATO

La Royal Netherlands Air Force ha fatto il passo successivo nella transizione dal caccia F-16 al caccia F-35. Dal 1 giugno 2024, i velivoli da combattimento avanzato di quinta generazione F-35 olandesi hanno sostituito completamente gli F-16 nel compito della gestione delle armi nucleari dei Paesi Bassi all’interno della NATO.

I Paesi Bassi sono uno degli alleati della NATO che forniscono i cosiddetti aerei a doppia capacità per questo compito NATO, e il primo paese europeo ad effettuare la transizione all’F-35 per questa precisa missione. Il Ministro Ollongren ne aveva informato la Camera dei Rappresentanti alcuni giorni fa.

La transizione dall’F-16 all’F-35 per il compito dell’utilizzo delle armi nucleari della NATO è stata avviata anni fa. Negli ultimi anni ha avuto luogo un ampio processo di test e certificazione dell’F-35 per l’eventuale utilizzo delle armi nucleari. La Royal Netherlands Air Force aveva precedentemente utilizzato l’F-35 per compiti convenzionali. La base aerea di Volkel ospiterà così, come nel caso degli F-16, lo squadrone F-35 Dual-Capable Aircraft, gli aerei da caccia F-35 a doppia capacità, responsabili di un eventuale utilizzo di armi atomiche.

Con la transizione, i Paesi Bassi riaffermano il loro impegno a lungo termine nei confronti del deterrente nucleare alleato. Il deterrente nucleare della NATO è essenziale per la sicurezza dell’Alleanza stessa, e quindi anche per la sicurezza dei Paesi Bassi. Lo scopo fondamentale della capacità nucleare della NATO è mantenere la pace, prevenire la coercizione e scoraggiare le aggressioni.

Gli F-35 olandesi hanno raggiunto la IOC, la capacità operativa iniziale, a fine dicembre 2021 e stanno sostituendo la flotta dei 48 F-16 Fightning Falcon che una volta dismessi, entro il 2024, lasceranno l’F-35A quale unico jet da combattimento in carico alla Reale Aeronautica Olandese. Con la decisione presa nel mese di giugno 2022, di acquisire ulteriori 6 velivoli, la flotta F-35 della Royal Netherlands Air Force sarà ampliata a 52 caccia di quinta generazione.

L’Olanda, inoltre, aveva schierato alcuni esemplari in Bulgaria, lungo il fianco est della NATO, nelle prime settimane dell’invasione russa dell’Ucraina per aumentare la capacità di difesa del territorio dell’Alleanza Atlantica e successivamente anche in Polonia.

Un primo test di volo con il caccia di quinta generazione era stato condotto nell’agosto del 2020 quando un velivolo F-35A che volava supersonico ha lanciato una B61-12, contenente componenti non nucleari, da circa 10.500 piedi sopra il Tonopah Test Range. La bomba B61-12 inerte ha colpito il suolo del deserto nell’area designata circa 42 secondi dopo. Questo test di volo è stata la prima dimostrazione di un rilascio della B61-12 completamente strumentato da un vano bombe interno su un caccia e il primo rilascio di questo tipo di armamento alla velocità di Mach 1 o superiore.

L’integrazione della bomba nucleare tattica B61-12 sugli F-35 è un tema molto importante anche per quanto riguarda la NATO e gli arsenali basati in Germania e in Italia, che come sappiamo in caso di conflitto oggi utilizzerebbero i velivoli Tornado per il lancio di questa arma. Questo è stato proprio il tema al centro del dibattito, dei mesi scorsi, sulla sostituzione della flotta Tornado della Luftwaffe con un velivolo che fosse necessariamente in grado di utilizzare le B61.

Le armi della serie B61 sono armi nucleari tattiche a gravità che possono essere utilizzate su velivoli a doppia capacità (Dual Capable Aircraft) come l’F-15E e l’F-16C/D e ora l’F-35A. Con l’introduzione degli F-35 olandesi DCA, oggi avere un aereo da caccia di quinta generazione DCA idoneo ad utilizzare questo armamento porta una capacità di livello strategico completamente nuova che rafforza la missione di deterrenza nucleare della NATO.

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