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F-35 italiani: rientrano gli aerei di quinta generazione schierati in Polonia per la missione NATO Air Policing

@ Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare, Stato Maggiore Difesa

I quattro velivoli F-35 italiani, versione A a decollo ed atterraggio convenzionali, della ”Task Force Air – 32nd  Wing” – rischierati nell’ambito delle operazioni di “Enhanced Air Policing” della NATO e inquadrati nel blocco rotazionale 63 presso la base aerea di Malbork in Polonia – sono rientrati nelle loro basi stanziali di Amendola (FG) e Ghedi (BS) in Italia.

Il dispositivo italiano di Enhanced Air Policing (En-AP), dopo aver raggiunto la piena capacità operativa lo scorso 15 settembre, ha operato con circa 120 uomini e donne fino agli inizi di novembre e, dopo una breve stasi operativa, continuerà il suo impegno in Polonia durante il “blocco rotazionale 64” dagli inizi di dicembre.

Durante questo iniziale periodo di impiego in Polonia, abbiamo effettuato circa 200 ore di volo e diversi A-Scramble garantendo la cornice di sicurezza richiesta dalla NATO”, ha dichiarato il Comandante della TFA Tenente Colonnello Ciro Maschione, “L’attività condotta dalla Task Force è la dimostrazione tangibile della capacità di proiezione operativa che l’Aeronautica Militare e le Forze Armate italiane riescono ad esprimere ovunque siano chiamate a intervenire.  I risultati ottenuti con l’impiego dei velivoli di quinta generazione F-35 hanno nuovamente testimoniato il ruolo di leadership che l’Aeronautica Militare ha nell’impiego del pregiato sistema d’arma”.

Durante la visita alla TFA, il Generale di Squadra Aerea Alberto Biavati, Comandante del Comando Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare, ha voluto rimarcare “Le forze aerospaziali della NATO continuano a rafforzare la presenza dell’Alleanza sul fianco orientale dell’Europa al fine di garantire la sorveglianza dello spazio aereo. Questo rappresenta uno sforzo corale e collettivo che impegna tutte le Nazioni appartenenti all’Alleanza. Una dimostrazione continua e visibile dell’impegno degli Alleati a garantire con spirito di solidarietà sicurezza e stabilità. E l’Italia, attraverso l’Aeronautica Militare, da sempre ha dimostrato prontezza, capacità e professionalità nel contribuire in maniera determinante alla sicurezza dei nostri cieli”.

La missione di Enhanced Air Policing (En-AP), è una missione di pace e di difesa collettiva a guida NATO che viene condotta senza soluzione di continuità 365 giorni all’anno ed è gestita dall’Allied Air Command (AIRCOM) di Ramstein (Germania). La attività svolte in Teatro Operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), che è l’Alto Comando della Difesa deputato alla pianificazione, coordinazione e direzione delle operazioni militari, delle operazioni/esercitazioni interforze nazionali e multinazionali e delle attività a loro connesse.

La Task Force Air 32nd Wing, posta sotto la diretta dipendenza nazionale del COVI (Comando Operativo di Vertice Interforze), ha assicurato il controllo e la salvaguardia del fianco nord-est della NATO – senza soluzione di continuità – attraverso missioni di intercettazione, rischierando per la prima volta in Polonia i velivoli F-35A Lightning in condizione di Quick Reaction Alert – Interceptor (QRA-I) e garantendo così un rapido intervento a protezione dello spazio aereo alleato.

Nello specifico, la “Task Force Air 32nd Wing”, attraverso i velivoli F-35 italiani provenienti dal 32° Stormo di Amendola e dal 6° Stormo di Ghedi, ha lo scopo di assicurare l’integrità e la sicurezza dello spazio aereo dei Paesi dell’Alleanza, contribuendo così al rafforzamento della postura di difesa e deterrenza sul fianco orientale della NATO.

Immagini: Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare, Stato Maggiore Difesa

Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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