A dieci giorni dall’incidente che ha coinvolto uno dei 13 F-35A giapponesi in forza alla JASDF – Japan Air Self Defence Force nessuna novità trapela dalla forza aerea giapponese o dal produttore americano. Nel frattempo la ricerca continua per ritrovare la carcassa del velivolo che si è schiantato nell’Oceano Pacifico settentrionale e per ritrovare a questo punto il corpo del pilota.

I resoconti dei media giapponesi indicano che la coda dell’aereo è stata recuperata, ma la fusoliera dell’aereo e il corpo del pilota devono ancora essere localizzati.

Il velivolo F-35A giapponese si è schiantato il 9 aprile 2019 durante una missione di addestramento, insieme ad altri 3 velivoli, a partire dalla base aerea di Misawa. L’aereo in questione portava il numero di serie AX-5 e la registrazione 78-8705 (AX-05) ed era il primo F-35A giapponese assemblato dalla FACO – Final Assembly and Check Out della Mitsubishi Heavy Industries (MHI) di Komaki South a Nagoya, dalla quale aveva effettuato il roll-out il 5 giugno 2017, ed aveva effettuato il primo volo il 12 Luglio 2017. Al momento dell’incidente aveva effettuato 280 ore di volo.

La base aerea di Misawa è dal 2018 sede del 302° Hikotai, il gruppo che è stato ufficialmente scelto per transitare sul JSF e che fino al 26 marzo di quest’anno ha operato con l’F-4EJ “Kai”.

Le unità navali e gli aerei statunitensi e giapponesi continuano a cercare le tracce del velivolo precipitato in un’area di ricerca a circa 135 km dalle coste giapponesi ad est della prefettura di Aomori. Oggi avendo purtroppo per certa la sorte del pilota, la preoccupazione che serpeggia in Giappone come negli Stati Uniti è quella che il velivolo stealth di 5° generazione della Lockheed Martin, punta di diamante della difesa occidentale per i prossimi decenni, possa finire nelle mani di potenze straniere come la Cina o la Russia.

Come scritto a dicembre 2018 il Giappone diventerà il secondo più grande operatore di F-35 Lightning II perchè il governo giapponese ha approvato un piano per aggiungere altri 105 velivoli Lockheed Martin F-35 alla sua flotta di 42 esemplari, rendendosi potenzialmente il secondo più grande operatore di F-35 al mondo. Dell’ipotetica flotta di 147 esemplari di F-35, è probabile che 107 saranno F-35A a decollo e atterraggio convenzionale, mentre 40 saranno F-35B versione STOVL a decollo corto e atterraggio verticale. Una flotta di queste dimensioni renderebbe il Giappone il secondo più grande operatore di F-35 dopo gli Stati Uniti, in vantaggio anche rispetto al Regno Unito (138 velivoli in ordine).

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