Secondo quanto riportato da Flight Global i reparti aerei della flotta di caccia stealth Lockheed Martin F-35 dei tre servizi militari statunitensi e degli otto partner del programma internazionale sono sulla buona strada per raggiungere un tasso di capacità dell’80% entro settembre 2019.

E l’intera flotta F-35 Lightning II dovrebbe raggiungere un tasso di missione dell’80% entro settembre 2020, ha confermato il Vice Ammiraglio Mathias Winter, direttore esecutivo del Joint Program Office (JPO) il 4 aprile scorso. I primi modelli dell’F-35 e gli aerei utilizzati per l’addestramento hanno registrato tassi di disponibilità inferiori, ma dopo aver aggiornato gli aerei delle flotte operative, il JPO ritiene che questi velivoli saranno in grado di garantire una maggiore affidabilità.

Raggiungere un tasso di missione dell’80% è stato richiesto dall’ex segretario del Dipartimento della Difesa James Mattis per tutti gli aerei da combattimento chiave per le forze armate statunitensi, tra cui l’F-35, il Lockheed Martin F-22, il Lockheed Martin F-16 e il Boeing F/A-18.

Winter ha affermato che il JPO per l’F-35 prevede di migliorare la disponibilità dei velivoli in coordinamento con il produttore Lockheed Martin, con 133 velivoli che saranno consegnati nel 2019 (131 unità per il lotto di produzione iniziale a basso tasso LRIP 11 e due per il lotto LRIP 10). Ad oggi ha confermato che ci sono già più di 390 F-35 consegnati.

L’ufficio del programma F-35 conferma anche che anche il costo dell’F-35A scenderà a meno di 80 milioni di USD per unità entro il 2020.

Oltre alla US Air Force, alla US Navy e allo US Marine Corps, i partner originali del programma Joint Strike Fighter includono Australia, Canada, Danimarca, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Turchia e Regno Unito.

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